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Investire nelle regioni e nelle energie rinnovabili per realizzare l'ambiziosa tabella di marcia per l'energia 2050 dell'UE

Comité des régions - COR/12/59   10/10/2012

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Comunicato stampa

L'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE

COR/12/59

Bruxelles, 10 ottobre 2012

Investire nelle regioni e nelle energie rinnovabili per realizzare l'ambiziosa tabella di marcia per l'energia 2050 dell'UE

Il Comitato delle regioni (CdR) ha dato il suo pieno appoggio al piano della Commissione volto a ridurre il consumo di energia e a promuovere il passaggio a risorse energetiche più sostenibili, ma ha sottolineato che occorre fare molto di più per assistere gli enti locali e regionali nel realizzare questi obiettivi. Nel dicembre dello scorso anno la Commissione ha pubblicato la Tabella di marcia per l'energia 2050, intesa a realizzare l'obiettivo UE di ridurre, entro il 2050, le emissioni di gas ad effetto serra fino all'80-95 % rispetto ai livelli del 1990, garantendo al tempo stesso l'approvvigionamento energetico e mantenendo la competitività. Ugo Cappellacci (IT/PPE), Presidente della regione Sardegna e relatore del parere sulla tabella di marcia adottato oggi, ha dichiarato: "Sosteniamo caldamente la strategia proposta dalla Commissione, ma bisogna prevedere un finanziamento e un sostegno adeguato per consentire agli enti locali e regionali di conseguire questi ambiziosi obiettivi."

Nel corso del dibattito sulla tabella di marcia, le città e le regioni europee hanno affermato che i progetti attuali non sostengono a sufficienza gli enti locali e regionali, i quali svolgono una funzione essenziale nel promuovere il passaggio ad una società a basse emissioni di carbonio. Ugo Cappellacci (IT/PPE) ha dichiarato che "gli enti locali e regionali sono in prima linea nel mettere in atto i progetti, gestire gli appalti pubblici e la produzione nonché controllare il consumo di energia. Oltre ad essere impegnati nell'attuazione dei piani energetici nazionali, essi sono anche responsabili della produzione, del trattamento, del trasporto, e dello stoccaggio di talune forme di energia e di infrastrutture per il trattamento delle scorie".

Il CdR ha chiesto che queste responsabilità trovino riscontro nella disponibilità di finanziamenti adeguati. Il parere invita a semplificare e a migliorare l'accesso ai finanziamenti della Banca europea per gli investimenti, dando la priorità ai progetti riguardanti l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili. Il CdR si spinge anche oltre, proponendo l'adozione di misure supplementari come quella che prevede di vietare gli aiuti di Stato ai combustibili fossili e di investire direttamente nelle energie rinnovabili. Per quanto riguarda l'energia nucleare, poi, il parere del CdR fa rilevare la crescente preoccupazione dei cittadini e i costi legati alla produzione e allo smaltimento delle scorie. I sussidi dovrebbero invece essere utilizzati per le forme alternative di energia, così da realizzare il passaggio a un approvvigionamento energetico sostenibile.

Il CdR ha anche espresso preoccupazione per la mancanza di riferimenti, nella tabella di marcia, all'efficienza energetica degli edifici. Infatti, benché gli edifici consumino oltre il 40 % dell'energia primaria nell'UE, gli investimenti destinati a ridurre le loro emissioni energetiche sono ancora insufficienti. Si tratta, peraltro, di un settore di competenza degli enti locali e regionali.

Informazioni complementari

Foto della 97a sessione plenaria del Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni (CdR) è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Il compito dei suoi 344 membri, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, è quello di coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione gli enti regionali e locali e le comunità che essi rappresentano e di informarli sulle politiche dell'UE. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti a consultare il CdR in relazione alle politiche europee che possono avere un'incidenza sulle regioni e le città. Il CdR può inoltre adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative o se ritiene che un atto legislativo dell'UE violi il principio di sussidiarietà o non rispetti le competenze degli enti regionali o locali.

Sito web del Comitato delle Regioni: www.cor.europa.eu

Seguici su Twitter: EU_CoR

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

David French

Tel. +32 22822535

david.french@cor.europa.eu

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