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Al via gli OPEN DAYS 2012 Valcárcel, Van Rompuy, Schulz e Barroso esortano gli Stati membri: massima priorità alla politica regionale nel prossimo bilancio UE

Committee of the Regions - COR/12/55   08/10/2012

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Comunicato stampa

L'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE

COR/12/55

Bruxelles, 8 ottobre 2012

Al via gli OPEN DAYS 2012
Valcárcel, Van Rompuy, Schulz e Barroso esortano gli Stati membri: massima priorità alla politica regionale nel prossimo bilancio UE

Il Presidente del Comitato delle regioni (CdR), Ramon Luis Valcárcel, e i Presidenti di tutte le principali istituzioni dell'UE, intervenuti all'inaugurazione degli OPEN DAYS 2012 lunedì 8 ottobre, hanno sottolineato all'unisono la funzione essenziale della politica di coesione a sostegno della ripresa nell'UE. Hanno inoltre messo in guardia gli Stati membri sul fatto che eventuali tagli al bilancio UE comprometteranno il ruolo chiave svolto dagli enti regionali e locali negli investimenti a favore della crescita. Il Presidente del CdR ha affermato: "tutti riconoscono che la politica di coesione è uno strumento fondamentale per rilanciare la nostra economia e realizzare gli obiettivi della strategia 2020. Il CdR si aspetta quindi che le decisioni che prenderanno i capi di Stato e di governo dell'UE nelle prossime settimane siano coerenti con la tabella di marcia concordata dall'UE per una crescita e un'occupazione "di qualità".

Il Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, rivolgendosi a un pubblico di centinaia di persone tra cui membri del CdR, rappresentanti locali provenienti da tutta Europa e deputati europei, ha sottolineato che "dal 2008 l'Europa ha vissuto due crisi interconnesse: una finanziaria, l'altra economica e sociale. I loro effetti sarebbero stati infinitamente più gravi senza una reazione congiunta da parte dell'UE e degli Stati membri." Riferendosi poi al Consiglio straordinario di novembre, Van Rompuy ha aggiunto: "ora l'Europa ha bisogno di una maggiore crescita economica strutturale e gli Stati membri sono sicuramente in grado di raggiungere un accordo adeguato sul nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP). Senza un tale accordo, non ci saranno crescita e occupazione di qualità in Europa."

Il rischio collegato ai tagli di bilancio è stato evidenziato chiaramente dal Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, che nel suo discorso inaugurale ha sottolineato come "i tagli possono talvolta incontrare il favore del pubblico ma, come ha dichiarato il Parlamento europeo, sono irresponsabili in un momento che vede alcuni Stati membri scivolare nella recessione e con la povertà in aumento, un momento in cui bisogna dire sì alla solidarietà e agli investimenti mirati per la crescita."

Il ruolo della politica di coesione nella lotta alla crisi in atto è stato ulteriormente illustrato dal Presidente della Commissione José Manuel Barroso nel suo videomessaggio: "tra il 2009 e il 2012 sono stati riprogrammati 20 miliardi di euro di interventi, puntando sugli ambiti prioritari per la crescita quali la ricerca e sviluppo e il sostegno alle piccole e medie imprese. Nel 2012 sono stati investiti 10 miliardi di euro per affrontare la disoccupazione crescente."

La sessione inaugurale ha fornito l'occasione per un vivace scambio di vedute tra i principali attori coinvolti nella definizione delle priorità e delle regole che disciplineranno i fondi strutturali nel prossimo periodo di programmazione. Il commissario europeo per la Politica regionale, Johannes Hahn, ha ribadito i contenuti sostanziali della riforma proposta dall'esecutivo, sostenendo innovazioni quali l'introduzione della categoria delle regioni in transizione e l'applicazione della condizionalità. "È possibile e doveroso migliorare l'efficacia e i risultati della politica regionale", ha affermato Hahn, "per questo", ha aggiunto, "abbiamo proposto, per la nuova politica post 2014, di sancire il principio di investimenti intelligenti, sostenibili e socialmente inclusivi tramite la concentrazione tematica nei settori che più rafforzano la crescita, il principio di condizionalità a sostegno delle riforme strutturali e una maggiore concentrazione sui risultati."

La presidente della commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo, Danuta Hübner, ha sottolineato dal canto suo che "la politica di coesione rappresenta il nostro piano di investimenti per il periodo 2014-2020. Ridurre questo piano significa ridurre la capacità di investimento degli enti regionali e locali."

Martedì 9 ottobre il CdR ha in programma l'adozione di un parere sul QFP di cui è relatrice la sua prima vicepresidente Mercedes Bresso (IT/PSE).

Il Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Il compito dei suoi 344 membri, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, è quello di coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione gli enti regionali e locali e le comunità che essi rappresentano e di informarli sulle politiche dell'UE. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti a consultare il CdR in relazione alle politiche europee che possono avere un'incidenza sulle regioni e le città. Il CdR può inoltre adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative o se ritiene che un atto legislativo dell'UE violi il principio di sussidiarietà o non rispetti le competenze degli enti regionali o locali.

Sito web del CdR: www.cor.europa.eu

Seguiteci su Twitter: EU_CoR

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Pierluigi Boda

Tel. +32 22822461

Cell. +32 473851743

pierluigi.boda@cor.europa.eu

Per leggere i comunicati stampa precedenti, cliccare qui


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