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Comunicato stampa

L'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE

COR/11/45

Bruxelles, 6 ottobre 2011

La Presidente del Comitato delle regioni dice no alla proposta dell'UE di sospendere gli aiuti regionali per i paesi che non rispettano le regole in materia di deficit

La Presidente del Comitato delle regioni (CdR) Mercedes Bresso ha dichiarato oggi la propria ferma opposizione alla proposta della Commissione di sospendere l'erogazione di tutti i fondi europei di sviluppo regionale per gli Stati membri che violano le regole dell'UE in materia di disavanzo. La Presidente del Comitato ha nel contempo espresso il suo sostegno alle proposte di riforma della politica regionale dell'Unione europea che aiuterebbero le regioni e le città a fronteggiare le sfide che le attendono in campo ambientale e demografico.

La Commissione europea ha presentato oggi una serie di proposte legislative per la prossima generazione dei fondi di sviluppo regionale (2014-2020). Uno dei punti principali del programma di riforma della Commissione è la sospensione dei fondi europei per i paesi che non rispettano il patto di stabilità e di crescita o le altre regole imposte dall'Unione in materia di disavanzo. La prima reazione della Presidente del CdR Mercedes Bresso è stata di far notare che gli enti regionali e locali hanno già respinto più volte in passato questa stessa proposta: "È irritante constatare come la Commissione abbia ignorato la ferma opposizione del Comitato delle regioni, del Parlamento europeo e delle altre parti in causa su questo punto."

La Presidente Bresso ha messo l'accento sugli effetti negativi a catena che una simile "sospensione dei fondi" avrebbe all'atto pratico: "L'attuale crisi sta avendo ripercussioni devastanti nelle nostre città e regioni e il sostegno dell'UE è decisivo per la loro ripresa economica. Ecco perché consideriamo inaccettabile la proposta di 'sospendere i fondi' per i paesi che violano le regole dell'UE in materia di disavanzo e di debito pubblico: far mancare i fondi dell'Unione a un'economia già in sofferenza non potrà che aggravare la situazione. Per di più, un simile provvedimento sanzionerà gli enti regionali e locali per gli errori commessi dai governi nazionali."

La Presidente del CdR ha espresso nel contempo il proprio generale apprezzamento per altre proposte contenute nel pacchetto legislativo della Commissione: "Molte proposte di riforma vanno nella direzione giusta, poiché offrono alle regioni e alle città gli strumenti necessari per ottenere risultati migliori sul campo. A mio avviso, novità promettenti sono ad esempio l'istituzione di un quadro comune per tutti i principali fondi europei, il ruolo più incisivo assegnato agli enti regionali e locali nei nuovi contratti di partenariato, gli aiuti per le "regioni in fase di transizione", la proposta di regionalizzazione del Fondo sociale europeo o le maggiori opzioni aperte per la cooperazione territoriale." La Presidente Bresso ha accolto inoltre favorevolmente gli sforzi della Commissione per promuovere un approccio integrato allo sviluppo regionale, e ha dichiarato che il Comitato delle regioni "valuterà con attenzione le nuove disposizioni volte a semplificare la gestione della politica regionale".

Il nuovo pacchetto legislativo sarà il tema centrale delle discussioni tra i 6 000 soggetti interessati a livello regionale e locale attesi nei prossimi giorni agli Open Days - la Settimana europea delle regioni e delle città - un evento co-organizzato a Bruxelles dal Comitato delle regioni e dalla Commissione europea.

I pareri in cui il Comitato presenterà ufficialmente la propria posizione sulle nuove regole proposte saranno elaborati da relatori designati dalla commissione Politica di coesione territoriale del CdR. Catiuscia Marini (IT/PSE), presidente della regione Umbria, sarà incaricata di redigere il parere sul "regolamento generale" applicabile all'insieme dei fondi strutturali. Michael Schneider (DE/PPE), sottosegretario di Stato agli Affari europei del Land Sassonia-Anhalt, passerà al vaglio le proposte presentate dalla Commissione per il Fondo europeo di sviluppo regionale, mentre Romeo Stavarache (RO/ALDE), sindaco di Bacău, esaminerà quelle relative al Fondo europeo di coesione. Il parere sulla proposta legislativa riguardante il Fondo sociale europeo (FSE) verrà redatto da Konstantinos Simitsis (EL/PSE), sindaco di Kavala, e Petr Osvald (CZ/PSE), consigliere comunale di Plzeň (Pilsen), sarà relatore del testo sulla proposta di regolamento sulla cooperazione territoriale europea. Infine Michel Delebarre (FR/PSE), sindaco di Dunkerque, esaminerà le proposte di revisione del Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT).

I primi dibattiti sui pareri con i relatori e i membri del CdR si terranno l'11 ottobre a Bruxelles e il 19 ottobre a Varsavia. I testi definitivi dovrebbero essere adottati dal CdR nella sessione plenaria della primavera 2012.

Per approfondimenti:

Sito web del CdR: www.cor.europa.eu

Il Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni (CdR) è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Il compito dei suoi 344 membri, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, è quello di coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione gli enti regionali e locali e le comunità che essi rappresentano e di informarli sulle politiche dell'UE. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti a consultare il CdR in relazione alle politiche europee che possono avere un'incidenza sulle regioni e le città. Il CdR può inoltre adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative o se ritiene che un atto legislativo dell'UE violi il principio di sussidiarietà o non rispetti le competenze degli enti regionali o locali.

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Michael Alfons

Tel. +32 25468559

Cell. +32 498989919

michael.alfons@cor.europa.eu

Per leggere i comunicati stampa precedenti, cliccare qui.


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