Navigation path

Left navigation

Additional tools

Il CdR propone una serie di misure audaci e innovative per migliorare la gestione sostenibile dell'acqua

Committee of the Regions - COR/11/37   30/06/2011

Other available languages: EN FR DE DA ES NL SV PT FI EL CS ET HU LT LV MT PL SK SL BG RO

Comunicato stampa

L'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE

COR/11/37

Bruxelles, 30 giugno 2011

Il CdR propone una serie di misure audaci e innovative per migliorare la gestione sostenibile dell'acqua

L'Europa deve fare di più per garantire un uso sostenibile dell'acqua se non vuole rischiare non soltanto di perdere la battaglia per contrastare i cambiamenti climatici, ma anche di veder aumentare siccità e alluvioni. Questo in sintesi il messaggio che il Comitato delle regioni ha voluto trasmettere oggi con l'adozione di un parere, elaborato dal Presidente della regione Puglia Nichi Vendola (IT/PSE), che invoca inoltre un approccio multilivello e transfrontaliero per la gestione dei bacini idrografici e propone di estendere l'azione del Patto dei sindaci alla gestione sostenibile dell'acqua.

"Il diritto all'acqua dovrebbe essere considerato un diritto umano" ha dichiarato Vendola, "ed è nostro dovere fare in modo di preservare questa preziosa risorsa sia per noi che per le generazioni future. Ciò significa prendere iniziative audaci e innovative - ad esempio, stabilire degli obiettivi in materia di efficienza idrica - e adottare un approccio autenticamente fondato sulla governance multilivello nella gestione dei singoli bacini idrografici, con la partecipazione sia delle autorità europee e nazionali che degli enti regionali e locali. Una funzione cruciale in questo ambito spetta anche a servizi pubblici funzionanti e capaci di garantire l'accesso all'acqua. La salvaguardia delle risorse idriche dovrebbe essere considerata parte integrante e componente essenziale dell'azione dell'UE per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici - con un cambiamento di rotta, quindi, rispetto al passato."

Il parere sul ruolo degli enti regionali e locali nella promozione di una gestione sostenibile dell'acqua è stato elaborato su richiesta della presidenza ungherese e viene adottato dall'Assemblea plenaria del CdR proprio alla vigilia del passaggio di testimone tra l'Ungheria e la Polonia, che dal 1° luglio assumerà la presidenza del Consiglio dell'UE. Per contribuire ad evitare il verificarsi di nuovi fenomeni climatici estremi - siccità o alluvioni - in futuro, il Comitato auspica fortemente che il metodo di gestione dei bacini idrografici proposto nel parere venga ampliato sino a prevedere la cooperazione di tutti i livelli di governo attraverso le frontiere nazionali. La richiesta del CdR dovrebbe essere accolta dalla Commissione europea, che nel corso del 2012 formulerà una proposta in merito ad un piano per la salvaguardia delle risorse idriche europee.

Nel parere si raccomanda, tra molte altre cose, l'adozione di nuove normative europee che impongano a ciascuno Stato membro di definire precisi obiettivi di efficienza, a livello di bacino idrografico, per ogni settore di utilizzo delle risorse idriche (settore domestico, industriale, agricolo, dell'acquacoltura, turistico, idroelettrico, ecc.). Si propone anche di unificare gli obiettivi stabiliti dall'UE per quanto riguarda l'efficienza energetica e idrica degli edifici, nonché di adattare tali obiettivi di efficienza alle particolari esigenze di ciascun territorio.

Nel sottolineare il collegamento tra azione per il clima e gestione sostenibile dell'acqua, il testo adottato oggi dal Comitato raccomanda inoltre di fissare degli obiettivi idrici per il 2020 sul modello di quelli adottati per i consumi energetici, e cioè: un incremento del 20 % del risparmio idrico in tutti i settori, un aumento del 20 % dei corsi d'acqua rinaturalizzati per ridurre il rischio di alluvioni, e un aumento del 20 % del volume di acqua riutilizzato e/o riciclato nell'agricoltura e nell'industria. Il relatore Vendola chiede perciò che il Patto dei sindaci - cui aderiscono oltre 2 500 enti regionali e locali che si impegnano a raggiungere e superare gli obiettivi stabiliti dall'UE per l'energia entro il 2020 - estenda la sua sfera di azione per comprendervi anche il tema dell'acqua.

Una proposta molto simile viene formulata dalla relatrice Daiva Matonienė (LT/AE), membro del Comitato e consigliere comunale di Šiauliai, nel parere sulle prospettive future dello strumento LIFE, che dovrebbe essere adottato nella sessione plenaria di venerdì 1° luglio. Nel parere si raccomanda che i fondi di LIFE, destinati di solito al sostegno a programmi di protezione della natura e dell'ambiente, possano servire in futuro anche a finanziare "l'estensione del concetto del Patto dei sindaci, che passerebbe da città efficienti sotto il profilo energetico a città ecologiche ed efficienti sotto il profilo delle risorse".

Sito web del CdR: www.cor.europa.eu

Il Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni (CdR) è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Il compito dei suoi 344 membri, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, è quello di coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione gli enti regionali e locali e le comunità che essi rappresentano e di informarli sulle politiche dell'UE. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti a consultare il CdR in relazione alle politiche europee che possono avere un'incidenza sulle regioni e le città. Il CdR può inoltre adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative o se ritiene che un atto legislativo dell'UE violi il principio di sussidiarietà o non rispetti le competenze degli enti regionali o locali.

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Chris Jones

Tel. +32 (0)2 546 8751

christopher.jones@cor.europa.eu

Per leggere i comunicati stampa precedenti, cliccare qui.


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website