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Comunicato stampa

L'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE

COR/10/84

Bruxelles, 3 dicembre 2010

Il Presidente della Commissione al CdR in sessione plenaria: "Ho bisogno di voi per convincere gli Stati membri ad aderire ai patti territoriali"

Rivolgendosi ai membri del Comitato delle regioni (CdR) mercoledì pomeriggio a Bruxelles, il Presidente della Commissione José Manuel Barroso ha caldeggiato un ruolo più incisivo per gli enti regionali e locali nella realizzazione degli obiettivi europei. "Se vogliamo conquistare i cuori e le menti dei cittadini, abbiamo bisogno della vostra leadership di rappresentanti regionali e locali, del vostro contributo alla promozione dell'Europa. Il vostro ruolo di collegamento è essenziale per l'Unione". Il Presidente Barroso ha inoltre annunciato che esorterà gli Stati membri a coinvolgere gli enti regionali e locali attraverso "patti territoriali". La Presidente del CdR Bresso, da parte sua, si è detta compiaciuta per questo annuncio, aggiungendo che gli obiettivi della strategia Europa 2020 possono essere raggiunti soltanto se tutti i livelli di governo lavorano insieme fin dalle primissime fasi.

Il Presidente della Commissione José Manuel Barroso ha illustrato le sue priorità per il 2011 a sindaci, consiglieri e rappresentanti regionali di tutta Europa, sottolineando che "il mio obiettivo è sempre stato quello di attuare la strategia Europa 2020 insieme a un ampio ventaglio di partner, compresi il Comitato delle regioni e gli enti regionali e locali". Commentando le recenti proposte del CdR di coinvolgere regioni e città nell'attuazione della strategia, il Presidente Barroso ha tenuto a rimarcare che "la Commissione è assolutamente favorevole alla vostra idea dei patti territoriali. Compirò ogni sforzo per convincere gli Stati membri ad accettare il coinvolgimento di tutte le parti attraverso patti di questo tipo".

La Presidente del CdR Mercedes Bresso si è detta d'accordo sul fatto che il successo delle iniziative faro dell'UE, nonché della maggior parte delle politiche europee, dipende in larga misura da un maggiore contributo delle regioni e delle città: "Gli enti regionali e locali gestiscono due terzi degli investimenti pubblici: il loro sostegno è quindi di cruciale importanza per conseguire gli obiettivi della strategia Europa 2020. Siamo pronti a lavorare insieme con la Commissione, gli Stati membri e il Parlamento europeo per realizzare tali obiettivi. Ciò deve però avvenire su un piede di parità, senza che le regioni e le città siano coinvolte semplicemente nella fase di attuazione".

Il CdR ha argomentato più ampiamente questo messaggio nella sua prima relazione di monitoraggio sulla strategia Europa 2020, pubblicata il 30 novembre. La relazione conclude che, mentre alcuni paesi puntano già alla partecipazione degli enti regionali e locali, resta ancora molto da fare per garantire un'accresciuta titolarità della strategia grazie ad un partenariato rafforzato tra tutti i livelli di governo per attuarla. Il Presidente Barroso ha assicurato i membri del CdR che la Commissione europea "esaminerà la relazione con molta attenzione".

Con lo sguardo al futuro, in una risoluzione sulle sue priorità per il 2011 adottata oggi il Comitato delle regioni mette in rilievo l'effetto leva del bilancio UE sulla strategia di rilancio dell'economia europea e sul finanziamento degli investimenti strutturali. Riguardo alla questione delle "risorse proprie" dell'UE, il CdR esorta con forza la Commissione a spingere a fondo la sua considerazione della possibilità di impiegare una serie di proventi: il ricavato della vendita delle quote di emissione di gas a effetto serra; il gettito di un'imposta sulle transazioni/attività finanziarie, di un'imposta sul trasporto aereo, di un'IVA europea distinta da quelle nazionali; o una parte del gettito di una tassa ecologica o di un'imposta sui redditi d'impresa.

Rispondendo poi alle recenti polemiche sugli aiuti regionali nell'UE, il Presidente Barroso ha detto ai membri del CdR: "Bisogna esser chiari su questo punto: la politica di coesione serve non solo alle regioni, ma anche all'Europa nel suo insieme. La Commissione va fiera di tale politica, che è indispensabile per il futuro dell'Unione europea. Senza di essa l'Unione non può esistere: perché non può esservi Unione europea senza solidarietà". La Presidente Bresso si è detta concorde, dichiarando che "la politica di coesione è una delle più grandi conquiste dell'Europa. Essa ha contribuito a rendere più moderni i collegamenti nei trasporti, aiutato milioni di persone a trovare un nuovo lavoro e sostenuto i nostri sforzi per proteggere l'ambiente. Naturalmente vi è sempre margine per ulteriori miglioramenti e per un'ulteriore semplificazione; ma già oggi la politica di coesione è il programma di finanziamento meglio gestito al mondo".

Sito web del CdR: www.cor.europa.eu

Il Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Il compito dei suoi 344 membri, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, è coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione gli enti regionali e locali e le comunità che essi rappresentano e informarli sulle politiche dell'UE. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti a consultare il CdR in relazione alle politiche europee che possono avere un'incidenza sulle regioni e le città. Il CdR può inoltre adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative o se ritiene che un atto legislativo dell'UE violi il principio di sussidiarietà o non rispetti le competenze degli enti regionali o locali.

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Michael Alfons

Tel. +32 25468559

michael.alfons@cor.europa.eu

Per consultare i comunicati stampa precedenti, cliccare qui.


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