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Comunicato stampa

L'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE

COR/10/70

Bruxelles, 6 ottobre 2010

Il Comitato delle regioni invita le regioni e le città ad aderire all'azione per il clima

Il Comitato delle regioni (CdR) dell'UE ha invitato tutti i governi subnazionali a investire di più nella lotta contro i cambiamenti climatici. Nella sua risoluzione in merito al vertice di Cancún sul clima adottata oggi, il CdR rivolge un appello agli enti regionali e locali affinché concludano patti di azione locale per il clima che stabiliscano misure concrete di lotta contro i cambiamenti climatici. L'appello segue la firma, avvenuta ieri, di un Memorandum d'intesa sulla cooperazione in materia di azione per il clima da parte della Presidente del CdR Mercedes Bresso e della Presidente della Conferenza dei sindaci degli Stati Uniti d'America Elizabeth B. Kautz. Il memorandum mira ad accelerare l'adozione di misure locali al di qua e al di là dell'Atlantico per migliorare il rendimento energetico degli edifici e promuovere le fonti di energia rinnovabili e la mobilità urbana sostenibile nonché modificare il comportamento dei cittadini.

Nella sua Risoluzione sul vertice di Cancún, il CdR riafferma la sua richiesta di un accordo internazionale sui cambiamenti climatici che limiti il riscaldamento globale a non oltre 2°C entro il 2012. Come ha affermato la Presidente del CdR Mercedes Bresso, "i leader nazionali hanno la responsabilità, nei confronti del pianeta, di firmare a Cancún un accordo vincolante a livello internazionale sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra."

Il CdR rammenta agli enti regionali e locali che sono chiamati a svolgere sul campo un ruolo di enorme portata per realizzare una maggiore efficienza nell'uso delle risorse e un'economia più rispettosa del clima. Come si legge nella risoluzione, essi hanno infatti il compito di sensibilizzare maggiormente i cittadini e di mobilitare il sostegno politico dell'opinione pubblica, gli investimenti delle imprese e le fonti di finanziamento, nonché di motivare produttori e consumatori affinché modifichino i propri comportamenti.

Per sfruttare appieno le potenzialità regionali e locali nella lotta contro i cambiamenti climatici, il CdR raccomanda di organizzare corsi di formazione per gli enti regionali e locali sui modi di affrontare, al livello dei cittadini, il problema dei cambiamenti climatici e di lanciare campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema dei cambiamenti climatici. Il CdR raccomanda altresì di creare partenariati strategici pubblico-privati, quali alleanze tra piccole e medie imprese ed enti regionali e locali, in vista dell'ulteriore sviluppo e dell'applicazione di tecnologie a basso tenore di carbonio. Le regioni e le città dovrebbero stipulare patti di azione locale per il clima tra soggetti pubblici e privati che stabiliscano misure concrete di lotta contro i cambiamenti climatici per raggiungere gli obiettivi "20-20-20".

La commissaria europea responsabile dell'Azione per il clima Connie Hedegaard, intervenuta questa settimana al CdR, ha affermato: "Parallelamente ai negoziati internazionali sul clima, l'UE deve far avanzare il processo teso a rendere l'economia europea più rispettosa del clima. Essa deve mantenere anche in futuro la sua posizione di leader nel settore delle tecnologie a basso tenore di carbonio nel quadro di un'agguerrita concorrenza mondiale. In questo modo sarà possibile stimolare una crescita 'verde', salvaguardare i posti di lavoro e rafforzare la nostra sicurezza energetica".

Per migliorare il finanziamento delle azioni locali per il clima, il CdR chiede che la lotta ai cambiamenti climatici sia integrata nei bilanci a tutti i livelli di governo. L'azione per il clima dovrebbe diventare una priorità trasversale nel prossimo bilancio dell'UE, e bisognerebbe agevolare l'accesso ai prestiti della Banca europea per gli investimenti da parte degli enti regionali e locali. Buona parte delle entrate derivanti dal sistema europeo di scambio delle quote di emissione dovrebbe essere destinata agli enti regionali e locali allo scopo di favorire l'attuazione delle misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

EU Commissioner Connie Hedegaard: regions are vital in fighting climate change

Open Days 2010: Summary of the second day

Nota per la stampa

Gli obiettivi "20-20-20"

Il 17 dicembre 2008 l'Unione europea ha approvato ufficialmente il pacchetto legislativo clima­energia, che fissa gli obiettivi "20-20-20" in materia di energia e clima da raggiungere nel prossimo decennio: ridurre del 20 % le emissioni di gas a effetto serra rispetto ai livelli del 1990, tagliare del 20 % il consumo di energia grazie a una maggiore efficienza energetica, e portare al 20 % la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili. Nel 2005 l'energia proveniente da fonti rinnovabili (energia idraulica, solare, eolica, geotermica e da biomassa) ha rappresentato meno del 7 % del consumo totale di energia dell'UE.

Maggiori informazioni sono disponibili in lingua inglese sul sito:

http://ec.europa.eu/environment/climat/home_en.htm

Sito web del CdR: www.cor.europa.eu

Il Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni (CdR) è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Il compito dei suoi 344 membri, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, è quello di coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione gli enti regionali e locali e le comunità che essi rappresentano e di informarli sulle politiche dell'UE. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti a consultare il CdR in relazione alle politiche europee che possono avere un'incidenza sulle regioni e le città. Il CdR può inoltre adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative o se ritiene che un atto legislativo dell'UE violi il principio di sussidiarietà o non rispetti le competenze degli enti regionali o locali.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Christian Gsodam

Tel. +32 22822121

Christian.Gsodam@cor.europa.eu

Chris Jones

Tel. +32 25468751

Christopher.Jones@cor.europa.eu

Per leggere i comunicati stampa precedenti, cliccare qui.


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