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Comunicato stampa

L'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE

COR/10/5

Bruxelles, 14 gennaio 2009

Oettinger e Hedegaard invitati a coinvolgere maggiormente il livello locale e regionale nell'intervento in materia di cambiamento climatico

Il Presidente del Comitato delle regioni (CdR) Luc Van den Brande ha invitato i commissari designati per l'energia e l'intervento in materia di clima a riconoscere il ruolo essenziale svolto dal livello locale e regionale nel ridurre i consumi energetici e affrontare le cause e gli effetti dei cambiamenti climatici.

Intervenendo prima delle audizioni al Parlamento europeo di Günther Oettinger e Connie Hedegaard, il Presidente Van den Brande ha affermato che "Il fatto che i leader nazionali non siano riusciti ad accordarsi in merito a un'azione concreta rivolta a contrastare il cambiamento climatico o a stabilire obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra ha evidenziato più che mai che il livello locale e regionale deve farsi carico di una gran parte di questa responsabilità. Ci sono letteralmente migliaia di esempi di amministrazioni locali e regionali che intervengono direttamente per limitare le emissioni e contrastare il riscaldamento globale, e l'ampio sostegno dato all'iniziativa del Patto dei sindaci ne è la prova. Inoltre il Comitato delle regioni ha presentato un gran numero di pareri che sottolineano l'impegno e il dinamismo dimostrati dalle amministrazioni subnazionali nell'affrontare tale questione".

Il CdR è diventato un interlocutore sempre più attivo nel quadro del Patto dei sindaci, un'iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel 2008 per incoraggiare i dirigenti politici locali a impegnarsi per la riduzione delle emissioni e a sviluppare il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili. Tra gli oltre 1.000 firmatari del Patto figurano numerosi membri del CdR e enti locali e regionali da essi rappresentati. Van den Brande ha invitato Oettinger, il cui mandato come commissario designato per l'Energia comprenderà il Patto dei sindaci, ad assegnare al CdR un ruolo più chiaro e più attivo nello sviluppo del Patto. Van den Brande ha citato a questo proposito i recenti sforzi fatti dal CdR per mediare un accordo di cooperazione con la Conferenza dei sindaci degli Stati Uniti. La firma dell'accordo è prevista per i prossimi mesi, e consentirà uno scambio di buone pratiche tra i sindaci delle due sponde dell'Atlantico. Anche la Piattaforma di monitoraggio di Lisbona ha avviato recentemente una consultazione, in collaborazione con il Patto dei sindaci, con l'obiettivo di costituire un'ampia banca dati sull'azione a livello locale e regionale in materia di clima in tutta l'UE.

"Il CdR ha sin dall'inizio sostenuto con forza il Patto dei sindaci, e ha incoraggiato in modo coerente i propri membri e gli enti locali e regionali che essi rappresentano a sottoscriverlo. Ma riteniamo che il Patto possa fare molto di più, come hanno dimostrato i nostri negoziati con la Conferenza dei sindaci degli Stati Uniti. La nostra rete di contatti con altre associazioni e organizzazioni che rappresentano gli enti locali e regionali in altre parti del mondo ci mettono in una posizione adeguata per negoziare accordi di cooperazione analoghi. Nutriamo ambizioni elevate ma realizzabili in merito alla creazione di una rete globale di azione in materia di clima a livello locale e regionale. Invitiamo il commissario designato Oettinger a formalizzare il ruolo del CdR nel Patto dei sindaci. Nella sua veste di assemblea dell'Unione europea dei rappresentanti locali e regionali, il CdR dovrebbe essere il primo interlocutore per tutte le questioni riguardanti l'UE che interessano e coinvolgono le amministrazioni subnazionali, ed esso è pronto a svolgere tale ruolo di collegamento per il Patto dei sindaci".

Il Patto dei sindaci costituisce tuttavia solo un'iniziativa tra le tante, e Van den Brande ha chiesto al commissario designato per l'azione in materia di clima, Connie Hedegaard, di spiegare come prevede di promuovere il coinvolgimento del livello locale e regionale nella risposta collettiva dell'UE all'insuccesso di Copenaghen. "L'UE ha espresso la propria delusione per la mancanza di ambizione dell'accordo di Copenaghen, e si è impegnata a proseguire gli sforzi rivolti a ridurre le emissioni. Nel quadro di tali sforzi bisogna adesso riconoscere l'operato degli enti locali e regionali. Dal commissario designato Hedegaard ci attendiamo proposte per un approccio che affronti tale questione sulla base della governance multilivello. Il lavoro del Comitato delle regioni su questioni di tutti i tipi, tra cui il sistema di scambio di diritti di emissione dell'UE, le emissioni dei trasporti e il riciclaggio dei rifiuti, indica chiaramente che il livello locale e regionale ha una vastissima esperienza in materia di intervento in questo campo. Speriamo e ci attendiamo che il nuovo commissario per l'azione in materia di clima si avvalga di questo patrimonio di competenza come parte di una strategia generale europea", ha concluso Van den Brande.

Per ulteriori informazioni sulla posizione del CdR in materia di cambiamento climatico e di questioni relative all'energia, compreso il Patto dei sindaci, consultare il sito Internet del CdR.

Sito web del CdR: www.cor.europa.eu

Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni (CdR) è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Il compito dei suoi 344 membri, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, è coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione gli enti regionali e locali e le comunità che essi rappresentano e informarli sulle politiche comunitarie. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti a consultare il CdR in relazione alle politiche europee che possono avere un'incidenza sulle regioni e le città. Il CdR può inoltre adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative o se ritiene che un atto legislativo dell'UE violi il principio di sussidiarietà o non rispetti le competenze degli enti regionali o locali.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Chris Jones

Tel: +32 25468751

christopher.jones@cor.europa.eu

Per leggere i comunicati stampa precedenti, cliccare qui


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