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COR/04/27

Bruxelles, 23 marzo 2004

Ken Livingstone, sindaco di Londra
Pedaggi urbani "un metodo efficace da adattare caso per caso"

Il sindaco di Londra Ken Livingstone ha tracciato ieri un bilancio molto positivo dell'impatto del pedaggio elettronico istituito esattamente un anno fa per circolare nel centro di Londra.

"Londra aveva raggiunto un tale livello di saturazione del traffico da richiedere ormai un intervento urgente. Questa iniziativa è stata inizialmente criticata, ma oggi gode di grande favore", ha dichiarato nel corso del seminario sul tema "L'attuazione di politiche di tariffazione delle infrastrutture stradali nazionali e urbane", organizzato dalla commissione Politica di coesione territoriale (COTER) in collaborazione con l'Autorità della Grande Londra (Greater London Authority).

Con l'introduzione della tassa anticongestione di 5 sterline (7,2 euro) a carico degli automobilisti che vogliono recarsi in centro da lunedì a venerdì fra le 7 e le 18.30, il traffico a Londra è calato del 15-18%, ha detto con soddisfazione Ken Livingstone.

Sono quindi sempre più numerosi coloro che passano ai trasporti in comune, e il sindaco di Londra ha utilizzato il gettito di questa nuova tassa per rinnovare i mezzi di trasporto pubblici, soprattutto il parco autobus.

Ken Livingstone ha comunque fatto notare che l'istituzione del pedaggio ha richiesto pesanti investimenti a copertura delle spese necessarie per la gestione, per le apparecchiature tecniche del sistema (collocazione di videocamere, raccolta di dati) e per promuovere i trasporti alternativi; egli ha quindi ribadito che "non si tratta di un metodo ideato per rimpinguare le casse pubbliche".

Ken Livingstone raccomanda peraltro "di tenere conto delle caratteristiche individuali delle singole città".

Il sindaco di Londra ha annunciato l'intenzione - nel caso di una sua rielezione in giugno - di raddoppiare la zona d'applicazione del pedaggio estendendola verso la parte occidentale della città.

Dopo aver sottolineato che i trasporti sono un fattore determinante della politica di coesione, Albert Bore, primo vicepresidente del CdR e sindaco di Birmingham, ha affermato che i pedaggi urbani possono funzionare soltanto nelle città dotate di una rete di trasporti in comune molto sviluppata: il sistema sarebbe quindi difficilmente replicabile in una città come Birmingham priva di metropolitana. È comunque essenziale che le città europee "scambino le buone pratiche" e a questo fine "il CdR è un valido tramite", ha poi concluso.

Secondo Robert Neill, membro dell'Autorità della grande Londra, membro della commissione COTER del CdR, nonché relatore del parere dal titolo "La generalizzazione e l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella Comunità", bisogna "trovare un buon equilibrio fra esigenze ambientali ed efficienza economica". A suo avviso il sistema è stato in definitiva bene accolto dalla popolazione londinese: "benché taluni settori dell'opinione pubblica, fra cui i commercianti, si siano opposti alla sua introduzione, la gente si è resa conto dell'importanza di decongestionare il centro".

Bernard Soulage, membro della commissione COTER del CdR, ritiene dal canto suo che "Londra è un caso eccezionale" e si chiede se sia possibile applicare altrove lo stesso sistema.

"Ken Livingstone si è assunto il grande rischio di imporre un provvedimento impopolare: non tutti i politici saprebbero osare altrettanto", ha dichiarato evidenziando la difficoltà di introdurre il pedaggio urbano in città come Stoccolma o Oslo.

Nel pomeriggio è seguito un dibattito sull'attuazione nell'Unione di politiche di tariffazione delle infrastrutture stradali.


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