Chemin de navigation

Left navigation

Additional tools

Autres langues disponibles: FR EN DE ES PL

CES/13/4

18 gennaio 2013

L'Atto per il mercato unico II dovrebbe rimediare con urgenza alle carenze del mercato unico, afferma il CESE

Il 16 gennaio scorso, la sessione plenaria del CESE ha adottato un parere in merito alla comunicazione della Commissione L'Atto per il mercato unico II - Insieme per una nuova crescita. Il documento invoca un approccio più realistico alle politiche del mercato unico. La Commissione europea - sostiene il CESE - dovrebbe concentrasi maggiormente sull'attuazione e meno sulla promozione dei vantaggi, talvolta intangibili, per i cittadini.

Il CESE chiede in particolare una rapida attuazione delle misure proposte nella comunicazione Una governance migliore per il mercato unico e risposte legislative rapide e adeguate per migliorare l'attuazione complessiva delle norme UE.

Nonostante il suo contributo positivo alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro, il mercato unico non ha ancora espresso il suo pieno potenziale nei confronti di tutte le parti interessate (imprese, lavoratori e cittadini in generale). Tutte le istituzioni devono affrontare con urgenza la questione degli effetti collaterali non intenzionali del mercato unico. Per permetterne il corretto funzionamento devono essere eliminati gli ostacoli ingiustificati e discriminatori. In questo contesto, l'attuazione corretta e le azioni per far rispettare la legislazione adottata devono garantire un contesto uguale per tutti.

Purtroppo, gli Atti per il mercato unico I e II non mettono in risalto l'importanza di dare assicurazioni in merito all'effettivo rispetto dei diritti. Se è vero che far aumentare la concorrenza è un obiettivo centrale della politica del mercato unico, è altrettanto certo che anche i consumatori necessitano di un solido quadro di tutela. Le libertà economiche e le norme sulla concorrenza non possono prevalere sui diritti sociali fondamentali e sul progresso sociale; il Comitato propone pertanto di allegare ai Trattati europei un protocollo sul progresso sociale in cui si riaffermi che il mercato unico, non è un fine in sé, ma è stato creato per realizzare il progresso sociale per tutti i cittadini dell'Unione.

Il mercato unico deve basarsi sulla trasparenza e sull'assunzione di responsabilità, sulla certezza giuridica e sulla buona governance in conformità dell'interesse legittimo di tutte le parti.

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Karin Füssl, capo dell'unità Stampa

E-mail: karin.fussl@eesc.europa.eu

Tel. +32 25468722


Side Bar

Mon compte

Gérez vos recherches et notifications par email


Aidez-nous à améliorer ce site