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CES/13/41

22 maggio 2013

La società civile raccomanda al Consiglio di porre fine alla frode fiscale

Il CESE sta sollecitando il Consiglio a inviare il giusto segnale ai cittadini europei e a provare che l'Europa è capace di affrontare questo problema fondamentale. La frode fiscale ammonta a 1000 miliardi di euro l'anno, ossia costa 2000 euro a ciascuno dei 500 milioni di cittadini dell'Unione europea.

Il Presidente del CESE Henri Malosse ha additato la frode fiscale come un furto e ha aggiunto che, in questo periodo di crisi, nessuna società europea può permettersi perdite di questa scala.

Il gettito fiscale è infatti perduto a svantaggio dell'istruzione e della sanità. La Spagna ha dovuto realizzare economie per 10 miliardi di euro operando tagli ai fondi destinati ai programmi per la sanità e l'istruzione. Una lotta efficace alla frode fiscale potrebbe far risparmiare miliardi di euro che aiuterebbero i cittadini nella loro vita quotidiana.

In quanto portavoce della gente comune, il CESE sostiene la proposta della Commissione di introdurre un sistema automatico per lo scambio di informazioni. Il Comitato sarebbe anche favorevole all'introduzione di strumenti più potenti volti a combattere l'evasione fiscale, come proposto da Petru Dandea, relatore del parere sul tema Lotta alla frode e all'evasione fiscale.

  • La lista dei paradisi fiscali deve comprendere non solo paesi extraeuropei, ma anche le giurisdizioni e le imprese degli Stati membri che operano in tali paesi.

  • L'inclusione nella lista nera dei paradisi fiscali deve essere collegata all'effettiva imposizione di sanzioni.

  • Qualsiasi soluzione sostenibile richiede un'armonizzazione del sistema di tassazione indiretta.

  • La fiscalità deve essere inclusa nell'Analisi annuale della crescita e nel semestre europeo.

In questo periodo di crisi, l'Europa deve rafforzare la solidarietà tra i cittadini e tra gli Stati membri. È questo il segnale che la società civile europea si attende dalla riunione del Consiglio europeo del 22 maggio.

Per consultare il parere del CESE, cliccare qui: http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.eco-opinions.25545.

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Unità Stampa del CESE

E-mail: press@eesc.europa.eu

Tel. +32 25468722

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Il Comitato economico e sociale europeo rappresenta le diverse componenti economiche e sociali della società civile organizzata. È un organo istituzionale consultivo, istituito dal Trattato di Roma nel 1957. La funzione consultiva del Comitato permette ai suoi membri, e quindi alle organizzazioni che essi rappresentano, di partecipare al processo decisionale dell'Unione. Il Comitato si compone di 344 membri, provenienti da tutta l'UE, nominati dal Consiglio dell'Unione europea.


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