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Per una politica dell'energia efficace l'UE ha bisogno di dialoghi pubblici strutturati e informati

European Economic and Social Committee - CES/13/27   22/03/2013

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CES/13/27

22 marzo 2013

Per una politica dell'energia efficace l'UE ha bisogno di dialoghi pubblici strutturati e informati

Se l'UE vuole raggiungere i suoi obiettivi di politica energetica, deve avere la società al suo fianco. È quanto afferma il Comitato economico e sociale europeo (CESE) nel parere in cui chiede la creazione di un Dialogo europeo per l'energia.

Il parere, che è stato presentato ieri al commissario europeo all'Energia Günther Oettinger durante la sessione plenaria del CESE, è stato elaborato da Richard Adams (Regno Unito, gruppo Attività diverse) su richiesta della Commissione europea.

Secondo il Comitato, il Dialogo europeo per l'energia sarà un dibattito coordinato multilivello e orientato all'azione sulla politica energetica all'interno degli Stati membri dell'UE e tra di essi. Esso sarà sinonimo di informazioni attendibili sull'energia ed esaminerà questioni pratiche con un linguaggio comprensibile alla gente comune.

Il Dialogo europeo per l'energia coinvolgerà i cittadini offrendo chiarimenti in merito ai compromessi e dando loro la possibilità di esprimere delle preferenze. Esso fornirà un "ambito negoziale" in cui le scelte strategiche saranno discusse tenendo conto dell'impatto sociale e dell'accettazione da parte dei cittadini, oltre che delle strategie relative agli investimenti e alle risorse.

Poiché si tratta di un concetto fondamentalmente nuovo, questa forma di dialogo non sostituisce né duplica meccanismi esistenti, ma li integra con il coinvolgimento e l'impegno dei cittadini, ha affermato il CESE, aggiungendo che esso servirà a stimolare e promuovere il dibattito a livello nazionale, regionale e locale, "in quanto unisce le conoscenze, le esperienze e la comprensione di carattere generale con le informazioni tecniche e le competenze degli esperti".

Richard Adams ha affermato che "stiamo entrando in una fase di intenso dibattito politico in materia di energia – l'energia può essere sostenibile, sicura, concorrenziale e a prezzi accessibili?" e ha aggiunto che "una maggiore consapevolezza e comprensione delle questioni energetiche porterà a una maggiore fiducia della classe politica nel sostegno offerto dai cittadini al compito difficile di prendere decisioni sul lungo termine".

"Poiché la politica energetica assume una dimensione sempre più europea, è necessario intensificare il coinvolgimento dei cittadini europei", ha convenuto il commissario Oettinger.

Il Dialogo europeo per l'energia contribuirà pertanto alla definizione della relativa politica per tutte le forme di energia e avrà una funzione riconosciuta nel promuovere la convergenza a livello dell'UE, con solidi collegamenti al quadro d'azione per l'energia e il clima post 2020.

Il Comitato è pronto ad assumere il ruolo di apripista istituendo un dialogo permanente a livello nazionale, regionale, municipale e locale, con il sostegno della Commissione europea e il coinvolgimento diretto di tutte le parti interessate alla catena dell'energia.

Il CESE si adopererà per stabilire alleanze con tutte le parti interessate e per coinvolgere la società civile a livello nazionale in vari Stati membri, a cominciare dalla Francia, con un convegno in programma a Parigi il 14 maggio prossimo.

Per Richard Adams, "il Dialogo europeo per l'energia è un esercizio pratico e su vasta scala di democrazia partecipativa, in uno scambio autentico con la democrazia rappresentativa su un tema d'importanza fondamentale per tutti".

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Unità Stampa del CESE

E-mail: PressEESC@eesc.europa.eu

Tel. +32 25468207


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