Chemin de navigation

Left navigation

Additional tools

Autres langues disponibles: FR EN DE ES PT PL

CES/13/25

20 marzo 2013

Le regioni ultraperiferiche sono la risorsa dimenticata dell'Europa!

Il Trattato sul funzionamento dell'UE (TFUE) consente l'adozione di misure specifiche nell'applicazione dei trattati alle regioni ultraperiferiche (RU), in considerazione della loro situazione specifica. Perché tali misure abbiano un impatto effettivo però, è necessario adottare una strategia più ambiziosa di quella proposta dalla Commissione europea. Occorre riservare un'attenzione speciale al programma di aiuti agricoli, all'aumento dei mezzi finanziari, alla politica esterna e alle reti transeuropee di energia, trasporto e ricerca. Soltanto così gli obiettivi della strategia Europa 2020 potranno essere raggiunti nelle otto regioni ultraperiferiche dell'UE.

Il Comitato economico e sociale europeo (CESE), che da ormai venti anni studia l'evoluzione delle RU, ha osservato nelle sue ultime deliberazioni che l'attuazione dell'articolo 349 del TFUE, che rende possibile l'adozione di misure speciali per le RU, presenta un margine di miglioramento considerevole. Queste considerazioni trovano posto nel parere sul tema Regioni ultraperiferiche e crescita intelligente, adottato il 20 marzo in sessione plenaria. "Sarebbe innanzitutto opportuno procedere a un riesame delle politiche in materia di concorrenza, appalti pubblici, pesca e ambiente. Per questo motivo, il Comitato esorta la Commissione europea a elaborare e quindi pubblicare un'analisi approfondita dell'applicazione dell'articolo 349", ha affermato Henri Malosse, presidente del gruppo Datori di lavoro e relatore del parere.

Bisogna rivedere anche il Programma di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità (POSEI) destinato alla produzione agricola. Finora il POSEI è stato incentrato sulle coltivazioni tradizionali, ossia banane e zucchero. Senza recare pregiudizio a tali coltivazioni, il CESE è favorevole a che il POSEI sostenga altri prodotti agricoli, come la vaniglia, i prodotti ortofrutticoli e della pesca, destinati sia al mercato interno che all'esportazione. Il CESE chiede pertanto di procedere ad una valutazione del POSEI e sollecita l'ampliamento della gamma di prodotti compresi in questo programma.

Il Comitato ritiene necessario rafforzare i legami tra l'UE e le sue regioni ultraperiferiche, per aumentare il loro senso di appartenenza e trarre vantaggio dalle opportunità offerte dalla loro posizione geografica. È quindi essenziale che i mezzi finanziari permettano alle RU di raggiungere gli obiettivi della strategia Europa 2020, compensando gli svantaggi legati alla loro lontananza geografica. Concretamente, bisogna concentrare gli aiuti sul potenziamento dell'accesso alle grandi reti europee di ricerca nel campo dei trasporti, dell'istruzione, della formazione, dell'occupazione e delle tecnologie dell'informazione. Le PMI, che svolgono un ruolo fondamentale nell'economia delle RU, non possono essere trascurate ed è per questo che cresce l'importanza dello Small Business Act per l'Europa, del rispetto della libera concorrenza e dell'accesso delle PMI agli aiuti europei. Il Comitato ribadisce inoltre l'importanza della dimensione sociale e approva la proposta del Presidente delle isole Canarie di un piano di emergenza per lottare contro la disoccupazione di massa. Il CESE richiama l'attenzione sulle conseguenze che gli accordi commerciali e di pesca tra l'UE e i paesi vicini potrebbero avere per le RU, e per tale motivo chiede una valutazione d'impatto. D'altro canto, le RU possono svolgere un ruolo strategico quale piattaforma dell'Europa nelle aree geografiche limitrofe nel quadro della politica esterna, commerciale, della pesca e della cooperazione allo sviluppo dell'UE.

"L'adesione della società civile alla strategia dell'UE deve essere più di uno slogan; per questo nel parere proponiamo l'organizzazione di tavole rotonde a cui partecipino i soggetti della società civile di tutte le regioni ultraperiferiche, per preparare i piani d'azione", ha sottolineato Luis Miguel Pariza Castaños, membro del gruppo Lavoratori e presidente del gruppo di studio per questo parere. Il CESE propone quindi una collaborazione regolare con la Conferenza dei presidenti delle RU e con i consigli economici e sociali di queste regioni. In quest'ottica, i lavori congiunti hanno segnato una tappa importante con la riunione svoltasi nel novembre 2012 nell'isola di Riunione, che esercita la presidenza di turno della Conferenza dei presidenti delle RU. Secondo quanto annunciato da Henri Malosse, questi lavori saranno rafforzati da conferenze e riunioni lungo tutto l'arco del 2013.

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Karin Füssl, capo dell'unità Stampa

E-mail: karin.fussl@eesc.europa.eu

Tel. +32 2546 8722


Side Bar

Mon compte

Gérez vos recherches et notifications par email


Aidez-nous à améliorer ce site