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CES/13/10

8 febbraio 2013

"Si è arrivati ad un accordo, ma il risultato è deludente!", dichiara il Presidente del CESE a proposito della conclusione dei negoziati sul bilancio UE

Il Presidente del CESE Staffan Nilsson elogia gli sforzi profusi dal Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy per arrivare a un compromesso e a un consenso tra gli Stati membri, aprendo così la strada all'adozione del futuro bilancio UE. Pur valutando positivamente il fatto che si sia pervenuti ad un accordo, Nilsson sottolinea però che i risultati sono deludenti.

Non vi è corrispondenza tra le decisioni prese dai leader europei sulla strategia a lungo termine dell'UE per incrementare l'occupazione e sulle politiche per favorire la crescita sostenibile, l'innovazione, l'istruzione e la ricerca, e quanto da essi convenuto su come attuare tali politiche. Il Comitato ha sistematicamente chiesto "più Europa", proclamando chiaro e forte che non è possibile averla a costi persino più contenuti di prima. Questo infatti è in contrasto con l'obiettivo della crescita inclusiva, e richiede un serio impegno per ricercare soluzioni durature, tramite ad esempio (i) un sostegno dalle finanze pubbliche per la creazione di posti di lavoro inclusivi, (ii) l'innovazione, con l'obiettivo di preservare un mercato del lavoro attivo, e (iii) iniziative di riqualificazione dei lavoratori, con l'intento di adattare l'istruzione alle future esigenze del mercato occupazionale.

Se vogliamo essere competitivi nell'arena internazionale, dobbiamo lavorare per un'economia europea unificata e rafforzata. Un bilancio solido creerà un'economia UE più forte, sociale, inclusiva e responsabile. Nei negoziati sul quadro finanziario pluriennale i leader europei si sono persi nei dettagli, finendo col trascurare la visione d'insieme. Il Comitato si aspetta che il Parlamento europeo seguiti ad invocare un bilancio europeo più forte, che rifletta una reale intenzione di investire nell'avvenire dell'Unione e nelle generazioni future. Il CESE continua inoltre a chiedere un sistema rinnovato per un bilancio dell'UE fondato su risorse proprie, che permetta all'Unione di investire nei settori in cui gli Stati membri si mostrano più carenti.

Non dobbiamo confondere l'equilibrio dei bilanci nazionali con quello del bilancio europeo. La competitività dell'Europa ha un costo: il costo di investimenti a lungo termine, di posti di lavoro sostenibili e di una visione per il futuro.

Per approfondimenti sui lavori del CESE su questo tema:

Parere del CESE sul "Costo della non Europa"

Altre dichiarazioni del Presidente sul bilancio dell'UE

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Coralia Catana

Portavoce del Presidente del CESE

Tel. +32 25469963

Cell. +32 498984613

E-mail: coralia.catana@eesc.europa.eu | president.eesc@eesc.europa.eu

http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.staffan-nilsson-speeches


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