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CES/12/79

13 dicembre 2012

Premio CESE per la società civile – edizione 2012: Innovare per un'Europa sostenibile

Il 12 dicembre, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha assegnato il Premio per la società civile 2012 a Transition Network, un'organizzazione di base fondata nel 2007 nel Regno Unito e ormai diffusa in 34 paesi. Oltre 1 000 comunità locali di tutta Europa sono impegnate nella transizione verso un modello economico e sociale più sostenibile.

Il premio del CESE ricompensa i risultati ottenuti dalle organizzazioni della società civile che sviluppano progetti con un impatto positivo sulla vita dei cittadini europei e che aiutano a promuovere i valori dell'Europa. Il riconoscimento sostiene le organizzazioni di base che operano a livello europeo, nazionale e locale.

L'edizione 2012 ha cercato di riconoscere l'importanza delle iniziative e dei progetti innovativi che promuovono pratiche economiche e sociali sostenibili e di tipo nuovo, con l'obiettivo di arrivare a comunità più inclusive. Alla cerimonia di consegna, il Presidente del CESE Staffan Nilsson ha espresso la propria ammirazione "per la creatività e il carattere unico dei tre progetti premiati", e si è detto orgoglioso dei vincitori di quest'edizione, i quali "hanno posto l'innovazione sociale al centro delle proprie attività e hanno dimostrato che la sostenibilità non si limita alle questioni ambientali".

Primo premio: Transition Network (UK)

Transition Network si definisce come un'organizzazione che "ispira, incoraggia, collega, sostiene e dà una formazione alle comunità che si autorganizzano per la transizione, dando vita a iniziative che ristabiliscono la capacità di ripresa e riducono le emissioni di CO2". La rete di origine britannica, in rapida espansione, ha ottenuto il primo premio per il progetto REconomy, avviato nel gennaio 2011 per sostenere una transizione equa verso l'economia verde. L'iniziativa aiuta le comunità locali a creare imprese verdi e ad introdurre pratiche ecocompatibili in quelle esistenti.

Secondo premio: CAIS (PT)

Il secondo premio è stato assegnato all'organizzazione portoghese CAIS per i risultati ottenuti in 18 anni di attività. La CAIS opera per promuovere l'autonomia e il coinvolgimento delle persone senza fissa dimora e di quelle che vivono in condizioni di estrema povertà. I progetti dell'organizzazione vanno da un "negozio di strada" a atelier di riciclaggio, fino al "calcio di strada", all'"autolavaggio senz'acqua" e al mestiere tradizionale di lustrascarpe. L'obiettivo di tutte queste iniziative è combattere l'esclusione sociale attraverso la formazione professionale sul lavoro: esse infatti offrono alle persone vulnerabili delle prospettive sostenibili, oltre la carità e l'assistenza, aiutandole a ritrovare la dignità cui hanno diritto.

Terzo premio: Livstycket (SE)

Il terzo premio è andato a Livstycket, un'associazione che opera per integrare gli immigrati nella società svedese. Le attività dell'associazione si concentrano sull'insegnamento della lingua svedese in quanto elemento fondamentale di una vera integrazione, e rivolgono un'attenzione particolare alle donne. Il progetto vincitore del premio si chiama We drink tea and learn the letter E ("Beviamo il tè e impariamo la lettera E"). Con quest'iniziativa, l'associazione ha insegnato a leggere e a scrivere alle donne immigrate prive d'istruzione, in un'atmosfera conviviale e secondo un approccio di apprendimento reciproco.

Per saperne di più sul premio:

http://www.eesc.europa.eu/civilsocietyprize

Per un video sui vincitori e i loro progetti:

http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.events-and-activities-civil-society-prize-2012-video

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Karin Füssl, capo dell'unità Stampa

E-mail: karin.fussl@eesc.europa.eu

Tel. +32 25468722


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