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SECONDO IL CESE, IN EUROPA LA TRASPARENZA SUL NUCLEARE LASCIA ANCORA MOLTA A DESIDERARE

European Economic and Social Committee - CES/12/76   07/12/2012

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CES/12/76

7 dicembre 2012

SECONDO IL CESE, IN EUROPA LA TRASPARENZA SUL NUCLEARE LASCIA ANCORA MOLTA A DESIDERARE

I paesi europei devono ancora rendere pubbliche tutte le informazioni essenziali relative alla sicurezza nucleare e coinvolgere il pubblico nel processo decisionale in materia di energia nucleare, ha affermato il Comitato economico e sociale europeo.

È stata questa la conclusione di un convegno di due giorni organizzato per valutare l'applicazione della convenzione di Aarhus nel campo della sicurezza nucleare.

La Convenzione sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale, comunemente detta Convenzione di Aarhus, accorda ai cittadini una serie di diritti in materia di accesso alle informazioni, partecipazione del pubblico e accesso alla giustizia per questioni relative all'ambiente.

La Convenzione è stata ratificata dall'Unione europea e i principi a essa ispirati vengono applicati nella sua legislazione, in particolare nella direttiva sulla gestione delle scorie radioattive e nella prossima revisione della direttiva sulla sicurezza nucleare.

Stress test

"Il miglioramento della sicurezza nucleare non può prescindere da una maggiore trasparenza", ha affermato Ulla Sirkeinen, membro finlandese del CESE.

Secondo Richard Adams, un altro membro del CESE che ha elaborato numerosi pareri sul tema dell'energia nucleare, il pubblico deve essere coinvolto attivamente in un processo decisionale aperto sulle questioni relative all'energia nucleare che hanno conseguenze a lungo termine.

Nel corso del convegno si è affrontato il tema della trasparenza delle prove di stress effettuate per valutare la sicurezza delle centrali nucleare dell'UE.

Peter Faross, direttore presso la Commissione europea, ha ammesso che, pur non essendovi stato alcun vero dialogo con il pubblico nel corso di tali prove, la trasparenza era garantita, dal momento che tutti i documenti erano stati resi disponibili al pubblico su internet.

I partecipanti hanno chiesto alla Commissione europea di elaborare degli orientamenti "chiari e ampiamente condivisi" in merito alle clausole di trasparenza nelle direttive sulle scorie radioattive e sulla sicurezza nucleare, in particolare per quanto riguarda il diritto del pubblico di partecipare al processo.

Essi hanno inoltre sottolineato la necessità di fornire un sostegno mirato ai funzionari pubblici in modo da permettere loro di attuare correttamente le disposizioni relative all'accesso alle informazioni e alla trasparenza.

Nell'affrontare la questione della partecipazione dei cittadini al dibattito già di per sé complesso sull'energia nucleare, l'Institut de radioprotection et de sûreté nucléaire - IRSN (Istituto francese di radioprotezione e di sicurezza nucleare) ha evidenziato la necessità di "sviluppare le competenze dei cittadini" mettendo a disposizione del pubblico informazioni facilmente comprensibili, allo scopo di sensibilizzarlo maggiormente su questo tema.

Pierre-Jean Coulon, membro francese del CESE, ha concluso osservando che, benché l'applicazione della Convenzione di Aarhus rimanga una sfida, il suo ruolo nel migliorare la governance e nell'esigere che le autorità rendano conto del loro operato non è assolutamente messo in discussione.

La manifestazione è stata organizzata dall'Associazione nazionale dei comitati e delle commissioni locali di informazione, dalla Commissione europea, dal Comitato economico e sociale europeo e dall'IRSN.

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Karin Füssl, capo dell'unità Stampa

E-mail: karin.fussl@eesc.europa.eu

Tel. +32 25468722


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