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Il CESE rilancia la politica energetica europea

Comité économique et social - CES/12/4   01/02/2012

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CES/12/4

1 febbraio 2012

Il CESE rilancia la politica energetica europea

Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) e il gruppo europeo di riflessione Notre Europe hanno riunito diversi responsabili politici di spicco dell'UE, le parti interessate e i rappresentanti della società civile in un grande convegno inteso a sostenere la proposta di una Comunità europea dell'energia come strumento per realizzare una politica energetica comune dell'Unione europea.

Il CESE invita ad adottare un approccio comune per la produzione, la trasmissione e il consumo dell'energia. "È una questione di necessità. Fare da sé è ormai una scelta impraticabile, in quanto spinge al rialzo i prezzi dell'energia, mette a rischio la sicurezza degli approvvigionamenti e non contribuisce in alcun modo ad avvicinarci alla realizzazione della società a basse emissioni di carbonio cui miriamo", ha aggiunto Buffetaut, presidente della sezione specializzata del CESE Trasporti, energia, infrastrutture, società dell'informazione.

"Se l'UE, gli Stati membri e tutte le parti coinvolte non affronteranno queste sfide in uno spirito di solidarietà e di responsabilità", deluderanno le aspettative dei cittadini, ha messo in guardia Anna-Maria Darmanin, vicepresidente del Comitato economico e sociale europeo, aggiungendo che una Comunità europea dell'energia offrirebbe un quadro ottimale in cui affrontale tali sfide. A questo riguardo, Martin Schulz, Presidente del Parlamento europeo, ha sottolineato che tale progetto spianerebbe la strada alla realizzazione della società a basse emissioni di carbonio che l'UE si prefigge contribuendo a creare nuovi posti di lavoro e a rilanciare la crescita.

Günther Oettinger, commissario europeo per l'Energia, ha annunciato che nei prossimi anni si porrà maggiormente l'accento su progetti di infrastrutture comuni. "Questo impegno consentirà di collegare insieme le "isole energetiche" d'Europa che finora sono rimaste separate", ha aggiunto Jerzy Buzek, eurodeputato ed ex Presidente del Parlamento europeo.

Oettinger ha tuttavia invitato alla prudenza, facendo presente che alcune delle proposte del CESE potrebbero non essere realizzabili nel quadro del Trattato attuale. "Sebbene il Trattato di Lisbona abbia esteso le competenze dell'UE in materia di energia, alcune delle decisioni centrali, come quella riguardante il mix energetico, restano di competenza nazionale", ha spiegato il commissario europeo.

Il CESE si è schierato a favore dell'idea di Delors di istituire un "gruppo europeo per l'acquisto del gas" al fine di rafforzare il potere contrattuale degli Stati membri e delle imprese. Ha inoltre proposto di creare una struttura di approvvigionamento comune per il gas e altri combustibili che dovrebbe garantire la coerenza nei negoziati e contribuire ad abbassare i prezzi. Martin Schulz ha sottolineato che l'integrazione all'interno dell'UE dovrebbe contribuire ad assicurare l'approvvigionamento energetico dell'Europa presso i paesi terzi. "Un potere d'acquisto comune potrebbe contribuire in larga misura a prevenire il formarsi di tensioni interne tra gli Stati membri", ha osservato Jerzy Buzek.

In una nota trasmessa al convegno, Jacques Delors ha messo in risalto il potenziale che una Comunità europea dell'energia offrirebbe nel rafforzare la legittimità del processo di integrazione europea agli occhi dell'opinione pubblica: "Rilanciando l'integrazione europea in un settore strategico concreto e rispondendo alle esigenze e alle aspettative dei cittadini, la Comunità europea dell'energia offre un progetto politico in grado di mobilitare i cittadini".

Nel suo comunicato, Jacques Delors si è inoltre espresso a favore dell'idea lanciata dal Comitato di istituire un forum europeo della società civile con il compito di monitorare le questioni energetiche, come lo sviluppo delle infrastrutture, le condizioni di mercato o i diritti dei consumatori. Creando un canale di dialogo con i responsabili politici, il forum dovrebbe garantire il coinvolgimento della società civile nella definizione della politica energetica dell'UE.

In seguito al convegno Staffan Nilsson e l'ex Presidente della Commissione sigleranno una dichiarazione congiunta volta a sollecitare azioni rapide e concrete verso l'integrazione della politica energetica dell'UE.

Per maggiori dettagli sul parere del CESE in merito alla Comunità europea dell'energia cliccare qui.

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Karin Füssl

Capo dell'unità Stampa del CESE

tel.+32 25468722

e-mail: Karin.Fussl@eesc.europa.eu


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