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CES/10/75

16 giugno 2010

Dichiarazione del Presidente del CESE Mario Sepi - Strategia Europa 2020: "Bisogna adottare un indicatore comune per misurare i progressi nella riduzione della povertà"

Facendo seguito al recente convegno biennale sul tema L'educazione per combattere l'esclusione sociale, il Presidente del CESE Mario Sepi e il gruppo di studio del CESE sull'Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale esortano il Consiglio europeo ad adottare un indicatore di reddito comune che consenta di misurare i progressi compiuti nella realizzazione dell'obiettivo di ridurre di 20 milioni il numero delle persone a rischio di povertà.

Nel momento in cui l'Unione europea si impegna in una strategia di lungo periodo, il CESE, in quanto organo rappresentativo della società civile organizzata, intende mandare alle istituzioni europee un messaggio forte ma solidale per quanto riguarda l'obiettivo di riduzione della povertà. Il CESE invita il Consiglio a tenere conto delle seguenti raccomandazioni nella riunione del 17 giugno, in cui verranno stabiliti gli obiettivi di riduzione della povertà da realizzare entro il 2020:

per facilitare la realizzazione dell'obiettivo di ridurre di 20 milioni il numero delle persone a rischio di povertà, occorre stabilire uno specifico indicatore di reddito comune, da utilizzare come indicatore centrale. Ciò non esclude la possibilità di integrare tale indicatore con indicatori tematici mirati, in modo da tener conto della molteplicità dei problemi legati alla povertà.

La strategia Europa 2020 deve mantenere l'accento sulla necessità di combattere le ineguaglianze e la discriminazione integrando sistematicamente tali problematiche in tutti i settori di intervento, conformemente al Trattato di Lisbona.

Occorre adottare misure che consentano di rafforzare il metodo aperto di coordinamento e adattarlo alla protezione e all'inclusione sociale, insistendo in modo particolare sul ruolo dei piani d'azione nazionali e la definizione di obiettivi misurabili.

Nella crisi attuale è fondamentale mantenere le politiche di protezione e inclusione sociale. Poiché molti Stati membri sono confrontati a pesanti vincoli di bilancio, il CESE raccomanda di valutare l'impatto delle misure di austerità per garantire che le azioni adottate non provochino un aumento del numero di persone colpite dalla povertà.

Occorre sostenere la creazione di una piattaforma europea contro la povertà che consenta non solo di condividere le buone pratiche, ma anche di valutare l'impatto delle politiche e delle misure attuate.

È essenziale garantire che le misure di ripresa economica tengano conto d'ora in poi degli obiettivi strategici adottati nel quadro della strategia Europa 2020.

Il CESE ribadisce il suo sostegno alle istituzioni dell'UE nella loro lotta costante contro la povertà e l'esclusione sociale, in particolare tramite la piattaforma contro la povertà.

Mario Sepi


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