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Lotta antifrode


Contrabbando di sigarette... contraffazione delle monete in euro... evasione dei dazi sulle importazioni di calzature e abbigliamento... sussidi per la coltivazione di arance in aziende agricole inesistenti: ecco alcuni esempi di frodi ai danni dei contribuenti europei.

L'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) dispone di un organico multidisciplinare di circa 430 collaboratori per svolgere indagini su potenziali reati e gravi inadempimenti e tutelare gli interessi finanziari dell’Unione europea e dei suoi contribuenti.

Per segnalare un caso di sospetta frode è possibile utilizzare il sistema di notifica delle frodi dell’OLAF.

Ufficiale che controlla le merci © OLAF

Individuare le merci di contrabbando.

Mandato dell'OLAF

I compiti principali e il mandato dell’OLAF per lo svolgimento delle indagini amministrative sono definiti dal regolamento (CE) n. 1073/1999.

La missione dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode è triplice:

  • tutelare gli interessi finanziari dell’Unione europea svolgendo indagini per combattere le frodi, la corruzione e ogni altra attività illecita
  • individuare i fatti gravi connessi all'esercizio di attività professionali da parte di membri e del personale delle istituzioni e degli organi dell’UE che possono condurre a procedure disciplinari o penali e svolgere indagini al riguardo
  • assistere la Commissione nello sviluppo e nell’attuazione di politiche di prevenzione e individuazione delle frodi.

Svolgendo la sua missione con la massima efficienza, l'OLAF contribuisce agli sforzi compiuti dalle istituzioni dell'UE per garantire che il denaro dei contribuenti sia usato nel miglior modo possibile.

Il processo investigativo

L’OLAF riceve informazioni provenienti da fonti del settore pubblico (istituzioni dell’UE e governi nazionali) e fonti private (cittadini, settore privato e persone che denunciano un’irregolarità).

L’unità "Indagini - selezione e revisione" formula un parere sull'apertura o sull’archiviazione del caso a seconda che l’informazione:

  • sia di competenza dell’OLAF
  • sia sufficiente per giustificare l’apertura di un’indagine
  • abbia attinenza con le priorità della politica dell’OLAF in materia di indagini.

Sulla base di tale parere, il direttore generale decide di aprire o archiviare il caso.

Nel quadro di un’indagine, l'OLAF può svolgere diverse attività: interrogazioni, ispezioni dei locali, controlli sul posto, operazioni di polizia scientifica, missioni investigative in paesi extra-UE e controlli relativi alla validità giuridica delle attività investigative e delle relative conclusioni. L’OLAF può inoltre coordinare le attività antifrode degli Stati membri.

Al termine della fase di indagine, il direttore generale formula raccomandazioni riguardo alle azioni da adottare. La relazione finale sul caso in questione viene quindi trasmessa alle istituzioni, agli organi e alle agenzie dell'UE o ai governi nazionali interessati.

L’OLAF controlla anche che venga dato seguito alle sue raccomandazioni, ad esempio mediante indagini penali, azioni giudiziarie e condanne, recuperi finanziari o provvedimenti disciplinari.

Esempi di indagini dell’OLAF:

  • utilizzo irregolare dei fondi dell’UE per progetti in settori quali gli aiuti esterni, l'agricoltura, l'ambiente, ecc.
  • evasione di dazi doganali e imposte da parte di importatori
  • contrabbando di sigarette ad opera di gruppi della criminalità organizzata
  • appropriazione indebita di aiuti esterni
  • finanziamento di prodotti agricoli inesistenti (ad esempio, alberi da frutto dichiarati, ma mai piantati)
  • irregolarità nelle procedure di appalto
  • conflitti di interessi
  • rivelazione di domande per test di selezione e di risposte tipo.

Il contributo dell’OLAF alle politiche di prevenzione e individuazione delle frodi

Nell’ambito del suo mandato di prevenzione, l’OLAF svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo di politiche globali per la lotta antifrode. Nel quadro della nuova strategia antifrode della Commissione (CAFS), adottata nel giugno 2011, l’OLAF ha istituito una rete di prevenzione e individuazione delle frodi all’interno della Commissione. La rete collega tutti i servizi della Commissione e gli Stati membri dell’UE e fornisce sostegno e consulenza, anche sulla gestione dei rischi di frode.

L’OLAF ha inoltre creato un apposito sito web di prevenzione delle frodi DeutschEnglishfrançais per fornire ai funzionari della Commissione le migliori competenze disponibili sulle questioni attinenti alle frodi che minacciano l'attuazione delle politiche dell’UE. Il sito offre una rapida panoramica della legislazione pertinente, delle azioni di formazione e delle competenze degli altri servizi in materia di lotta antifrode. Fornisce inoltre agli addetti ai lavori una sintesi degli strumenti necessari per rafforzare la prevenzione e l’individuazione delle frodi.

L’attuazione delle azioni connesse alla strategia antifrode della Commissione ha già prodotto alcuni risultati concreti, tra cui:

  • inserimento/rafforzamento delle disposizioni antifrode nelle proposte legislative
  • adozione di un piano d’azione per la lotta contro il contrabbando di sigarette e di alcolici lungo il confine orientale dell’UE
  • pubblicazione e diffusione di una raccolta di giurisprudenza per le azioni strutturali.

L'azione antifrode richiede una cooperazione multidisciplinare

Programmi Hercule e Pericles

L’OLAF gestisce il programma Hercule DeutschEnglishfrançais, dedicato alla lotta contro la corruzione e le frodi che ledono gli interessi finanziari dell’UE, e il programma Pericles DeutschEnglishfrançais, che punta a migliorare la protezione delle banconote e monete in euro contro la contraffazione in Europa e nel mondo.

Accordi di cooperazione amministrativa

I funzionari dell’OLAF effettuano ispezioni in loco presso i locali delle imprese negli Stati membri e in alcuni paesi extra-UE. A tal fine, l’OLAF conclude con i suoi partner accordi di cooperazione amministrativa DeutschEnglishfrançais per facilitare la cooperazione giornaliera in settori quali la trasmissione di informazioni e lo svolgimento di indagini.

Operazioni doganali congiunte

Le autorità doganali dei paesi dell’UE e quelle di alcuni paesi extra-UE svolgono periodicamente, in cooperazione con l’OLAF, operazioni doganali congiunte con controlli specifici a livello europeo. Queste operazioni sono azioni coordinate e mirate di durata limitata il cui obiettivo è combattere il traffico di merci sensibili e le frodi in taluni settori a rischio e/o sulle rotte commerciali identificate.

Queste operazioni possono essere organizzate dall'OLAF o dagli Stati membri in cooperazione con l’OLAF.

Ad esempio, durante l’operazione Scirocco English, condotta dall’OLAF nel giugno 2010, sono stati sequestrati 40 milioni di sigarette, 1 200 kg di tabacco sfuso, 7 000 litri di alcol e 8 milioni di altri articoli contraffatti. All'operazione hanno partecipato le autorità doganali dei 27 paesi membri dell’UE e di 11 paesi partner extra-UE con il sostegno di Interpol, Europol e dell’Organizzazione mondiale delle dogane. Se non fossero stati scoperti, i contrabbandieri avrebbero evaso dazi doganali e accise per un valore di 8 milioni di euro sulle sole sigarette.

Un altro esempio dell’assistenza fornita dall’OLAF alle operazioni organizzate dai paesi membri dell’UE è l'operazione Barrel English, organizzata dal servizio doganale polacco nell’ottobre 2011. Nella prima operazione doganale congiunta per effettuare controlli sul traffico ferroviario lungo il confine orientale dell’UE sono stati sequestrati ben 1,2 milioni di sigarette, evitando una potenziale perdita ai danni del bilancio dell’UE e dei paesi membri di circa 250 000 euro per evasione delle imposte e dei dazi doganali.

Fermare il contrabbando di sigarette

L'evasione delle accise e dei dazi doganali sulle sigarette, che avviene in genere tramite il contrabbando, è una delle principali frodi di cui si occupa l'OLAF. Nell'aprile 2011 un'unica operazione, condotta in collaborazione con le autorità tedesche, lituane e polacche, ha portato al sequestro di circa 70 milioni di sigarette, evitando ai contribuenti perdite pari a 6 milioni di euro.

Tutti i 28 paesi membri e l’UE hanno firmato accordi contro il contrabbando e la contraffazione con Philip Morris International (PMI), Japan Tobacco International (JTI), British American Tobacco (BAT) e Imperial Tobacco Limited (ITL) per lottare insieme contro il traffico illecito di prodotti del tabacco.

La lotta alle monete in euro false

La contraffazione dell’euro ha causato danni finanziari pari ad almeno 50 milioni di euro dall’introduzione della moneta unica nel 2002. Il 5 febbraio 2013 la Commissione ha adottato una proposta di direttiva sul rafforzamento della protezione dell’euro e delle altre valute contro la falsificazione attraverso il diritto penale DeutschEnglishfrançais. La legislazione proposta punta a garantire una migliore protezione dell’euro attraverso norme e procedure penali più efficienti e la fissazione di norme minime per le sanzioni.

L’OLAF è responsabile del Centro tecnico e scientifico europeo DeutschEnglishfrançais, che analizza le monete contraffatte. Nel 2011 157 000 monete in euro contraffatte sono state tolte dalla circolazione. Nel 2010 erano 186 100. Due terzi delle monete contraffatte sequestrate nel 2011 erano monete da 2 euro.

Euro © Carofoto

Attenzione ai falsi.

Impegni futuri

L’OLAF è impegnato a preparare e negoziare iniziative giuridiche volte a rafforzare la protezione degli interessi finanziari dell’UE.

Proteggere gli interessi finanziari dell’UE

L’UE e i suoi paesi membri hanno l’obbligo di lottare contro la frode e contro ogni altra attività illecita che lede gli interessi finanziari dell’Unione. Nonostante gli strumenti giuridici adottati nel corso degli anni, esistono ancora norme e pratiche divergenti, il che crea alcune lacune per quanto riguarda il livello di protezione dei fondi pubblici dell’UE e le sanzioni in caso di infrazione.

A fronte delle attuali prospettive economiche negative, la Commissione promuove la protezione degli interessi finanziari dell’UE come una delle politiche strategiche per garantire la salute delle finanze pubbliche e che il denaro dei contribuenti destinato all’UE sia utilizzato nel modo più adeguato ed efficiente possibile.

Nel maggio 2011 la Commissione ha adottato una Comunicazione sulla tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea , che cita vari settori in cui il diritto penale e le indagini amministrative possono essere utilizzati per migliorare ulteriormente la protezione degli interessi finanziari dell’UE.

Per dare attuazione alla comunicazione, la Commissione ha adottato, il 12 luglio 2012, una proposta di direttiva relativa alla protezione degli interessi finanziari dell’Unione europea mediante il diritto penale (COM (2012) 363). La proposta comprende una serie di iniziative per un ulteriore ravvicinamento delle fattispecie di reato e dei livelli di sanzione pertinenti nell’ambito del diritto penale sostanziale, al fine di proteggere gli interessi finanziari dell’UE attraverso misure di deterrenza. La proposta è stata sottoposta al Consiglio, dove l’OLAF e la DG Giustizia rappresentano la Commissione nei negoziati in corso.

Procura europea

La lotta contro la criminalità che lede gli interessi finanziari dell’Unione richiede misure in tutta l’Unione. I concetti nazionali come la territorialità e la giurisdizione non offrono un quadro adeguato per gestire i casi complessi, che per loro natura presentano una dimensione europea e transazionale. Nel giugno 2013 la Commissione intende presentare una proposta di regolamento per la creazione di una procura europea, incaricata in particolare di difendere gli interessi finanziari dell’Unione. La procura fornirà un contributo decisivo alle indagini e al perseguimento dei reati connessi alle frodi o alle irregolarità ai danni del bilancio dell’UE.

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