Sintesi
Testi giuridici integrali
-
Trattato sul funzionamento dell'Unione europea - articolo 194

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Il problema dell'energia è oggi una delle principali sfide per l'Europa. La sua sicurezza e la sua competitività sono messe a rischio dall'aumento dei prezzi dell'energia e dalla sua crescente dipendenza dalle importazioni di energia. Occorre prendere decisioni drastiche per ridurre le emissioni e mitigare i cambiamenti climatici. Nel prossimo decennio saranno necessari ingenti investimenti per adeguare alle esigenze del futuro le infrastrutture e gli impianti europei.
È per questo che è stata elaborata la strategia "Energia 2020", che fornisce un quadro solido e ambizioso per la politica energetica europea, definendo le priorità per i prossimi dieci anni e illustrando le azioni da realizzare.

I pannelli solari sono sempre più diffusi.
L'efficienza energetica è un obiettivo centrale per il 2020 e rappresenta:
- uno strumento chiave per conseguire gli obiettivi europei a lungo termine in materia di energia e clima
- il mezzo che offre il miglior rapporto costi/efficacia per
Elettricità e gas sono trasportati in reti e condotte che spesso attraversano le frontiere nazionali. Le decisioni di politica energetica di un paese hanno inevitabilmente dei riflessi per gli altri.
Le misure per assicurare la libera circolazione dell'energia nel mercato UE hanno diverse conseguenze positive per i cittadini e le imprese:
- prezzi competitivi e più prevedibili
- più scelta per i consumatori
- maggiore sicurezza dell'approvvigionamento
- un quadro di riferimento certo per chi investe in nuove tecnologie rinnovabili e infrastrutture.

Quest'etichetta sarà diffusa in tutta l'UE.
Un mercato interno funzionante, dotato di infrastrutture di trasporto e di stoccaggio sufficienti, è la migliore garanzia della sicurezza degli approvvigionamenti: spinta dai meccanismi di mercato, l'energia affluirà dove ce n'è bisogno. Sono tuttavia necessarie reti di sicurezza per proteggere i consumatori vulnerabili o far fronte a una crisi delle forniture. La politica energetica dell'UE mira a proteggere i cittadini europei da simili rischi.
Senza una riconversione tecnologica l'UE non riuscirà a concretizzare le sue ambizioni di ridurre al minimo le emissioni di CO2 dei settori dell'elettricità e dei trasporti all'orizzonte 2050. Il Piano strategico per le tecnologie energetiche (SET)
disegna una strategia a medio termine per l'insieme dei settori.
I progetti di sviluppo e dimostrativi per le principali tecnologie, come:
- biocarburanti di seconda generazione
- reti e città intelligenti
- cattura e stoccaggio di CO2
- stoccaggio di elettricità e mobilità elettrica
- impianti nucleari della prossima generazione
- riscaldamento e raffreddamento con fonti rinnovabili
devono essere accelerati. I ricercatori e le imprese dell'UE devono intensificare i loro sforzi per rimanere all'avanguardia nel mercato internazionale delle tecnologie energetiche, che è in fortissima crescita, e rafforzare la cooperazione con paesi extra UE su tecnologie specifiche.
Il mercato europeo dell'energia è il più grande mercato regionale del mondo (oltre 500 milioni di consumatori) e il maggiore importatore di energia. Molte delle sfide che l'UE deve affrontare - cambiamenti climatici, accesso al petrolio e al gas, sviluppo delle tecnologie, efficienza energetica - sono comuni alla maggior parte dei paesi e richiedono una collaborazione internazionale. La politica energetica internazionale deve perseguire gli obiettivi comuni della sicurezza degli approvvigionamenti, della competitività e della sostenibilità. Se i rapporti con i paesi di produzione e transito rimangono essenziali, acquistano ora un'importanza sempre maggiore le relazioni con i paesi grandi consumatori di energia ed in particolare con i paesi emergenti e in via di sviluppo.