Sintesi
Testi giuridici integrali
- Trattato sul funzionamento dell'Unione europea - articoli da 165 a 166

- Singoli atti legislativi
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Un'istruzione e formazione professionale di elevata qualità sono fondamentali per consentire all’Europa di affermarsi come società della conoscenza e competere in maniera efficace nell’economia globalizzata. La politica in materia di istruzione è decisa dai singoli paesi dell’UE, ma insieme essi fissano obiettivi comuni e condividono le migliori pratiche.
Inoltre, l’UE finanzia numerosi programmi per aiutare i suoi cittadini a sfruttare al meglio le proprie capacità e le potenzialità economiche dell’UE studiando, seguendo una formazione professionale o facendo volontariato in un altro paese.
L'UE ha stanziato quasi 13 miliardi di euro per il periodo 2007-13 da destinare alla formazione permanente e agli scambi internazionali nel campo dell'istruzione. I principali programmi:
L'UE promuove inoltre la cooperazione politica, l’apprendimento delle lingue, l’e-learning, nonché la diffusione e lo scambio delle migliori pratiche.

Il riconoscimento delle qualifiche professionali a livello europeo è una priorità.
Molti di questi programmi sono aperti a studenti, insegnanti ed istituti di istruzione di altri paesi, in particolare quelli che confinano con l’UE o che intendono aderirvi. L’UE promuove inoltre scambi e corsi sull’integrazione europea grazie ad altri programmi e accordi di cooperazione con circa 80 paesi di tutto il mondo.
I documenti Europass aiutano i cittadini a presentare le loro qualifiche e competenze, mettendo in evidenza in un formato standard cosa hanno imparato e cosa sono in grado di fare. Questo strumento permette ai datori di lavoro di comprendere meglio le qualifiche di candidati di altri paesi e facilita la ricerca di lavoro all'estero. Esempi di documenti Europass:

Il programma dell’UE per promuovere gli studi all’estero è denominato Erasmus, in omaggio al grande umanista del XVI secolo.
Oltre a facilitare il riconoscimento delle qualifiche attraverso i documenti Europass, l'UE è impegnata anche a rendere più comparabili i diversi sistemi di istruzione nazionali attraverso un Quadro europeo delle qualifiche (QEF) ![]()
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comune per la formazione permanente. Entro il 2012, ogni nuova qualifica introdotta nell’UE avrà un chiaro riferimento ad uno degli otto livelli previsti da tale quadro.
I paesi membri dell'UE collaborano con cinque altri paesi attraverso il cosiddetto processo di Copenaghen ![]()
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, un forum per discutere le questioni riguardanti l'istruzione e la formazione professionale, ivi compreso un sistema europeo di crediti e una rete per garantire la qualità.
Per quanto riguarda l’istruzione superiore, nel quadro del cosiddetto "processo di Bologna" l’UE ed altri 20 paesi stanno lavorando alla creazione di uno Spazio europeo dell'istruzione superiore
. L'obiettivo è promuovere il riconoscimento reciproco dei periodi di studio, qualifiche comparabili e standard qualitativi uniformi.
L'Istituto europeo di innovazione e tecnologia
(EIT), creato per promuovere l'eccellenza nell'istruzione superiore, nella ricerca e nell'innovazione, riceverà finanziamenti pari a 309 milioni di euro nel periodo 2008-13.
L'EIT aiuta a tradurre i risultati della ricerca in applicazioni commerciali mediante la creazione di "comunità della conoscenza e dell'innovazione" che raccolgono università, centri di ricerca, imprese e fondazioni.
Tra le priorità iniziali figurano i cambiamenti climatici, le fonti energetiche rinnovabili e la nuova generazione di tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
L'iniziativa Youth on the Move
punta a migliorare l'istruzione e la prospettive di occupazione dei giovani attraverso le seguenti misure:
La strategia dell'UE per i giovani
(2009) e il patto europeo per la gioventù (2005) fissano principi comuni riguardo alle opportunità per i giovani.
La strategia:
Gioventù in azione ![]()
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promuove la partecipazione attiva nella comunità e sostiene i progetti che rafforzano il senso di cittadinanza dell'UE tra i giovani, ad esempio attraverso un'esperienza di volontariato all'estero nell'ambito del Servizio volontario europeo. Tra il 2007 e il 2013 l'UE investirà circa 900 milioni di euro in queste attività.