
Una giovane musicista al festival internazionale della musica di Varna, Bulgaria.
Importanza economica
Data la presenza di industrie europee della cultura e della creatività che rappresentano una fonte cospicua di reddito e di occupazione per oltre 8 milioni di persone, l'UE sostiene programmi a favore di alcune industrie culturali, incoraggiandole a cogliere le opportunità offerte dal mercato integrato dell'UE e dalle tecnologie digitali.
Si prefigge, inoltre, di creare un ambiente dinamico per queste industrie:
- riducendo le pastoie burocratiche
- agevolando l’accesso ai finanziamenti
- sostenendo i progetti di ricerca
- promuovendo la cooperazione con partner all'interno e all'esterno dell'UE.
Esiste anche una componente culturale in molti settori della politica dell'UE, come quello dell'istruzione (compreso l'insegnamento delle lingue), della ricerca scientifica, del sostegno alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, della politica sociale e dello sviluppo regionale.
Il rilancio della cultura e dell'identità regionale
Nell'ambito della sua politica regionale, ad esempio, l'UE contribuisce al finanziamento di scuole di musica, sale da concerti e studi di registrazione. Ha inoltre partecipato al restauro di teatri storici come il Teatro del Liceu di Barcellona e la Fenice a Venezia, entrambi danneggiati da un incendio negli anni novanta del secolo scorso.
Negli orientamenti per il Fondo europeo di sviluppo regionale, la Commissione europea chiede agli Stati membri di promuovere lo sviluppo culturale delle regioni più povere, aiutandole ad affermare la propria identità, ad attirare turisti e a creare posti di lavoro in settori quali i servizi online e i mezzi di comunicazione.

L'UE contribuisce al restauro del patrimonio culturale europeo.
Il programma Cultura
L'attuale programma 

, che riguarda il periodo 2007-2013, beneficia di una dotazione di circa 400 milioni di euro. Esso ha per oggetto tutte le attività culturalinon audiovisive e si prefigge di:
- sensibilizzare i cittadini all'importanza del patrimonio culturale di 'rilievo europeo' e promuoverne la salvaguardia
- sostenere gli operatori del settore culturale che desiderano vivere e lavorare in altri paesi europei
- facilitare la libera circolazione delle opere e dei prodotti culturali e artistici nell'UE
- stimolare il dialogo tra diverse culture.
Le capitali europee della cultura
Ogni anno 2 città sono nominate Capitali europee della cultura 

.
Le città prescelte hanno l'irripetibile opportunità di celebrare la loro identità europea, di migliorare la cooperazione con gli enti culturali nazionali e stranieri, e, più in generale, di rendere più vivace e attraente la loro vita culturale.
Eventi di diversa natura hanno luogo in queste città durante l'anno. L'esperienza passata insegna che diventare capitale della cultura significa ricevere uno slancio culturale, sociale ed economico con effetti duraturi.