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Politica estera e di sicurezza


La politica estera e di sicurezza dell'UE si è progressivamente sviluppata nel corso degli anni e consente all'Unione di esprimersi con un'unica voce sulla scena mondiale. Agendo collettivamente, i 28 paesi membri dell’UE hanno un peso di gran lunga maggiore rispetto a quanto ne avrebbero muovendosi in ordine sparso.

Il trattato di Lisbona del 2009 ha rafforzato questo settore di attività mediante la creazione

Pace e sicurezza

La politica estera e di sicurezza dell’UE si prefigge di

  • preservare la pace e rafforzare la sicurezza internazionale
  • promuovere la cooperazione internazionale
  • sviluppare e consolidare
    - la democrazia
    - lo Stato di diritto
    - il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

Diplomazia e collaborazione

Osservatore dell'UE presso un seggio elettorale in Pakistan nel 2013 © UE

Osservatori elettorali internazionali alle elezioni generali in Pakistan nel 2013.

L’UE svolge un ruolo di primo piano riguardo ai grandi temi internazionali, tra cui il programma nucleare iraniano, la stabilizzazione della Somalia e del Corno d’Africa e il riscaldamento globale. La sua politica estera e di sicurezza, volta a risolvere i conflitti e a promuovere la comprensione fra i popoli, si basa sulla diplomazia; gli scambi, il commercio, gli aiuti umanitari, la sicurezza e la difesa spesso svolgono un ruolo complementare.

Essendo il principale donatore mondiale di aiuti allo sviluppo, l’UE si trova nella posizione ottimale per cooperare con i paesi in via di sviluppo.

Con il loro peso economico e demografico l’Unione e i suoi 28 Stati membri rappresentano una grande potenza mondiale. L'UE è anche la prima potenza commerciale, dotata della seconda valuta più importante del mondo, l'euro. La tendenza ad adottare decisioni congiunte in materia di politica estera ne rafforza l'influenza.

L’UE collabora con i maggiori protagonisti della scena mondiale, comprese le potenze emergenti. L’obiettivo è garantire che tali relazioni siano basate su interessi e vantaggi reciproci, con diritti e obblighi per entrambe le parti.

L’UE organizza periodicamente incontri al vertice con Stati Uniti, Giappone, Canada, Russia, India e Cina. Le sue relazioni internazionali comprendono i seguenti temi:

  • istruzione
  • ambiente
  • sicurezza e difesa
  • criminalità
  • diritti umani.

Missioni per il mantenimento della pace

L'UE ha inviato missioni di pace in diverse zone di crisi del mondo. Nell'agosto del 2008 ha contribuito a negoziare un cessate-il-fuoco tra Georgia e Russia e inviato i suoi osservatori per monitorare la situazione (missione di monitoraggio dell'UE in Georgia RUEnglish). Ha inoltre fornito aiuti umanitari agli sfollati.

Nel Balcani, l'UE finanzia progetti per aiutare sette paesi a costruire una società stabile. Nel Kosovo ha inviato poliziotti e magistrati (EULEX Kosovo SREnglish) per garantire l'ordine pubblico.

Mezzi d'intervento

Un funzionario della missione EULEX in Kosovo consegna un volantino ad un automobilista © UE

EULEX fornisce informazioni sul ruolo dell'UE nella ricostruzione dei Balcani.

L'UE non dispone di un esercito permanente. Nell'ambito della sua politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) françaisEnglish utilizza invece contingenti speciali forniti dai paesi dell'UE per:

  • le operazioni congiunte di disarmo
  • le missioni umanitarie e di soccorso
  • le azioni di consulenza e assistenza militare
  • la prevenzione dei conflitti e il mantenimento della pace
  • la gestione delle crisi, ad esempio il ristabilimento della pace e la stabilizzazione in seguito a un conflitto.

Dal 2003, l’UE ha svolto 30 tra missioni civili e operazioni militari in tre continenti. Tutte le missioni sono state organizzate in risposta a crisi:

  • costruzione della pace dopo lo tsunami in Indonesia
  • protezione dei rifugiati in Mali e nella Repubblica centrafricana
  • lotta alla pirateria al largo della Somalia e del Corno d’Africa françaisEnglish.

L'UE è quindi impegnata a rafforzare il suo ruolo di garante della pace.

Dal gennaio 2007, è stata in grado di effettuare operazioni di intervento con due gruppi tattici concorrenti, ciascuno composto da 1500 uomini. Questa tecnica permette di avviare quasi simultaneamente due operazioni distinte. Le relative decisioni sono prese dai ministri nazionali dei paesi europei in sede di Consiglio dell'UE.

Un partenariato ad est

Con l'espansione dell'UE, i paesi dell’Europa orientale e del Caucaso meridionale sono diventati più vicini. La loro sicurezza, stabilità e prosperità ci riguarda sempre più da vicino. Una più stretta cooperazione tra l’UE e i suoi partner dell’Europa orientale (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Repubblica di Moldova e Ucraina) è un elemento fondamentale delle relazioni esterne dell’Unione.

Legami più stretti: Mediterraneo e Medio Oriente

Poliziotte tirocinanti afghane in classe, una di esse parla con un'agente di polizia dell'EUPOL - © UE

Corso di leadership per donne poliziotto a un'accademia di polizia in Afghanistan

In seguito alla primavera araba del 2011, l'UE ha rilanciato la sua politica europea di vicinato DeutschEnglishfrançais per esprimere solidarietà a coloro che invocavano maggiore democrazia. La politica di vicinato punta a rafforzare le relazioni con i vicini orientali e meridionali e a promuovere i seguenti aspetti:

  • associazione politica
  • integrazione economica
  • maggiore mobilità delle persone.

L’UE ha continuato a sostenere la transizione verso la democrazia in Africa settentrionale e in Medio Oriente, nonostante la grande instabilità politica e i problemi delle economie locali.

Una task force UE-Tunisia coordina il sostegno europeo e internazionale volto ad aiutare la Tunisia nel processo di democratizzazione e di rafforzamento dell'economia. Una task force analoga per l'Egitto è stata creata nel novembre 2012.

L'UE sostiene gli sforzi internazionali per portare la pace in Medio Oriente mediante strategie alternative. Essa è a favore della creazione di uno Stato palestinese che vive fianco a fianco con Israele. UE, ONU, USA e Russia (il cosiddetto "Quartetto") stanno collaborando per incoraggiare entrambe le parti a pervenire ad un accordo.

Agli inizi del 2013 il programma nucleare iraniano è stato una delle principali fonti di tensione a livello internazionale. Lo storico accordo di novembre con la comunità internazionale ha segnato un primo passo verso la risoluzione della questione e rappresenta un tributo per il ruolo svolto dall’UE nei colloqui di pace condotti a nome della comunità internazionale.

Asia e America latina

L'UE è anche impegnata a intensificare le relazioni con i raggruppamenti regionali in Asia e in America Latina. Con i partner asiatici in rapida crescita ha sviluppato dei cosiddetti "partenariati rafforzati", che conciliano gli aspetti economici, politici, sociali e culturali delle relazioni.

Future adesioni all'UE: i Balcani

Nel luglio 2013 la Croazia è diventata il 28° paese membro dell'UE, mentre la candidatura dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia (FYROM), del Montenegro e della Serbia è già stata ufficialmente accettata. Anche l’Albania e la Bosnia-Erzegovina hanno chiesto di entrare nell'UE.

Nel 2013 si è registrato un progresso determinante nel dialogo tra la Serbia e il Kosovo. Sebbene il Kosovo abbia dichiarato l’indipendenza dalla Serbia nel 2008, il suo status internazionale è ancora in sospeso. Grazie al ruolo di intermediazione svolto dall’UE, le due parti hanno concluso un accordo storico nell'aprile 2013. Questo risultato testimonia la persistenza dell’ex alto rappresentante Catherine Ashton e dei primi ministri di Serbia e Kosovo e il forte impegno assunto dall’UE per la pace e la riconciliazione nei Balcani occidentali e dimostra che i popoli e i paesi in Europa continuano a cercare legami più stretti con l’UE.

Processo decisionale nella politica estera dell'UE

L'organo decisionale supremo dell'UE è il Consiglio esuropeo, che riunisce i capi di Stato e di governo dei 28 paesi membri. Si riunisce quattro volte l'anno per definire i principi e gli orientamenti di massima delle politiche.

Foto di Federica Mogherini al Parlamento europeo

Federica Mogherini, Alta rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione

L’alto rappresentante ha il compito di rendere più coerente la politica estera e di sicurezza dell'UE. Di conseguenza, presiede le riunioni mensili del Consiglio "Affari esteri", in cui si riuniscono i 28 ministri degli Esteri dell'UE. L'alto rappresentante partecipa anche ai Consigli europei, dove riferisce sulle questioni inerenti agli affari esteri.

La maggior parte delle decisioni in materia di politica estera e di sicurezza richiede il consenso di tutti i paesi dell’UE.

Il servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) ha il compito di fornire sostegno all'alto rappresentante e funge da servizio diplomatico dell'UE. Una rete di oltre 139 tra delegazioni e uffici sparsi in tutto il mondo promuove e tutela i valori e gli interessi dell'Europa.

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