Settori di attività


Politica estera e di sicurezza

Parlare con una voce sola

L'UE dispone di una propria politica estera e di sicurezza, che le consente di esprimersi (e agire) con un'unica voce sulla scena mondiale.

Le modifiche introdotte dal trattato di Lisbona nel 2009 aiutano l'UE ad adottare un approccio più attivo e coerente. Tra esse figura la nomina di un alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che coordina i paesi dell'UE nell'elaborazione e attuazione della politica estera. L'alto rappresentante è assistito da una struttura composta da personale civile e militare, il servizio europeo per l’azione esterna.


Sintesi generale

Una diplomazia incisiva

Ispezione di un'auto alla frontiera © UE

Assistenza tecnica dell'UE alle autorità doganali sul confine tra Ucraina e Moldova.

L'UE è un protagonista dei negoziati internazionali su temi quali il riscaldamento globale e il conflitto in Medio Oriente. La politica estera e di sicurezza comune (PESC) dell'UE si fonda sul ricorso alla diplomazia, facendo leva, se necessario, sul commercio, gli aiuti e le misure di sicurezza e di difesa per risolvere i conflitti e promuovere la concordia a livello internazionale.

Mantenimento della pace e stabilizzazione

L'UE ha inviato missioni di pace in diverse zone di crisi del mondo. Nell'agosto del 2008 ha negoziato un cessate-il-fuoco tra Georgia e Russia e inviato i suoi osservatori per monitorare la situazione (missione di monitoraggio dell'UE in Georgia English). Ha inoltre fornito aiuti umanitari agli sfollati.

L'UE ha anche svolto un ruolo di guida nei Balcani, dove finanzia attualmente progetti di assistenza in sette paese per contribuire alla stabilizzazione della società. In Kosovo ha inviato nel dicembre del 2008 1.900 tra poliziotti e magistrati per contribuire a garantire l'ordine pubblico (EULEX Kosovo English).

Mezzi d'intervento

Contingenti di pace dell'UE che sbarcano da un aereo © UE

Contingenti di pace dell'UE arrivano in Ciad.

L'UE non dispone di un esercito permanente. Nell'ambito della sua politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) utilizza invece contingenti speciali forniti dai paesi dell'UE per:

  • operazioni congiunte di disarmo
  • missioni umanitarie e di soccorso
  • azioni di consulenza e assistenza militare
  • prevenzione dei conflitti e operazioni di mantenimento della pace
  • missioni di unità di combattimento nella gestione di crisi, ivi comprese le missioni tese al ristabilimento della pace e alla stabilizzazione in seguito a un conflitto.

Tutte queste missioni possono contribuire alla lotta contro il terrorismo, anche tramite il sostegno a paesi terzi per combattere il terrorismo sul loro territorio.

Nell'ultimo decennio, l'UE ha realizzato 23 tra missioni civili e operazioni militari in 3 continenti in risposta a situazioni di crisi, dal consolidamento della pace post-tsunami in Aceh, alla protezione dei rifugiati in Ciad, alla lotta contro la pirateria. L'UE è quindi impegnata a rafforzare il suo ruolo di garante della pace.

Da gennaio del 2007 l'UE può, su decisione del Consiglio dell'Unione, intraprendere operazioni con due gruppi tattici concorrenti di 1500 uomini, con la capacità di lanciarle quasi simultaneamente.

Sono i governi a decidere

La politica estera e di sicurezza è un ambito in cui la competenza di base è affidata ancora ai governi degli Stati membri, anche se il servizio europeo per l’azione esterna, e in minor misura la Commissione europea e il Parlamento europeo, sono associati al processo. Le decisioni fondamentali sono adottate all'unanimità.

L'UE ha introdotto procedure di voto flessibili sulle decisioni in materia di PESC, ma per le decisioni con implicazioni militari o di difesa è tuttora richiesta l'unanimità.

Relazioni esterne

Una responsabilità a livello mondiale

Per importanza economica, commerciale e finanziaria, l'Unione europea dei 27 paesi membri è una protagonista della scena mondiale. Prima potenza commerciale, dotata della seconda valuta più importante del mondo, l’UE ha accordi commerciali e di partenariato con nazioni di tutto mondo ed eroga oltre 7 miliardi di euro l'anno per gli aiuti ai paesi in via di sviluppo.

L'UE svolge un ruolo importante sulla scena mondiale e il suo peso sta crescendo man mano che i paesi europei adottano sempre di più decisioni comuni in materia di politica estera.

Tre ragazzi dell'Asia centrale con in mano alcuni opuscoli dell'UE © UE, EuropeAid

Costruire le relazioni con le repubbliche dell'Asia centrale.

L'UE ha sviluppato partenariati con i maggiori protagonisti della scena mondiale (compresi quelli nuovi), ciascuno dei quali ha i propri interessi e le proprie vedute riguardo agli affari internazionali. L'obiettivo è garantire che tali partenariati siano basati su interessi e vantaggi reciproci, con diritti e obblighi per entrambe le parti. L’UE organizza periodicamente incontri al vertice con Stati Uniti, Giappone, Canada, Russia, India e Cina. Le sue relazioni con questi ed altri paesi riguardano diversi settori, tra cui istruzione, ambiente, sicurezza e difesa, criminalità e diritti umani.

USA

L'UE è impegnata a mantenere una collaborazione efficiente ed equilibrata con gli USA, il suo principale partner commerciale. La collaborazione avviene a diversi livelli:

  • il Consiglio economico transatlantico Englishespañolfrançais, che cura il potenziamento delle relazioni economiche
  • l'accordo quadro in materia di gestione delle crisi permette all'UE e agli USA di operare in più stretta collaborazione, ad esempio in Kosovo e nella Repubblica democratica del Congo e nelle future missioni della politica comune di sicurezza e di difesa dell'UE
  • l'UE punta inoltre a rafforzare la collaborazione con gli USA per combattere i cambiamenti climatici e migliorare i sistemi bancari internazionali.

Russia

Consapevoli dei crescenti legami, l'UE e la Russia stanno rafforzando la cooperazione su tutti i fronti. Tra questi:

  • fornitura di energia
  • investimenti e innovazione
  • questioni di sicurezza, tra cui i conflitti "congelati" e la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata
  • ambiente e cambiamenti climatici.

Sul fronte della politica comune di sicurezza e di difesa dell'UE, si assiste allo sviluppo di relazioni speciali con la Russia sotto forma di una tabella di marcia comune in materia di sicurezza, basata su misure pratiche per una più stretta cooperazione. Dal 2003 la Russia ha anche partecipato ad alcune missioni dell'UE (ad esempio in Bosnia-Erzegovina e in Ciad).

Donna che aiuta un uomo a inserire una scheda di voto nelle urne © UE, ECHO

L'UE invia osservatori elettorali in tutto il mondo per difendere i diritti umani.

Apertura ad Est

Oltre che con la Russia, l'UE vuole consolidare le relazioni con Georgia, Armenia, Azerbaigian, Moldova, Ucraina e Bielorussia. L'Unione europea è preoccupata per la stabilità della regione dopo il conflitto tra Russia e Georgia dell'agosto del 2008, conclusosi con un cessate-il-fuoco negoziato dall'UE e l'invio di una missione di monitoraggio in Georgia. Il piano europeo prevede di accrescere i finanziamenti per tali paesi e di offrire loro accordi di libero scambio in cambio di riforme politiche ed economiche tese a rafforzare la democrazia.

Legami più stretti: Mediterraneo e Medio Oriente

L'Unione per il Mediterraneo Deutsch (de) English (en) français (fr) serve a rafforzare i legami con il Medio Oriente e con i paesi limitrofi del Nordafrica. Il forum rappresenta 800 milioni di abitanti e raccoglie i 27 paesi dell'UE e 16 altri paesi, tra cui Israele, Turchia e Siria. L'obiettivo è promuovere progetti comuni per rilanciare la regione del Mediterraneo (ad esempio: interventi di bonifica, rinnovo delle strutture portuali, miglioramento del trasporto marittimo e sviluppo dell'energia solare). Anche la Lega Araba e l'Autorità Palestinese saranno rappresentate.

Asia e America latina

L'UE è anche impegnata a intensificare le relazioni con i raggruppamenti regionali, soprattutto in Asia e in America Latina. Con i partner asiatici in rapida crescita l'Unione europea ha sviluppato dei cosiddetti "partenariati rafforzati", al fine di conciliare gli aspetti economici, politici, sociali e culturali delle relazioni.

Aspiranti candidati all'adesione: Balcani

La Croazia e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia ((FYROM) sono già paesi candidati all'adesione. Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro e Serbia sono potenziali candidati.

Sebbene il Kosovo si sia dichiarato indipendente dalla Serbia nel 2008, non è stato ancora raggiunto un accordo internazionale sul suo status. L'UE è impegnata a trovare una soluzione diplomatica e fornisce nel frattempo assistenza pratica.

Legislazione

Per saperne di più

Istituzioni e organi dell'UE

Pubblicazioni, statistiche e comunicati stampa

Possibilità di finanziamento

  • Sovvenzioni Deutsch (de) English (en) français (fr)

Appalti

  • Bandi di gara (appalti pubblici) Deutsch (de) English (en) français (fr)

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