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Libera prestazione dei servizi di trasporto marittimo

Gli armatori dell’Unione europea (UE) sono sempre più confrontati a nuove restrizioni imposte dai paesi terzi ai caricatori stabiliti in un paese dell’UE o nei paesi terzi interessati in materia di prestazione dei servizi di trasporto marittimo. Il presente regolamento applica quindi il principio di libera prestazione dei servizi di trasporto marittimo e definisce le condizioni alla quali una persona può liberamente fornire tali servizi tra i paesi dell’UE e tra l’UE e i paesi terzi, al fine di abolire gradualmente le restrizioni esistenti e prevenire l’introduzione di nuove restrizioni.

ATTO

Regolamento (CEE) n. 4055/86 del Consiglio, del 22 dicembre 1986, che applica il principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti marittimi tra Stati membri e tra Stati membri e paesi terzi.

SINTESI

Il presente regolamento conferisce ai cittadini dell’Unione europea (UE) il diritto di trasportare passeggeri o merci via mare da qualsiasi porto di un paese dell’UE verso qualsiasi porto (o impianto in mare aperto) di un altro paese dell’UE o di un paese terzo. Il regolamento conferisce gli stessi diritti alle società di navigazione stabilite fuori dalla Comunità e controllate da cittadini di uno Stato membro dell’UE, se le loro navi battono bandiera di quello Stato membro.

Il regolamento definisce i «servizi di trasporto marittimo» come il trasporto marittimo di merci e passeggeri.

Quando il regolamento è entrato in vigore, è stato necessario eliminare le restrizioni nazionali che riservavano il trasporto di determinate merci alle navi battenti bandiera nazionale.

Analogamente, con l’entrata in vigore del regolamento, è stato necessario ritirare o adattare le clausole in materia di ripartizione dei carichi contenute in accordi bilaterali conclusi dagli Stati membri con paesi terzi. Questo tipo di accordi è quasi interamente scomparso.

Se i cittadini o le società di navigazione di uno Stato membro dell’UE si trovano, o rischiano di trovarsi, in una situazione in cui le sue società di navigazione non abbiano la possibilità effettiva di effettuare traffici in provenienza ed a destinazione di un particolare paese terzo, lo Stato membro interessato ne informerà gli altri Stati membri e la Commissione. Il Consiglio, deliberando su proposta della Commissione, decide entro sei mesi l’azione necessaria.

Il Consiglio può estendere le disposizioni del presente regolamento a cittadini di un paese terzo che forniscono servizi di trasporto marittimo e che sono stabiliti nell’UE.

Il regolamento conferisce a una persona il diritto di fornire temporaneamente servizi di trasporto marittimo in un paese dell’UE, alle stesse condizioni imposte da tale Stato membro ai propri cittadini.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CEE) n. 4055/86

1.1.1987

-

GU L 378 del 31.12.1986

Atto(i) modificatore(i)Entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CEE) n. 3573/90

17.12.1990

-

GU L 353 del 17.12.1990

ATTI COLLEGATI

Regolamento (CEE) n. 4058/86 del Consiglio del 22 dicembre 1986 concernente un’azione coordinata intesa a salvaguardare il libero accesso ai trasporti marittimi nei traffici transoceanici [Gazzetta ufficiale L 378 del 31.12.1986]
Questo regolamento si applica qualora l’azione di un paese terzo o dei suoi agenti limiti il libero accesso di società di navigazione degli Stati membri o di navi registrate in uno Stato membro ai trasporti di linea, di merci alla rinfusa o di altri tipi di carico. Il regolamento prevede inoltre un’azione coordinata dell’UE in seguito a una richiesta di uno Stato membro alla Commissione. Tale azione può consistere in rimostranze diplomatiche nei confronti di paesi terzi e contromisure dirette alle società di navigazione interessate. Una simile azione coordinata può essere presa su richiesta di un altro paese appartenente all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) con cui è stato concluso un accordo reciproco.

Relazione della Commissione al Consiglio del 24 novembre 1992 sull’applicazione del regolamento (CEE) n. 4055/86 del Consiglio, del 22 dicembre 1986, che applica il principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti marittimi tra Stati membri e tra Stati membri e paesi terzi [SEC(1992)2183 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Decisione 87/475/CEE del Consiglio del 17 settembre 1987 concernente i trasporti marittimi tra l’Italia e l’Algeria [Gazzetta ufficiale L 272 del 25.9.1987].

Ultima modifica: 18.05.2010
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