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Responsabilità dei vettori che trasportano passeggeri via mare in caso di incidente

L’obiettivo del presente regolamento è istituire una disciplina comunitaria in materia di responsabilità e di copertura assicurativa per il trasporto di passeggeri via mare, al fine di migliorare il risarcimento dei danni causati ai passeggeri e accrescere la sicurezza dei trasporti marittimi.

Atto

Regolamento (CE) n. 392/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativo alla responsabilità dei vettori che trasportano passeggeri via mare in caso di incidente (Testo rilevante ai fini del SEE).

SINTESI

Il presente regolamento istituisce una disciplina armonizzata in materia di responsabilità e di copertura assicurativa per il trasporto di passeggeri via mare basata su:

  • la Convenzione di Atene (EN) del 1974 relativa al trasporto via mare dei passeggeri e del loro bagaglio, quale modificata dal protocollo del 2002 sul trasporto di passeggeri; e
  • gli orientamenti dell’IMO (Organizzazione marittima internazionale) (EN) per l’attuazione della Convenzione di Atene, adottati nel 2006.

Ambito di applicazione

Il presente regolamento si applica a qualsiasi trasporto internazionale * e al trasporto via mare effettuato all’interno di un singolo Stato membro a bordo di navi appartenenti alle classi * A e B ai sensi della direttiva 98/18/CE, se:

  • la nave batte bandiera di uno Stato membro o è registrata in uno Stato membro;
  • il contratto di trasporto è stato concluso in uno Stato membro;
  • il luogo di partenza o di destinazione, in base al contratto di trasporto, è situato in uno Stato membro. Gli Stati membri sono liberi di estendere il campo di applicazione del presente regolamento a ogni trasporto via mare nazionale..

Responsabilità e assicurazione

Secondo la nuova disciplina in materia di responsabilità, istituita dal regolamento e ripresa dalla Convenzione di Atene, la vittima potrà di pieno diritto beneficiare di un regime di responsabilità per i danni legati a incidenti via mare, ma dovrà dimostrare la colpa del vettore per poter ottenere un risarcimento di tipo ricettivo.

Il regolamento non modifica il diritto di limitazione della responsabilità, di cui il vettore può avvalersi a titolo della Convenzione di Atene e del protocollo del 2002, e lascia impregiudicate le limitazioni globali della responsabilità previste dall’attuazione della convenzione del 1976 sulla limitazione della responsabilità per crediti marittimi, come modificata dal protocollo del 1996.

Tutti i vettori dovranno sottoscrivere un’assicurazione e la vittima beneficerà di un diritto di azione diretta nei confronti dell’assicuratore.

In caso di perdita o di danni ad ausili alla mobilità o ad altre apparecchiature specifiche utilizzate da un passeggero a mobilità ridotta, il vettore è responsabile se il danno è imputabile a sua colpa o negligenza.

Anticipo di pagamento

Quando la morte o le lesioni personali di un passeggero sono causate da un incidente marittimo, il vettore che ha effettuato per intero o in parte il trasporto, è tenuto a versare un anticipo di pagamento proporzionale al danno subito. Tuttavia, un anticipo di pagamento non costituisce riconoscimento di responsabilità.

Informazione ai passeggeri

Il vettore o il vettore di fatto provvede affinché i passeggeri dispongano di informazioni appropriate e comprensibili sui loro diritti a norma del presente regolamento. Tali informazioni vanno fornite nel formato più opportuno:

  • in tutti i punti vendita, incluse la vendita via telefono e via Internet, quando il contratto di trasporto è siglato in uno Stato membro;
  • prima della partenza quando il luogo di partenza è situato in uno Stato membro;
  • al momento della partenza in tutti gli altri casi.

Relazione

Entro tre anni dalla data di applicazione del presente regolamento, la Commissione presenterà una relazione sull’applicazione del presente regolamento che tenga conto anche degli sviluppi economici e dei progressi realizzati nelle sedi internazionali.

Procedura di comitato

La Commissione è assistita dal comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi (COSS), istituito dal regolamento (CE) n. 2099/2002.

Disposizione transitoria

In relazione al trasporto marittimo all’interno di un singolo Stato membro, gli Stati membri possono differire l’applicazione del presente regolamento:

  • alle navi appartenenti alla classe A, fino a quattro anni dalla sua data di applicazione;
  • alle navi appartenenti alla classe B, fino al 31 dicembre 2018.

Entrata in vigore

Il presente regolamento è applicabile a decorrere dalla data di entrata in vigore della Convenzione di Atene per la Comunità, e in ogni caso non più tardi del 31 dicembre 2012.

Contesto

Il presente regolamento si inserisce nel quadro della politica comune dei trasporti e nell’ambito della necessità di rafforzare la sicurezza del trasporto marittimo. Esso incorpora alcune disposizioni del protocollo del 2002 della Convenzione di Atene del 1974, cui la Comunità e gli Stati membri dovrebbero aderire.

Termini chiave dell’atto
  • trasporto internazionale: qualsiasi trasporto in cui il luogo di partenza e quello di destinazione sono, secondo il contratto di trasporto, situati in due Stati differenti o in un solo Stato se, secondo il contratto di trasporto o l'itinerario previsto, esiste un porto di scalo intermedio in un altro Stato;
  • classi di navi da passeggeri:
    • «Classe A»: navi da passeggeri adibite a viaggi nazionali diversi dai viaggi effettuati dalle navi delle classi B, C e D.
    • «Classe B»: navi da passeggeri adibite a viaggi nazionali nel corso dei quali navigano a una distanza massima di 20 miglia dalla linea di costa corrispondente all'altezza media della marea, ove i passeggeri possono prender terra in caso di naufragio.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento 392/2009

29.5.2009

-

 GU L 131 del 28.5.2009,

Ultima modifica: 19.10.2009
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