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Infrastrutture portuali: miglioramento della sicurezza dei porti

Le persone, gli impianti e gli equipaggiamenti nei porti dell'Unione europea (UE) devono essere protetti dagli incidenti di sicurezza e dai loro effetti devastanti. La presente direttiva integra le misure precedentemente presentate dalla Commissione nel maggio 2003 e dal regolamento 725/2004 per rafforzare la sicurezza delle navi e delle infrastrutture portuali.

ATTO

Direttiva 2005/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa al miglioramento della sicurezza dei porti (Testo rilevante ai fini del SEE) [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

Obiettivo principale della presente direttiva è quello di introdurre misure volte a migliorare la sicurezza dei porti nell'Unione europea (UE), di fronte al pericolo costituito da incidenti di sicurezza. A tal fine, la direttiva mira a stabilire un quadro UE per garantire un elevato livello di sicurezza paragonabile in tutti i porti europei. Tale quadro è composto da norme comuni fondamentali sulle misure di sicurezza nei porti, un meccanismo attuativo per tali norme e meccanismi adeguati di controllo di adempienza.

La presente direttiva integra il regolamento (CE) n. 725/2004 e le misure presentate dalla Commissione nel maggio 2003 (COM(2003) 229 definitiva). La direttiva sulla sicurezza dei porti, insieme al regolamento (CE) n. 725/2004 sulla sicurezza delle navi e degli impianti portuali, fornisce il quadro necessario per proteggere l'intera catena logistica del trasporto marittimo (dalla nave al porto attraverso l'interfaccia nave/porto e tutta la zona del porto) contro il rischio di attacchi illeciti sul territorio dell'UE.

Campo d'applicazione

La direttiva si applica alle persone, alle infrastrutture e agli equipaggiamenti (compresi i mezzi di trasporto) nei porti e zone limitrofe.

Autorità di sicurezza del porto e piani di sicurezza

I paesi dell'UE designano un’autorità di sicurezza del porto per ciascuna area portuale. Un'autorità di sicurezza del porto può essere designata per più di un porto. L’autorità di sicurezza del porto ha la responsabilità di identificare e adottare misure di sicurezza del porto in base alle conclusioni delle valutazioni e dei piani di sicurezza del porto.

I paesi dell'UE provvedono a che siano elaborati, mantenuti e aggiornati piani di sicurezza dei porti, con una descrizione dettagliata delle misure adottate per migliorare la sicurezza dei porti (come le condizioni di accesso ai porti o le misure applicabili ai bagagli e carico). I paesi dell'UE devono controllare i piani di sicurezza e la loro attuazione, e precisare le sanzioni in caso di non conformità.

Livelli di sicurezza

Sono previsti diversi livelli di sicurezza proporzionati con la percezione del rischio (normale, elevato o imminente minaccia), vale a dire:

  • livello di sicurezza 1: il livello per cui vanno costantemente mantenute misure di sicurezza minime adeguate;
  • livello di sicurezza 2: il livello per cui vanno mantenute adeguate misure di sicurezza supplementari per un determinato periodo, in conseguenza di un incremento del rischio che si verifichi un problema di sicurezza;
  • livello di sicurezza 3: il livello per cui vanno mantenute adeguate misure di sicurezza specifiche, per il periodo limitato in cui un problema di sicurezza è probabile ed imminente, anche quando non sia possibile individuare l’obiettivo specifico.

I paesi dell'UE comunicano il livello di sicurezza in uso in ciascun porto e ogni modifica dello stesso.

Agente di sicurezza del porto

I paesi dell'UE approvano un agente di sicurezza del porto. Ciascun porto dovrebbe poter disporre di un agente di sicurezza distinto ma, se del caso, può condividere lo stesso agente di sicurezza. Gli agenti di sicurezza dei porti fungono da punti di contatto per le questioni attinenti alla sicurezza portuale e devono avere sufficiente autorità e conoscenza locale per garantire in maniera adeguata e coordinare l'elaborazione, l'aggiornamento e il monitoraggio delle valutazioni di sicurezza del porto e dei piani di sicurezza del porto.

Riesami

I paesi dell'UE garantiscono che le valutazioni di sicurezza del porto e i piani di sicurezza del porto siano riveduti ove opportuno e in ogni caso almeno una volta ogni 5 anni.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2005/65/CE

15.12.2005

15.6.2007

L 310, 25.11.2005

Atto/i modificatore/iEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (UE) 219/2009

20.4.2009

-

GU L 87, 31.3.2009

Le modifiche e correzioni successive alla direttiva 2005/65/CE sono state integrate al testo di base. La presente versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo - Relazione di valutazione sull'attuazione della direttiva concernente il miglioramento della sicurezza dei porti [COM(2009) 002 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Regolamento (CE) n. 324/2008 della Commissione, del 9 aprile 2008, che stabilisce procedure rivedute per lo svolgimento di ispezioni della Commissione nel settore della sicurezza marittima [Gazzetta ufficiale L 98 del 10.4.2008].

Ultima modifica: 29.07.2011
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