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Il protocollo sui trasporti della convenzione alpina

La convenzione sulle Alpi (o convenzione alpina) è un accordo-quadro per la tutela e lo sviluppo sostenibile della regione alpina, finalizzato a preservare e a proteggere le Alpi (sotto il profilo ambientale, economico e sociale) attraverso l'applicazione dei principi di prevenzione, cooperazione tra i membri della convenzione e del principio "chi inquina paga". Il testo raggruppa nove protocolli, ognuno dei quali riguarda un settore distinto. La decisione è finalizzata all'applicazione del protocollo sui trasporti della convenzione alpina da parte dell'Unione europea.

ATTO

Decisione 2007/799/CE del Consiglio, del 12 ottobre 2006, relativa alla firma, a nome della Comunità, del protocollo di attuazione della convenzione alpina nel settore dei trasporti (protocollo sui trasporti).

SINTESI

Con la decisione 96/191/CE del Consiglio, l'Unione europea (UE) ha sottoscritto la convenzione sulla protezione delle Alpi, finalizzata a proteggere l'ecosistema naturale e a promuovere lo sviluppo sostenibile delle Alpi, tutelando gli interessi economici e culturali delle popolazioni interessate. La convenzione dispone di un comitato permanente costituito da rappresentanti delle parti contraenti.

La firma del protocollo da parte dell'UE ha inoltre l'obiettivo di inviare un segnale politico a tutte le parti, invitandole a firmare e a ratificare questo strumento.

Obiettivi

Il protocollo è destinato a:

  • ridurre gli inconvenienti e i pericoli che caratterizzano il trasporto intra-alpino;
  • contribuire allo sviluppo degli habitat e degli spazi economici attraverso una politica dei trasporti armonizzata tra i diversi paesi e integrata a livello dei vari modi di trasporto (su strada, ferrovia ecc.);
  • contribuire a ridurre i pericoli per la biodiversità della zona alpina e per il patrimonio naturale e culturale che la caratterizza;
  • garantire la mobilità a costi economici accettabili grazie ad una maggiore efficacia e sostenibilità dei sistemi di trasporto.

Nella gestione del territorio alpino le parti contraenti della convenzione s'impegnano pertanto a tener conto dei rischi e degli inconvenienti legati alla mobilità, come l'inquinamento (acustico o chimico) e la sicurezza delle persone e dei beni. Parallelamente, i firmatari sono anche tenuti a:

  • incrementare la redditività del settore dei trasporti;
  • ottimizzare l'utilizzo delle infrastrutture esistenti;
  • tener conto della problematica dei trasporti quando valutano e danno attuazione ad altre politiche;
  • far partecipare le collettività del territorio al processo decisionale.

Misure e strategie specifiche

La convenzione alpina definisce anche varie misure e strategie specifiche, volte a incentivare una gestione razionale e sicura dei trasporti alla luce dei seguenti principi:

  • coordinamento efficace tra i vari modi e mezzi di trasporto;
  • ricorso all'intermodalità;
  • trasferimento del traffico verso modalità di trasporto più compatibili con l'ambiente;
  • protezione delle vie di comunicazione contro i rischi naturali;
  • tutela delle persone e dell'ambiente;
  • riduzione progressiva delle emissioni di sostanze nocive e delle emissioni sonore;
  • realizzazione e sviluppo di trasporti pubblici efficaci e adatti all'ambiente alpino;
  • realizzazione di studi d'impatto per i progetti previsti e consultazione degli interessati.

La convenzione definisce inoltre principi specifici per i vari modi di trasporto:

  • rafforzamento del trasporto ferroviario puntando a migliorare le infrastrutture, ottimizzarne l'utilizzo e incentivare il ricorso all'intermodalità per il trasporto merci;
  • utilizzo sostenuto delle capacità di navigazione fluviale e marittima;
  • per il trasporto su strada, impegno dei firmatari a non costruire nuove strade ad alta percorrenza, con la possibilità tuttavia di realizzare progetti che abbiano un impatto ambientale minimo;
  • massima riduzione possibile degli inconvenienti causati dal trasporto aereo. Occorre limitare anche le attività svolte a fini ricreativi con velivoli senza motore.

Il principio "chi inquina paga"

Le parti contraenti sono anche invitate ad applicare il principio "chi inquina paga" e a determinare un sistema di calcolo che consenta di tener conto dei costi ambientali nella valutazione del costo complessivo delle infrastrutture.

I firmatari devono riferire periodicamente al comitato permanente sui provvedimenti adottati a titolo del protocollo. Il comitato, a sua volta, stila una relazione sulla loro conformità ad esso.

Contesto

Il 14 maggio 1991 il Consiglio aveva autorizzato la Commissione a partecipare ai negoziati per la stesura della convenzione alpina e dei relativi protocolli.

Il protocollo sui trasporti è stato aperto alla firma delle parti contraenti in occasione della riunione a livello ministeriale della convenzione alpina tenutasi a Lucerna il 30 e il 31 ottobre 2000.

Il Consiglio ha firmato il protocollo sui trasporti della convenzione il 12 dicembre 2006. La decisione è stata corredata di una dichiarazione congiunta del Consiglio e della Commissione riguardante l'interpretazione del protocollo.

Oltre alla Comunità europea, alla convenzione alpina hanno aderito anche la Germania, la Francia, l'Italia, il Liechtenstein, il Principato di Monaco, l'Austria, la Svizzera e la Slovenia.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigore - Data di scadenzaTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione 2007/799/CE12.1.2007-GU L 323 dell'8.12.2007
Ultima modifica: 05.12.2008
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