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Veicoli a motore e rimorchi: controlli tecnici dei veicoli commerciali pesanti

L'intensificarsi del traffico stradale nell'Unione europea comporta per tutti gli Stati membri problemi di sicurezza ed ambientali di analoga natura. Nell'interesse della sicurezza stradale, della tutela dell'ambiente e di eque condizioni di concorrenza, l'EU armonizza i controlli tecnici su strada dei veicoli a motore e dei loro rimorchi all'interno dell'UE.

ATTO

Direttiva 2000/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 giugno 2000, relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella Comunità.

SINTESI

La presente direttiva definisce il quadro giuridico dei controlli tecnici su strada per i veicoli commerciali adibiti a trasporto di passeggeri o merci. Essa è una misura complementare alla direttiva 96/96/CE che prevede un controllo tecnico annuale su strada obbligatorio per i veicoli commerciali da parte di un organismo autorizzato.

Si prevede un'ampia serie di benefici in termini di riduzione degli incidenti stradali e dell'inquinamento (riduzione delle emissioni di biossido di carbonio CO2) e di risparmio energetico (riduzione del consumo di carburante).

I controlli su strada sono controlli non annunciati sui veicoli commerciali che circolano nel territorio di uno Stato membro. Essi sono eseguiti dalle autorità sulle strade, nei porti o dove altro considerato opportuno.

La presente direttiva prevede che il controllo tecnico su strada comporti uno, due oppure l'insieme dei seguenti elementi:

  • un esame visivo delle condizioni di manutenzione del veicolo commerciale in circolazione sulle strade;
  • un controllo dei documenti attestanti la conformità del veicolo al controllo tecnico su strada e, eventualmente presentata dal conducente, una relazione di controllo tecnico su strada compilata di recente;
  • un'ispezione intesa a rivelare difetti di manutenzione (pneumatici, impianto di frenatura...). L'ispettore dovrebbe prendere in considerazione i documenti più recenti e qualsiasi altro certificato di sicurezza.

La direttiva prevede l'introduzione da parte degli Stati membri di controlli su strada regolari e appropriati senza discriminazioni fondate sulla nazionalità del conducente o sul paese in cui è immatricolato il veicolo, e che ogni anno riguarda una parte significativa e rappresentativa dei veicoli commerciali di tutte le categorie.

Ogni due anni gli Stati membri comunicano alla Commissione i dati raccolti in relazione ai due anni precedenti per quanto riguarda il numero dei veicoli commerciali controllati.

I controlli su strada di cui nella direttiva dovranno essere effettuati sulla base di un elenco dei punti (Allegato 1). La relazione contenente i risultati del controllo deve essere consegnata al conducente del veicolo, che deve poterla mostrare qualora gli venga richiesta al fine di semplificare o evitare controlli successivi.

Se l'entità dei difetti di manutenzione richiede un esame più approfondito, il veicolo può essere sottoposto ad un controllo più rigoroso presso un centro di prova autorizzato.

Qualora i risultati del controllo su strada indichino che il veicolo commerciale non rispetta le norme previste dalla direttiva (Allegato 2: impianti di frenatura, emissioni di gas di scarico), o se non risulta conforme alla direttiva 96/96/CE durante un controllo tecnico successivo in un centro di prova autorizzato, e se pertanto rappresenta un rischio per i suoi occupanti o per gli altri utenti della strada, l'uso del veicolo sulla strada pubblica deve essere immediatamente sospeso.

Difetti gravi o ripetuti di un veicolo appartenente a un non residente devono essere denunciati alle autorità dello Stato membro in cui il veicolo o l'impresa sono immatricolati. Lo Stato membro in cui il difetto è stato riscontrato può chiedere l'adozione di opportuni provvedimenti nei confronti dei trasgressori. Se del caso, lo Stato membro del veicolo o dell'impresa di immatricolazione informa lo Stato membro in cui sono stati riscontrati i difetti del veicolo commerciale dei provvedimenti adottati nei confronti del trasgressore.

La Commissione è assistita dal «comitato per l'adeguamento al progresso tecnico» istituito dalla direttiva 96/96/CE.

RIFERIMENTI

Atto Entrata in vigore Termine ultimo di recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Direttiva 2000/30/CE

10.8.2000

9.8.2002

GU L 203 del 10.8.2000

Le successive modifiche e correzioni alla direttiva 2000/30/CE sono state integrate nel testo di base. La presente versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

Allegati 1 e 2
Direttiva 2010/47/UE [Gazzetta ufficiale L 173 del 8.7.2010].

ATTI COLLEGATI

Raccomandazione 2010/379/UE della Commissione, del 5 luglio 2010, relativa alla valutazione di rischio delle anomalie riscontrate nel corso dei controlli tecnici su strada (dei veicoli commerciali) conformemente alla direttiva 2000/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [Gazzetta ufficiale L 173 del 8.7.2010].

Ultima modifica: 12.10.2010
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