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Requisiti minimi di sicurezza nelle gallerie stradali europee

Alcune gallerie europee in servizio da molto tempo sono state progettate in un periodo in cui le conoscenze tecniche e le condizioni di trasporto erano molto diverse rispetto alle attuali. I recenti incidenti nei tunnel sottolineano l'importanza di adottare misure armonizzate di sicurezza.

ATTO

Direttiva 2004/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della Rete stradale transeuropea [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

Contesto

Le gallerie sono infrastrutture importanti che facilitano la comunicazione fra le grandi regioni dell'Unione europea e svolgono un ruolo determinante per il funzionamento e lo sviluppo delle economie regionali.

Gli incidenti nelle gallerie, in particolare gli incendi, possono però avere conseguenze drammatiche e risultare estremamente costosi in termini di vite umane, aumento della congestione, dell'inquinamento e dei costi di riparazione.

Gli incendi nelle gallerie del Monte Bianco (Francia/Italia) e Tauern (Austria) nel 1999 e del Gottardo (Svizzera) nel 2001 hanno anche portato alla ribalta i drammatici rischi di incidenti in termini umani e economici: decine di morti e feriti e grandi assi europei inagibili per mesi o anni.

La Commissione, preoccupata per la maggiore frequenza di incidenti aveva quindi annunciato nel Libro bianco del 2001 "La politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte" requisiti minimi di sicurezza applicabili alle gallerie della rete stradale transeuropea.

Questa direttiva fissa varie norme di sicurezza minima armonizzate che trattano aspetti organizzativi, strutturali, tecnici e operativi.

Le prescrizioni della direttiva si applicano alle gallerie di lunghezza superiore a 500 m, in esercizio, in fase di costruzione o allo stato di progetto della rete stradale transeuropea (TEN). Le gallerie di lunghezza inferiore a 500 m non hanno in genere bisogno di essere dotate di sistemi di ventilazione meccanica in quanto i fumi caldi sprigionati dall'incendio si stratificano naturalmente.

L'autorità amministrativa

Ogni paese dell’UE deve designare una o più autorità amministrative, che hanno la responsabilità di tutti gli aspetti della sicurezza e che adottano le disposizioni necessarie per garantire l'osservanza della direttiva.

L'autorità amministrativa può essere istituita a livello nazionale, regionale o locale. Per le gallerie situate sul territorio di due paesi dell’UE, ciascuno di questi può designare un'autorità amministrativa o, in alternativa, i due paesi dell’UE designano un'autorità amministrativa comune.

Per l'entrata in servizio di una nuova galleria o per la ricostruzione di una galleria esistente è necessaria l'autorizzazione preventiva dell'autorità amministrativa. L'autorità amministrativa è autorizzata a sospendere o a limitare l'esercizio di una galleria se i requisiti di sicurezza non sono rispettati.

L'autorità amministrativa garantisce che siano svolti i seguenti compiti:

  • effettuazione su base periodica delle prove e ispezioni delle gallerie ed elaborazione di requisiti pertinenti di sicurezza;
  • messa in atto di schemi organizzativi e operativi (inclusi i piani di intervento in caso di emergenza) per fornire formazione e equipaggiamento ai servizi di pronto intervento;
  • definizione della procedura per la chiusura immediata di una galleria in caso di emergenza;
  • attuazione delle necessarie misure di riduzione dei rischi.

Il gestore della galleria

Per ciascuna galleria situata sul territorio di un paese dell’UE, che si trovi nella fase di progettazione, di costruzione o di funzionamento, l'autorità amministrativa identifica, quale gestore della galleria, l'organismo pubblico o privato responsabile della gestione della galleria nella fase interessata. Per tutti gli incidenti o eventi di rilievo che si verificano in una galleria il gestore della galleria deve redigere un rapporto dei fatti.

Il responsabile della sicurezza

Per ciascuna galleria il gestore della galleria designa un responsabile della sicurezza che deve essere preventivamente accettato dall'autorità amministrativa e che coordina tutte le misure di prevenzione e di salvaguardia dirette a garantire la sicurezza degli utenti e del personale di esercizio. Il responsabile della sicurezza assolve le funzioni seguenti:

  • assicura il coordinamento con servizi di pronto intervento e partecipa alla preparazione dei piani operativi;
  • partecipa alla pianificazione, all'attuazione e alla valutazione degli interventi di emergenza;
  • partecipa alla definizione dei piani di sicurezza e degli equipaggiamenti di infrastruttura;
  • verifica che il personale di esercizio e i servizi di pronto intervento vengano formati e partecipa all'organizzazione di esercitazioni svolte a intervalli regolari;
  • viene consultato sulla messa in servizio della struttura, sugli equipaggiamenti e sul funzionamento delle gallerie;
  • verifica che siano effettuate la manutenzione e le riparazioni della struttura e degli equipaggiamenti delle gallerie;
  • partecipa alla valutazione di ogni incidente di rilievo.

Nel caso di gallerie non ancora aperte al traffico alla data del 30 aprile 2005, ma il cui progetto sia stato già approvato, l'autorità amministrativa valuta la loro conformità ai requisiti della direttiva.

Nel caso di gallerie già aperte al traffico alla suddetta data, l'autorità amministrativa ha tempo fino al 30 ottobre 2005 per valutare la conformità della galleria ai requisiti della direttiva.

Entro il 30 aprile 2005 i paesi dell’UE devono presentare alla Commissione una relazione che descrive come essi prevedono di conformarsi ai requisiti della direttiva, le misure in progetto, e, se del caso, le conseguenze dell'apertura o della chiusura delle principali strade di accesso alle gallerie.

Ispezioni periodiche

I paesi dell’UE garantiscono che le ispezioni, le valutazioni e i collaudi vengano effettuati da enti incaricati per le ispezioni.

L'autorità amministrativa verifica che ispezioni periodiche vengano effettuate dall'ente per le ispezioni onde garantire che tutte le gallerie contemplate dalla direttiva siano conformi alle disposizioni della stessa. Il periodo intercorrente fra due ispezioni consecutive di una determinata galleria non deve superare i sei anni.

Analisi dei rischi

A richiesta dell'autorità amministrativa è effettuata da parte di un organismo indipendente un'analisi dei rischi, sulla base di una metodologia unificata, definita a livello nazionale. L'analisi concerne i rischi di una galleria determinata e tiene conto di tutti i fattori inerenti le sue caratteristiche progettuali nonché delle condizioni del traffico che incidono sulla sicurezza, e segnatamente delle caratteristiche e del tipo di traffico, della lunghezza e della geometria della galleria e del numero previsto di veicoli pesanti in transito giornaliero.

Relazioni

Entro il 30 aprile 2009 la Commissione deve pubblicare una relazione sulle pratiche seguite dai paesi dell’UE.

Ogni due anni i paesi dell’UE compilano relazioni sugli incendi scoppiati nella gallerie e sugli incidenti che mettono palesemente in pericolo la sicurezza degli utenti della strada nelle gallerie, e sulla frequenza e le cause di tali incidenti, ne danno una valutazione e forniscono informazioni sul ruolo effettivo e sull'efficacia delle infrastrutture e delle misure di sicurezza.

La Commissione adatterà gli allegati della direttiva in base ai progressi della tecnica.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2004/54/CE

30.4.2004

30.4.2006

GU L 167, 30.4.2004

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 596/2009

7.8.2009

-

GU L 188, 18.7.2009

Le successive modifiche e correzioni della direttiva 2004/54/CE sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata ha solo valore documentale.

Ultima modifica: 11.07.2011
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