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Sviluppo di uno spazio unico ferroviario europeo

La presente comunicazione illustra la strategia della Commissione per lo sviluppo di uno spazio unico ferroviario europeo. La strategia consiste nel promuovere lo sviluppo di un'infrastruttura ferroviaria dell'UE efficace, istituendo un mercato ferroviario aperto, eliminando gli ostacoli amministrativi e tecnici, e garantendo condizioni eque di concorrenza con altri modi di trasporto.

ATTO

Comunicazione della Commissione, del 17 settembre 2010, relativa allo sviluppo di uno Spazio unico ferroviario europeo [COM (2010) 474 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La politica ferroviaria europea mira a facilitare lo sviluppo sostenibile dell'economia europea fornendo servizi di qualità, affidabili, sicuri ed efficienti. Per garantire il pieno sviluppo del settore ferroviario, l'Unione europea (UE) ha bisogno di creare uno spazio unico ferroviario europeo fondato su una rete infrastrutturale integrata e apparecchiature interoperabili che garantiscano la continuità del servizio nell'intero territorio europeo e nei paesi limitrofi.

Per rafforzare la competitività del settore ferroviario europeo, la strategia della Commissione consiste nel promuovere lo sviluppo di un'infrastruttura ferroviaria efficace, istituendo un mercato ferroviario aperto, eliminando gli ostacoli amministrativi e tecnici, e garantendo condizioni eque di concorrenza con altri modi di trasporto.

Sviluppo di un'infrastruttura ferroviaria efficace

Il livello di investimento nello sviluppo e nella manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria rimane inadeguato in molti paesi dell'UE, e le connessioni transfrontaliere, ivi comprese le reti ferroviarie nei paesi limitrofi, rimangono insufficienti. A causa dello squilibrio degli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie rispetto alle infrastrutture stradali, l'UE ha deciso di dedicare una parte sostanziosa dello stanziamento di bilancio destinato ai trasporti al potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria. L'UE mira a mobilitare fondi internazionali, dell'UE, nazionali e privati per la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria esistente e per lo sviluppo di nuovi progetti di trasporto ferroviario. La mobilitazione di fondi sarà direttamente rivolta all'insufficiente interoperabilità delle reti ferroviarie nazionali e alla presenza di strozzature nei tratti transfrontalieri.

Con la revisione della legislazione attuale dell’UE sull'accesso al mercato ferroviario, la Commissione intende creare un ambiente finanziario che obblighi in modo chiaro le autorità pubbliche competenti ad impegnarsi in strategie di investimento a medio e lungo termine al fine di:

  • migliorare la prevedibilità delle opportunità commerciali per il settore ferroviario;
  • istituire forti incentivi affinché le imprese ferroviarie investano in nuove tecnologie sicure, interoperabili ed ecologiche grazie a sistemi di tariffazione più efficaci.

L'insieme di queste misure dovrebbe incentivare gli investimenti privati e pubblici nel settore ferroviario a livello nazionale.

Mentre la rete ferroviaria europea ad alta velocità si è sviluppata in maniera significativa, il competitivo mercato del trasporto ferroviario di merci deve ancora essere migliorato. Nel 2008 la Commissione ha pubblicato una comunicazione contenente orientamenti e proposte pratiche per monitorare la qualità dei servizi ferroviari di trasporto merci e nel dicembre 2008 ha proposto un regolamento che istituisce una rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo. Se lo sviluppo del mercato del trasporto merci ferroviario dovesse risultare insoddisfacente, la Commissione proporrà ulteriori misure.

Creazione di un mercato ferroviario aperto

L'apertura dei mercati ferroviari nazionali alla concorrenza transfrontaliera è un passo importante verso la creazione di uno spazio ferroviario europeo integrato. Attraverso la revisione dell’attuale legislazione UE sull’accesso al mercato ferroviario, la Commissione mira a eliminare gli ostacoli ad una concorrenza equa. I comportamenti protezionistici di alcuni operatori storici e la gestione collusiva dell'infrastruttura ferroviaria continuano a limitare la concorrenza tra le imprese ferroviarie. I nuovi operatori che entrano in un mercato continuano a soffrire di discriminazioni per ottenere l'accesso all'infrastruttura e ai servizi ferroviari, che spesso sono di proprietà e sono gestiti dall'impresa ferroviaria storica.

L'apertura del mercato resterà tuttavia incompleta fino a quando le imprese ferroviarie europee non avranno il diritto di fornire servizi nazionali di trasporto passeggeri ovunque nell'Unione europea. La Commissione ha pertanto varato uno studio sulle opzioni legislative esistenti per l'apertura dei mercati nazionali di trasporti di passeggeri.

Eliminare gli ostacoli amministrativi e tecnici

I requisiti di sicurezza e l'assenza di interoperabilità costituiscono ancora degli ostacoli importanti all'ingresso sul mercato ferroviario dell'UE. Questi derivano principalmente dal costo e dalla durata delle procedure necessarie a livello nazionale, dalla loro disparità nei vari paesi dell'UE e dalla mancanza di trasparenza/prevedibilità. La Commissione ha già avviato la procedura armonizzando i certificati di sicurezza delle imprese ferroviarie e introducendo obiettivi e metodi di sicurezza comuni. La carenza di meccanismi decisionali efficaci e armonizzati che coinvolgano tutte le parti interessate, in particolare le autorità nazionali di sicurezza, ha indotto la Commissione a considerare di estendere il ruolo dell'Agenzia ferroviaria europea ai processi di certificazione e autorizzazione.

Per eliminare gli ostacoli amministrativi e tecnici esistenti all'ingresso nel mercato ferroviario europeo, la Commissione sta progressivamente adottando specifiche tecniche di interoperabilità (STI) armonizzate.

Ultima modifica: 14.01.2011
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