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Aiuti di Stato alle imprese ferroviarie

Le linee guida comunitarie per gli aiuti di Stato alle imprese ferroviarie chiariscono le norme applicabili ai finanziamenti pubblici a favore di questo tipo di impresa. La Commissione desidera accompagnare il processo di liberalizzazione del settore del trasporto ferroviario e far sì che i finanziamenti pubblici contribuiscano allo sviluppo della mobilità sostenibile nell'Unione europea.

ATTO

Linee guida comunitarie per gli aiuti di Stato alle imprese ferroviarie [Gazzetta ufficiale C 184 del 22.7.2008].

SINTESI

Scopo delle presenti linee guida è fornire orientamenti in merito alla compatibilità degli aiuti di Stato alle imprese ferroviarie con gli articoli 73 e 87 del trattato che istituisce la Comunità europea. Gli aiuti di Stato che falsano o minacciano di falsare la concorrenza nel mercato comune sono vietati (articolo 87.1 CE). Sono tuttavia previste deroghe, in particolare, laddove gli aiuti favoriscano lo sviluppo economico dell'Unione europea in generale (articolo 87.3 CE).

Inoltre, l’articolo 73 prevede che gli aiuti sono compatibili con il trattato quando sono richiesti dalle necessità del coordinamento dei trasporti ovvero sono corrispondenti al rimborso di talune servitù inerenti alla nozione di pubblico servizio. Gli aiuti inerenti agli obblighi di pubblico servizio (OSP) sono disciplinati da un regolamento specifico (EN) e sono di conseguenza esclusi dal campo di applicazione delle presenti linee guida.

Campo d’applicazione

Le presenti linee guida si applicano alle imprese ferroviarie nonché alle imprese di trasporto passeggeri su reti urbane, suburbane o regionali per quanto concerne gli aiuti per l'acquisto e il rinnovo del materiale rotabile. Esse non riguardano la concessione di finanziamenti pubblici ai gestori dell'infrastruttura.

Le misure di sostegno previste dalle linee guida sono le seguenti:

Il sostegno alle imprese ferroviarie attraverso il finanziamento delle infrastrutture.

La Commissione ritiene che questo tipo di finanziamento possa costituire un aiuto, se procura, indirettamente, un vantaggio alle imprese, alleggerendo gli oneri che normalmente gravano sul loro bilancio. Occorre quindi valutare se il provvedimento a favore delle infrastrutture abbia effettivamente un simile effetto. Allorché l'utilizzazione di un'infrastruttura è aperta a tutti gli utenti potenziali in maniera paritaria e non discriminatoria e l'accesso all'infrastruttura viene fatturato a livelli conformi alla legislazione comunitaria in vigore (EN), la Commissione ritiene di norma che il finanziamento pubblico delle infrastrutture non costituisca un aiuto di Stato. Qualora tale finanziamento costituisca un aiuto, esso può essere autorizzato se l'infrastruttura in questione risponde alle necessità del coordinamento dei trasporti.

Gli aiuti per l'acquisto e il rinnovo del materiale rotabile.

La Commissione sottolinea la necessità di investire nell'ammodernamento e/o nel rinnovo della flotta di locomotive e di vagoni adibiti al trasporto di passeggeri. Essa ritiene che tali investimenti siano indispensabili per mantenere inalterata la competitività del trasporto ferroviario rispetto alle altre modalità di trasporto più inquinanti, nonché per limitare l'impatto di questo tipo di trasporto sull'ambiente e per migliorare l’interoperabilità tra le reti nazionali.

L’esame della compatibilità degli aiuti per l'acquisto e il rinnovo del materiale rotabile deve avvenire con riferimento all'obiettivo d'interesse comune alla cui realizzazione l'aiuto è finalizzato. In tale contesto, la Commissione applica i criteri definiti per ciascuna delle categorie di aiuti seguenti:

La cancellazione dei debiti operata dagli Stati ai fini del risanamento finanziario delle imprese ferroviarie.

La Commissione constata che il livello di indebitamento di numerose imprese ferroviarie resta molto elevato, in particolare negli Stati membri che hanno aderito alla Comunità nel 2004, il che limita la loro capacità di investimento. A determinate condizioni, la cancellazione dei debiti può essere considerata un aiuto compatibile con il mercato comune, se essa è finalizzata ad agevolare la transizione verso un mercato ferroviario aperto (EN) e non falsa in modo sproporzionato la concorrenza né altera gli scambi tra gli Stati membri.

Gli aiuti alla ristrutturazione delle imprese ferroviarie.

La Commissione valuta la compatibilità degli aiuti di Stato per la ristrutturazione di imprese in difficoltà nel settore ferroviario sulla base dei vigenti orientamenti sugli aiuti per la ristrutturazione del 2004 (EN), i quali non prevedono alcuna deroga per le imprese ferroviarie. Tuttavia, la Commissione ritiene che, alla luce della situazione di difficoltà in cui versa attualmente il settore del trasporto ferroviario di merci in Europa, sia nell'interesse comune prevedere che determinati aiuti alle imprese del settore in difficoltà possano, a determinate condizioni, considerarsi compatibili con il trattato. Le deroghe sono soggette a una serie di condizioni e saranno applicate solo al ramo "merci" delle imprese ferroviarie e per le ristrutturazioni notificate fino al 1° gennaio 2010.

Gli aiuti per il coordinamento dei trasporti.

Il significato dell'espressione "coordinamento dei trasporti" di cui all'articolo 73 del trattato implica un intervento delle autorità pubbliche finalizzato ad orientare l'evoluzione del settore dei trasporti nell'interesse comune. Gli aiuti per il coordinamento dei trasporti possono assumere varie forme:

  • aiuti all'utilizzazione dell'infrastruttura;
  • aiuti diretti a ridurre i costi esterni, cioè destinati ad incoraggiare il trasferimento modale dalla gomma verso la rotaia;
  • aiuti a favore dell'interoperabilità e, nella misura in cui rispondono alle necessità del coordinamento dei trasporti, aiuti a favore del rafforzamento della sicurezza, dell'eliminazione degli ostacoli tecnici e della riduzione dell'inquinamento acustico;
  • aiuti alla ricerca e allo sviluppo richiesti dalle necessità del coordinamento dei trasporti.

La Commissione presenta in dettaglio il metodo per determinare i costi ammissibili, nonché i criteri che consentono di garantire che tali aiuti soddisfino le condizioni di compatibilità di cui all'articolo 73 del trattato. Gli aiuti per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria, per la riduzione dei costi esterni e per l'interoperabilità sono considerati compatibili quando sono necessari e proporzionati.

Gli aiuti alla ricerca e allo sviluppo sono oggetto di disposizioni particolari previste dall'articolo 9 del regolamento OSP. La disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alla ricerca, allo sviluppo e all'innovazione (EN) si applica a questo tipo di aiuti.

La concessione di garanzie di Stato alle imprese ferroviarie.

La comunicazione della Commissione sull'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie (EN) definisce le regole applicabili alle garanzie di Stato anche nel settore del trasporto ferroviario.

Attuazione

Le presenti linee guida si applicano a tutti gli aiuti notificati o non notificati a decorrere dal 22 luglio 2008. Gli Stati membri devono modificare i propri regimi di aiuto esistenti in modo da conformarsi alle linee guida entro il 22 luglio 2010.

Contesto

La Comunità europea persegue una politica di rilancio del settore ferroviario creando condizioni che permettano alla concorrenza di affermarsi sul mercato dei servizi di trasporto ferroviario, promuovendo l'armonizzazione tecnica sulle reti ferroviarie europee ed erogando finanziamenti tramite il programma RTE-T e i fondi strutturali.

Ultima modifica: 02.10.2008
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