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Condizioni di lavoro dei lavoratori mobili che effettuano servizi di interoperabilità transfrontaliera nel settore ferroviario

La presente direttiva attua un accordo delle parti sociali settoriali a livello europeo. L'accordo stabilisce un equilibrio tra l'esigenza di proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori mobili e l'esigenza di flessibilità di funzionamento delle imprese di trasporto ferroviario nella prospettiva di uno spazio ferroviario integrato.

ATTO

Direttiva 2005/47/CE del Consiglio del 18 luglio 2005 concernente l’accordo tra la Comunità delle ferrovie europee (CER) e la Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) su taluni aspetti delle condizioni di lavoro dei lavoratori mobili che effettuano servizi di interoperabilità transfrontaliera nel settore ferroviario [Gazzetta ufficiale L 195 del 27.7.2005].

SINTESI

La direttiva è volta ad attuare l'accordo su taluni aspetti delle condizioni di lavoro dei lavoratori mobili che effettuano servizi di interoperabilità transfrontaliera, concluso tra le parti sociali europee del settore, ovvero la Comunità delle ferrovie europee (CER) e la Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF).

L'accordo stabilisce un equilibrio tra l'esigenza di proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori mobili e l'esigenza di flessibilità di funzionamento delle imprese di trasporto ferroviario nella prospettiva di uno spazio ferroviario integrato.

L'accordo riconosce ai lavoratori un periodo di riposo giornaliero di 12 ore consecutive e pause da 30 a 45 minuti. L'accordo limita il tempo di guida giornaliera a 9 ore per una prestazione diurna e a 8 ore per una prestazione notturna.

I datori di lavoro godono invece di una maggiore flessibilità perché possono eccezionalmente ridurre i periodi di riposo giornaliero a 9 ore invece delle 11 previste dalla direttiva sull'orario di lavoro.

Gli Stati membri possono mantenere o introdurre disposizioni più favorevoli rispetto a quelle previste dalla direttiva. Inoltre la presente direttiva non può servire a giustificare una minore protezione nei confronti dei lavoratori interessati quando questa sia prevista dalla legislazione nazionale esistente.

Contesto

La presente direttiva si inscrive nel quadro generale dell’interoperabilità del sistema ferroviario europeo. Una rete ferroviaria più integrata deve permettere all'Unione europea di ridurre l'utilizzo del trasporto su strada e gli effetti nefasti che ne conseguono. Il coinvolgimento delle parti sociali garantisce condizioni di lavoro soddisfacenti per i lavoratori impiegati nei servizi di interoperabilità ferroviaria.

RIFERIMENTI

Atto Data di entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Direttiva 2005/47/CE

18.7.2005

27.7.2008

GU L 195 del 27.7.2005

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione al Consiglio del 15 dicembre 2008 sull'impatto economico e sociale dell'accordo allegato alla direttiva 2005/47/CE, concluso tra le parti sociali il 27 gennaio 2004, su taluni aspetti delle condizioni di lavoro dei lavoratori mobili che effettuano servizi di interoperabilità transfrontaliera nel settore ferroviario [ COM(2008) 855 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
In seguito all'adozione della direttiva 2005/47/CE la Commissione presenta un'analisi socio-economica dell'evoluzione delle condizioni di lavoro nel settore ferroviario. Il potenziamento dei collegamenti transfrontalieri ha avuto un impatto economico positivo e l'occupazione nel settore ferroviario dovrebbe aumentare nei prossimi anni. È necessario garantire condizioni sociali favorevoli ai lavoratori mobili, pur considerando le esigenze delle imprese ferroviarie.

La Commissione è favorevole ad un approccio integrato purché l'organizzazione dell'orario di lavoro sia conforme all'obbligo di proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori. Gli Stati membri dovrebbero inoltre garantire un equilibrio tra vita professionale e vita familiare, in vista soprattutto del raggiungimento del consenso delle parti sociali sulla questione dei giorni di riposo in residenza.

Direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 novembre 2003 concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro [Gazzetta ufficiale L 299 del 18.11.2003].
La presente direttiva prescrive i requisiti minimi generali in materia di salute e di sicurezza sul lavoro.

Comunicazione della Commissione del 26 giugno 2002 “Il dialogo sociale europeo, forza di modernizzazione e cambiamento” [ COM(2002) 341 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Il dialogo sociale a livello comunitario è un elemento essenziale per l'adozione delle riforme sociali ed economiche. Esso contribuisce al rafforzamento della buona governance e della trasparenza del processo decisionale europeo.

Ultima modifica: 10.02.2009
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