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Sviluppo di una rete euromediterranea di trasporto

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Questa comunicazione si prefigge di promuovere la cooperazione con i paesi del sud del Mediterraneo al fine di migliorare le infrastrutture di trasporto e sensibilizzare i soggetti pubblici e privati.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sullo sviluppo di una rete euromediterranea di trasporto [COM (2003) 376 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

CONTESTO

La comunicazione analizza gli aspetti economici, politici e finanziari relativi allo sviluppo della rete euromediterranea di trasporto. L'obiettivo è definire le sfide di questa rete, evidenziando le preoccupazioni in materia di sicurezza o di finanziamento, nella prospettiva dell'allargamento dell'Unione europea (UE).

In effetti i flussi di trasporto tra le due rive del Mediterraneo sono molto intensi e l'UE è il principale partner marittimo e aereo di questa regione, e in particolare del Maghreb. Parallelamente, sono emersi nuovi vincoli e nuove esigenze per quanto riguarda lo sviluppo turistico, le preoccupazioni in materia di sicurezza e il terrorismo internazionale.

SINTESI

Pianificare la rete e individuare i progetti di infrastrutture prioritarie

L'esercizio di pianificazione della rete e di individuazione dei progetti prioritari è stato avviato nel quadro del programma MEDA.

Occorre preparare un elenco di progetti di infrastrutture prioritarie e ottenere su di esso l'accordo dei ministri euromediterranei dei trasporti. In questa prospettiva la Commissione raccomanda un approccio per corridoi, che consente di definire meglio tali priorità.

A titolo indicativo, si possono citare due corridoi multimodali, particolarmente atti a promuovere l'integrazione regionale:

-Il corridoio multimodale transmaghrebino: una rete ferroviaria e autostradale che permetterà di collegare le principali città del Marocco, dell'Algeria e della Tunisia.

-Il doppio corridoio del Mediterraneo orientale:il corridoio parte dalla Bulgaria, attraversa la Turchia per dividersi in due rami: uno che passa lungo la costa attraversando la Siria, il Libano, Israele e quindi l'Egitto, l'altro che attraversa gli altopiani siriani e giordani.

Integrare obiettivi comuni in materia di politica di trasporto

-Trasporto marittimo a corto raggio: si rivela essenziale la realizzazione di autostrade del mare che colleghino i corridoi e i fronti marittimi degli Stati membri e dei paesi vicini. Il bacino mediterraneo costituisce in effetti un terreno privilegiato per lo sviluppo delle autostrade del mare.

L'intermodalità del trasporto marittimo a corto raggio potrà essere inoltre potenziata grazie alla partecipazione ai progetti pilota del programma Marco Polo.

-Trasporto marittimo: l'obiettivo è quello di evitare che il trasporto marittimo di idrocarburi provochi nuovi casi « Erika » o « Prestige » in un mare chiuso ed ecologicamente fragile. Le nuove proposte contenute nei pacchetti « Erika I ( (ES) (DE) (EN) (FR))e II » sono riprese a livello euromediterraneo, con l'istituzione di. un nuovo progetto regionale nell'ambito del programma MEDA, in cui sono concentrate le principali misure di prevenzione.

-Trasporto aereo: il trasporto aereo svolge un ruolo di primaria importanza, dovuto specialmente allo sviluppo turistico e alla mobilità delle popolazioni immigrate. L'obiettivo è migliorare le capacità aeroportuali e l'integrazione dei sistemi di gestione del traffico aereo in vista della creazione del Cielo unico europeo. Le iniziative in tal senso includeranno eventualmente anche la conclusione di accordi « Cielo aperto » tra l'UE e i partner mediterranei interessati nonché la partecipazione all' Agenzia europea per la sicurezza aerea.

-Trasporto ferroviario: lo scopo è quello di sviluppare la rete ferroviaria al fine di agevolare gli scambi sud-sud e l'interoperabilità ( (ES) (DE) (EN) (FR))e ridurre le emissioni di CO2.

-Galileo: il progetto Galileo, che sarà operativo a partire dal 2008, mette il sistema europeo di navigazione via satellite al servizio di un Mediterraneo più sicuro e meglio protetto. L'obiettivo è far partecipare i partner mediterranei e le loro imprese al capitale dell'impresa comune Galileo.

-Programmi di ricerca: i partner mediterranei possono partecipare al Sesto programma quadro di ricerca e in particolare alle priorità tematiche « Aeronautica e spazio » e « Trasporti terrestri sostenibili » per contribuire a migliorare la sicurezza della rete euromediterranea di trasporto.

Finanziamento della rete

Il principale problema è l'investimento privato. I finanziamenti pubblici, compresi quelli a livello dell'UE, continueranno a svolgere un ruolo importante nel settore delle infrastrutture. Al riguardo, la comunicazione raccomanda il ricorso alle partnership pubblico-privato e propone la creazione di un'agenzia indipendente incaricata della promozione della rete e del montaggio finanziario dei grandi progetti di infrastrutture.

Inoltre la cooperazione tra la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha portato alla creazione del "Fondo euromediterraneo di investimento e partnership» (FEMIP) della BEI.

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo « Europa ampliata - Prossimità: Un nuovo contesto per le relazioni con i nostri vicini orientali e meridionali » [COM (2003) 104 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Comunicazione della Commissione « Rafforzare la cooperazione euromediterranea nei settori dei trasporti e dell'energia » [COM (2001) 126 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Comunicazione della Commissione « Sviluppare la rete transeuropea di trasporto: finanziamenti innovativi, interoperabilità del telepedaggio » [COM (2003) 132 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

 
Ultima modifica: 19.07.2006
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