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Orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti

Lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) contribuisce al buon funzionamento del mercato interno e al rafforzamento della coesione economica e sociale. Essa è stata un elemento chiave della strategia di Lisbona rinnovata per la competitività e l'occupazione in Europa e rivestirà un ruolo parimenti importante nel raggiungimento degli obiettivi della nuova strategia Europa 2020. Una rete transeuropea dei trasporti modernizzata e multimodale garantirà una mobilità delle persone e delle merci efficiente sul piano delle risorse, alle migliori condizioni sociali, ambientali e di sicurezza possibili, e favorirà la creazione di posti di lavoro, la crescita economica nonché la coesione territoriale e sociale in tutta l’Unione europea (UE).

ATTO

Decisione n. 661/2010/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti.

SINTESI

La rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) intende contribuire al raggiungimento di due principali obiettivi dell’Unione europea (UE), il buon funzionamento del mercato interno e il rafforzamento della coesione economica e sociale, attraverso il conseguimento di una serie di obiettivi specifici:

  • una mobilità sostenibile delle persone e delle merci nell’UE;
  • un’infrastruttura di qualità elevata;
  • un’efficace copertura dell’intero territorio dell’UE, congiungendo le regioni insulari, intercluse e periferiche con le regioni centrali e collegando le grandi zone urbane e le regioni dell’Unione;
  • l’interoperabilità e l’intermodalità all’interno e tra i vari modi di trasporto;
  • l’uso ottimale delle capacità esistenti;
  • la sostenibilità economica della rete;
  • la connessione alle reti dei paesi membri dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), dei paesi dell’Europa centrale e orientale e dei paesi mediterranei.

La rete TEN-T comprenderà infrastrutture di trasporto (reti stradali, ferroviarie e di navigazione interna, autostrade del mare, porti marittimi e di navigazione interna, aeroporti), nonché sistemi di gestione del traffico e sistemi di posizionamento e di navigazione.

Caratteristiche delle varie reti di trasporto

La rete stradale si compone di autostrade e strade di qualità elevata, di infrastrutture per la gestione del traffico, per l’informazione degli utenti, per l’intervento in caso di emergenze e incidenti e per la riscossione elettronica dei pedaggi. Questa rete dovrebbe garantire agli utenti un livello di servizi, comodità e sicurezza elevato, omogeneo e avente carattere di continuità, anche attraverso una cooperazione attiva tra i sistemi di gestione del traffico a livello europeo, nazionale e regionale e i fornitori di servizi di informazione sulla viabilità e sul traffico e di servizi a valore aggiunto.

La rete ferroviaria comprende le linee ferroviarie ad alta velocità e le linee ferroviarie convenzionali, nonché le infrastrutture e gli impianti che consentono l’integrazione dei servizi di trasporto ferroviario, stradale e, laddove opportuno, dei servizi marittimi e di trasporto aereo. L’armonizzazione tecnica e l’attuazione graduale del sistema armonizzato di controllo e comando del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) garantisce l’interoperabilità delle reti nazionali. Gli utenti dovrebbero beneficiare di un livello elevato di qualità e sicurezza grazie alla continuità e all’interoperabilità.

La rete delle vie navigabili è composta di fiumi, canali e porti di navigazione interna. La rete comprende inoltre le infrastrutture di gestione del traffico, tra cui in particolare la creazione di un sistema interoperabile e intelligente per il traffico e il trasporto (Servizi d’informazione fluviale), inteso a ottimizzare le attuali capacità e la sicurezza della rete di vie navigabili interne e a migliorare l’interoperabilità con gli altri modi di trasporto.

La rete delle autostrade del mare intende concentrare i flussi di merci su itinerari basati sulla logistica marittima in modo da migliorare i collegamenti marittimi esistenti o stabilirne di nuovi che siano redditizi, regolari e frequenti, per il trasporto di merci tra i paesi dell’UE.

La rete aeroportuale è costituita da aeroporti situati sul territorio dell’Unione e aperti alla circolazione aerea commerciale, che rispondono a determinate specifiche dell’allegato II della presente decisione. Essi dovrebbero consentire lo sviluppo dei collegamenti aerei, nell’UE e tra l’UE e il resto del mondo, e l’interconnessione con gli altri modi di trasporto.

Una rete di trasporto combinato è costituita da linee ferroviarie e vie navigabili che consentono il trasporto combinato di merci tra tutti i paesi dell’UE su lunghe distanze. Essa comprende anche terminali intermodali dotati di strutture che consentono il trasbordo fra le varie reti di trasporto.

La rete di gestione e di informazione concernente il traffico marittimo comprenderà i servizi di gestione del traffico marittimo costiero o portuale, i sistemi di posizionamento delle navi, i sistemi di resoconto delle navi che trasportano merci pericolose e i sistemi di comunicazione in caso di pericolo e per la sicurezza in mare.

La rete di gestione del traffico aereo comprende lo spazio aereo destinato alla circolazione aerea generale, le rotte aeree, i supporti alla navigazione aerea, i sistemi di pianificazione e gestione dei flussi di traffico e il sistema di controllo del traffico aereo, necessari allo smaltimento sicuro ed efficace del traffico aereo nello spazio aereo europeo.

La rete di posizionamento e di navigazione comprende i sistemi di posizionamento e di navigazione via satellite e i sistemi definiti nell’ambito del futuro piano europeo di radionavigazione. Tali sistemi sono volti ad offrire un servizio di posizionamento e di navigazione che tutti i modi di trasporto possono utilizzare in modo affidabile ed efficiente.

Progetti prioritari

I progetti prioritari sono progetti di interesse comune a livello europeo che soddisfano i seguenti criteri:

  • mirano ad eliminare una strozzatura o a ultimare un raccordo mancante su un grande asse della rete transeuropea;
  • hanno dimensioni tali che una pianificazione a lungo termine a livello europeo apporta un valore aggiunto significativo;
  • presentano benefici socioeconomici potenziali;
  • migliorano in modo significativo la mobilità di merci e persone tra i paesi dell’UE;
  • contribuiscono alla coesione territoriale dell’Unione integrando le reti dei nuovi paesi dell’UE;
  • contribuiscono allo sviluppo sostenibile dei trasporti.

RIFERIMENTI

ActoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione n. 661/2010/UE

25.8.2010

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GU L 204 del 5.8.2010

Ultima modifica: 31.01.2011
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