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Trasporto intermodale: Il programma MARCO POLO

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Il trasporto di merci su strada dipende in toto dai combustibili che contribuiscono notevolmente alla produzione di CO2. In questo contesto è necessario ricorrere maggiormente all'intermodalità per contribuire a un miglior utilizzo delle infrastrutture esistenti e delle reti di servizi grazie all'integrazione nella catena logistica del trasporto marittimo a breve raggio, del trasporto ferroviario e di quello fluviale. In questo contesto il programma Marco Polo (2003-2006) intende trasferire le merci dalla strada verso altri modi più rispettosi dell'ambiente.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1382/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2003, relativo alla concessione di contributi finanziari comunitari destinati a migliorare le prestazioni ambientali del sistema di trasporto merci ("programma Marco Polo").

SINTESI

Contesto

Dal 1975, la politica del trasporto combinato (trasporto dove i percorsi principali avvengono per ferrovia, via navigabile o via mare) incoraggia il trasferimento del trasporto di merci verso la ferrovia, la navigazione interna e, più recentemente, la navigazione marittima a corto raggio.

Il Libro bianco sui trasporti indica che in assenza di misure decisive, il trasporto stradale di merci aumenterà di circa il 50% nell'Unione europea (UE) entro il 2010 e il traffico transfrontaliero dovrebbe raddoppiare entro il 2020.

L'ex programma PACT ( (DE) (EN) (ES) (FR) (DE) (EN) (ES) (FR) (DE) (EN) (ES) (FR) (DE) (EN) (ES) (FR))(1997-2001) mirava ad aumentare il ricorso al trasporto combinato sostenendo finanziariamente iniziative commerciali originali (azioni pilota) nel settore dei servizi di trasporto combinato. Marco Polo rappresenta molto di più di una semplice prosecuzione del programma PACT inteso a lottare contro la congestione nel settore del trasporto stradale.

Numerosi ostacoli commerciali e operativi ostacolano però tutte le forme di trasporto diverse da quello stradale e bisogna superare questi ostacoli per rendere questi mercati del trasporto merci operativi. Gli Stati membri da soli non possono inoltre apportare una soluzione ottimale ai problemi legati alla costante crescita del trasporto merci internazionale.

Il programma MARCO POLO

Il quadro finanziario previsto per l'attuazione del programma Marco Polo, per il periodo che va dal 1° gennaio 2003 al 31 dicembre 2006, è pari a 75 milioni di euro.

Il programma Marco Polo mira a ridurre la congestione delle infrastrutture stradali e a migliorare le prestazioni ambientali dell'intero sistema di trasporto trasferendo una parte del traffico merci dalla strada verso la navigazione marittima a corto raggio, la ferrovia e la navigazione interna.

Come il precedente programma PACT, Marco Polo mira a sovvenzionare azioni commerciali sul mercato dei servizi di trasporto merci e a finanziare azioni cui partecipano i paesi candidati all'adesione all'UE.

A differenza del programma PACT, Marco Polo fissa obiettivi quantificati e verificabili di trasferimento modale. In maniera più specifica si tratta di mantenere, per il 2010, la ripartizione del traffico tra i vari modi di trasporto ai livelli del 1998.

Il programma sarà incentrato sulla promozione di servizi commerciali sul mercato del trasporto merci e non concerne né ricerca e sviluppo né le misure a favore delle infrastrutture.

L'obiettivo finale è contribuire al trasferimento del trasporto internazionale di merci dalla strada al trasporto marittimo a corto raggio, la ferrovia e la navigazione interna. Ciò rappresenta 12 miliardi di tonnellate-kilometro l'anno.

Il programma Marco Polo contribuisce al finanziamento di tre tipi di progetto:

  • Azioni di trasferimento modale che mirano al trasferimento di una parte del traffico stradale verso altri modi di trasporto, mediante aiuti per la fase di avviamento di nuovi servizi di trasporto merci non stradale.
    La creazione di nuovi servizi di trasporto merci non stradale è sempre rischiosa. Per essere redditizi i servizi marittimi di linea, quelli ferroviari e quelli effettuati lungo le vie navigabili interne devono costantemente sfruttare la propria capacità di carico in misura del 70-90%.
    I costi di creazione di un nuovo servizio possono essere finanziati a concorrenza del 30%.
  • Azioni catalizzatrici per progetti innovativi volti a compensare le insufficienze strutturali dei mercati.
    Ad esempio la creazione di autostrade del mare o di servizi internazionali di trasporto ferroviario di merci di qualità, gestiti sulla base di uno sportello unico. Queste azioni dovrebbero modificare la maniera di praticare il trasporto non stradale di merci e di gestire le reti transeuropee di trasporto o i corridoi paneuropei.
    L'importo massimo dell'aiuto è del 35%.
  • Azioni comuni di apprendimento.
    L'obiettivo è di consolidare la cooperazione e lo scambio di know-how fra gli operatori del mercato della logistica del trasporto merci al fine di migliorare le prestazioni ambientali del settore.
    Il contributo finanziario comunitario è limitato al 50%.

Il programma Marco Polo è applicato ad azioni che riguardano il territorio di almeno due Stati membri o che riguardano il territorio di almeno uno Stato membro e il territorio di un paese terzo vicino.

REFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 1382/2003 [adozione: COD/2004/0157]03.08.2003-GU L 196 del 02.08.2003

ATTI COLLEGATI

Direttiva 92/106/CEE del Consiglio, del 7 dicembre 1992, relativa alla fissazione di norme comuni per taluni trasporti combinati di merci (castellanodeutschenglishfrançais) tra Stati membri [Gazzetta ufficiale L 368 del 17.12.1992].

Comunicazione della Commissione, del 29 maggio 1997, relativa all'intermodalità e al trasporto intermodale di merci ( (DE) (EN) (ES) (FR) (DE) (EN) (ES) (FR) (DE) (EN) (ES) (FR) (DE) (EN) (ES) (FR)) nell'Unione europea: una logica di sistemi per il trasporto di merci: strategie e azioni volte a promuovere l'efficacia, i servizi e lo sviluppo sostenibile [COM(2004) 243 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle unità di carico intermodali (castellanodeutschenglishfrançais) [COM(2004) 361 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il secondo programma Marco Polo per la concessione di un contributo finanziario comunitario destinato a migliorare le prestazioni ambientali del sistema di trasporto merci (Marco Polo II).[COM(2004) 478 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

La proposta di un nuovo programma Marco Polo non cambia sostanzialmente la natura e le procedure del programma. Tuttavia per i tre tipi di azioni esistenti (azioni di trasferimento modale, azioni catalizzatrici, azioni comuni di apprendimento) sono mantenute le stesse condizioni per quanto riguarda il finanziamento e i requisiti. Vi sono comunque due nuove caratteristiche:

  • una maggior copertura geografica: per fornire una miglior prestazione a livello ambientale nel sistema dei trasporti dell'UE le opzioni intermodali e le alternative al trasporto su strada devono essere prese in considerazione anche all'esterno dell'UE;
  • nuovi tipi di azioni: il prossimo programma Marco Polo deve conseguire una riduzione complessiva del trasporto internazionale di merci su strada basandosi sullo sviluppo delle autostrade del mare e su azioni intese ad evitare il traffico.
Ultima modifica: 23.01.2007
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