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Sicurezza aerea: incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile

Il presente regolamento mira a garantire un elevato livello di efficienza, tempestività e qualità delle inchieste di sicurezza dell’aviazione civile europea, allo scopo di migliorare la sicurezza aerea nell’Unione europea (UE). L’unico obiettivo delle inchieste sugli incidenti è prevenire incidenti e inconvenienti futuri nel settore dell’aviazione civile. Il presente regolamento riguarda anche l’assistenza alle vittime di incidenti aerei e ai loro familiari.

ATTO

Regolamento (UE) n. 996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, sulle inchieste e la prevenzione di incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile e che abroga la direttiva 94/56/CE.

SINTESI

Investigazione e prevenzione degli incidenti

Il presente regolamento si applica alle inchieste di sicurezza sugli incidenti e sugli inconvenienti gravi che si verificano:

  • all’interno dell’Unione europea (UE);
  • al di fuori dell’UE, ma che coinvolgono aeromobili immatricolati in un paese UE oppure operati da un’impresa registrata in un paese UE;
  • in territori in cui un paese UE ha facoltà di nominare un rappresentante oppure ha un interesse speciale, ad esempio in conseguenza del decesso o di gravi lesioni subiti da suoi cittadini.

Il presente regolamento non si applica alle inchieste di sicurezza relative a incidenti e inconvenienti gravi che vedono coinvolto un aeromobile impegnato in attività militari, doganali, di polizia o in attività simili.

Ciascun paese UE provvede affinché le inchieste in materia di sicurezza siano condotte o vigilate da un’autorità investigativa nazionale permanente per la sicurezza dell’aviazione civile. Tale autorità deve essere indipendente da qualsiasi altro soggetto i cui interessi possano entrare in conflitto o influenzare il compito o l’obiettività dell’autorità stessa.

Il presente regolamento sancisce l’obbligo in capo a ciascun paese UE di indagare su tutti gli incidenti o gli inconvenienti gravi che si verificano nel rispettivo territorio e che coinvolgono un aeromobile. Il solo obiettivo dell’inchiesta è prevenire futuri incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile e non attribuire colpe o responsabilità. Un’autorità nazionale investigativa per la sicurezza di un paese UE può chiedere l’assistenza di altre autorità UE nazionali investigative per la sicurezza.

Per favorire il coordinamento delle attività delle autorità nazionali, il presente regolamento istituisce una Rete europea delle autorità investigative per la sicurezza dell’aviazione civile, formata da tutte le autorità nazionali investigative per la sicurezza. La rete avrà il compito di migliorare la qualità delle inchieste condotte dalle autorità investigative per la sicurezza e di rafforzarne l’indipendenza, in particolare incoraggiando standard elevati per i metodi di inchiesta e la formazione degli investigatori.

Il presente regolamento chiarisce il ruolo dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) nelle inchieste sugli incidenti. A condizione che non sussistano conflitti di interesse, le autorità nazionali investigative per la sicurezza inviteranno l’AESA a nominare un rappresentante a partecipare in qualità di consulente:

  • dell’investigatore incaricato, a tutte le inchieste di sicurezza rientranti nell’ambito di applicazione del presente regolamento;
  • per assistere i rappresentanti accreditati * dei paesi UE in tutte le inchieste di sicurezza condotte in un paese non membro dell’UE.

Il presente regolamento fissa anche regole sulla protezione delle informazioni in materia di sicurezza e sulla relazione tra le autorità investigative e altre autorità coinvolte, ad esempio autorità giudiziarie. Il regolamento obbliga ciascun paese UE a stabilire accordi preliminari tra tali autorità per migliorarne la cooperazione. Gli accordi preliminari dovranno trattare in particolare argomenti quali l’accesso al luogo dell’incidente o la conservazione delle prove.

Il regolamento crea una banca dati europea delle raccomandazioni di sicurezza, nel quale ciascuna autorità investigativa per la sicurezza dovrà registrare le raccomandazioni di sicurezza che ha emesso. Il regolamento stabilisce inoltre che l’AESA e i paesi UE dovranno analizzare gli eventi nel settore dell’aviazione civile presenti nel Repertorio centrale europeo, al fine di intraprendere azioni preventive.

Dati dei passeggeri

Le compagnie aeree dell’UE dovranno fornire un elenco convalidato di tutte le persone presenti a bordo entro due ore dalla notifica di un incidente all’aeromobile, nonché un elenco delle merci pericolose a bordo immediatamente dopo la notifica di un incidente verificatosi.

Al momento della prenotazione del biglietto, le compagnie aeree dovranno proporre ai viaggiatori l’opportunità di indicare il nome e i dati di una persona da contattare in caso di emergenza. Tali informazioni potranno essere utilizzate dalle compagnie aeree soltanto in caso di emergenza e non dovranno essere comunicate a terzi né utilizzate per scopi commerciali.

Assistenza alle vittime

Ciascun paese UE deve predisporre a livello nazionale un piano di emergenza per gli incidenti aerei, che preveda anche l’assistenza alle vittime di incidenti dell’aviazione civile e ai loro familiari. Inoltre, i paesi UE dovranno garantire che tutte le compagnie aeree registrate nel loro territorio dispongano di un proprio piano di assistenza alle vittime e ai loro familiari. Tale piano dovrà:

  • prevedere in particolare il sostegno psicologico alle vittime degli incidenti dell’aviazione civile e ai loro familiari;
  • consentire alla compagnia aerea di far fronte a un incidente di grandi dimensioni;
  • essere sottoposto al controllo dei paesi UE nei quali la compagnia aerea è registrata.

I paesi UE dovranno inoltre incoraggiare le compagnie aeree di paesi terzi operanti all’interno dell’UE ad adottare un analogo piano di assistenza alle vittime e ai loro familiari.

A seguito del verificarsi di un incidente, il paese UE incaricato dell’inchiesta, in cui è registrata la compagnia aerea o che ha un rilevante numero di suoi cittadini a bordo dell’aeromobile oggetto dell’incidente, dovrà nominare un referente con il ruolo di persona di contatto e di informazione per le vittime e i loro familiari.

Il presente regolamento abroga la direttiva 94/56/CE.

Termini chiave dell'atto
  • Rappresentante accreditato: una persona designata da un paese, sulla base delle sue qualificazioni, a partecipare a un’inchiesta di sicurezza condotta da un altro paese. Il rappresentante accreditato designato da un paese UE dovrà provenire da un’autorità investigativa per la sicurezza.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (UE) n. 996/2010

2.12.2010

-

GU L 295, 12.11.2010

Ultima modifica: 14.04.2011
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