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Sicurezza dell’aviazione civile: norme comuni

Al fine di proteggere il trasporto aereo di persone e beni, l’Unione europea (UE) ha stabilito norme comuni applicabili in tutta l’UE per impedire che vengano commessi atti di interferenza illecita nei confronti dell’aviazione civile.

ATTO

Regolamento (CE) n. 300/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2008, che istituisce norme comuni per la sicurezza dell’aviazione civile e che abroga il regolamento (CE) n. 2320/2002 [Cfr atto(i) modificativo(i)].

SINTESI

Il regolamento stabilisce norme comuni nell’Unione europea (UE) per proteggere l’aviazione civile da atti di interferenza illecita.

Il regolamento si applica a tutti gli aeroporti o parti di aeroporti situati nel territorio di uno Stato membro che non siano utilizzati esclusivamente per scopi militari. Le disposizioni del regolamento si applicano altresì a tutti gli operatori, compresi i vettori aerei, che forniscono servizi nei suddetti aeroporti, nonché a tutti i soggetti operanti in locali situati all’interno o all’esterno del sedime aeroportuale che forniscono servizi agli aeroporti.

Norme fondamentali comuni

Le norme fondamentali comuni per proteggere l'aviazione civile comprendono:

  • sicurezza degli aeroporti;
  • aree delimitate aeroportuali;
  • sicurezza degli aeromobili;
  • passeggeri e bagaglio a mano;
  • bagaglio da stiva;
  • merci e posta;
  • posta e materiale dei vettori aerei;
  • forniture di bordo e per l’aeroporto;
  • misure per la sicurezza in volo;
  • selezione e addestramento del personale;
  • attrezzature di sicurezza.

Il regolamento include una lista di misure di portata generale, contenente i criteri e le condizioni da considerare per modificare elementi non essenziali delle norme fondamentali comuni. Il regolamento presenta anche una lista di disposizioni particolareggiate con i requisiti e le procedure per l’attuazione delle norme fondamentali comuni.

Ai fini della definizione di tali misure, la Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti dei paesi dell’UE ed è consigliata da un Gruppo consultivo delle parti interessate, composto di organizzazioni europee rappresentative operanti nell’ambito della sicurezza aerea o da essa direttamente interessate.

Responsabilità dell’autorità competente dei paesi UE e di operatori e soggetti

I paesi dell’UE devono designare una singola autorità competente responsabile dell’attuazione delle norme fondamentali comuni.

Ciascuno Stato membro deve redigere e attuare i seguenti programmi:

  • un programma nazionale per la sicurezza dell’aviazione civile che definisca le responsabilità dell’attuazione delle norme fondamentali comuni;
  • un programma nazionale per il controllo della qualità per monitorare il rispetto delle disposizioni del presente regolamento e del programma nazionale per la sicurezza dell’aviazione civile.

Ogni operatore e soggetto deve redigere e attuare uno dei seguenti programmi:

  • il programma per la sicurezza degli aeroporti per disporre i metodi e le procedure che l’operatore aeroportuale deve seguire per rispettare il presente regolamento e il programma nazionale per la sicurezza dell’aviazione civile;
  • il programma per la sicurezza del vettore aereo per disporre i metodi e le procedure che il vettore aereo deve seguire per ottemperare alle disposizioni del presente regolamento e a quelle del programma nazionale per la sicurezza dell’aviazione civile; o
  • il programma di sicurezza degli altri soggetti per disporre i metodi e le procedure che il soggetto deve seguire per rispettare il presente regolamento e il programma nazionale per la sicurezza dell’aviazione civile.

La Commissione, con la collaborazione dell’autorità competente dello Stato membro interessato, effettua ispezioni per controllare l’applicazione delle norme fondamentali comuni da parte degli Stati membri. Sono incluse le ispezioni delle autorità competenti dei paesi dell’UE e ispezioni senza preavviso di aeroporti, operatori e soggetti. La Commissione formula, se del caso, raccomandazioni tendenti a migliorare la sicurezza aerea. Il rapporto d’ispezione della Commissione viene inviato all’autorità competente dello Stato membro interessato, la quale, nella sua risposta, indica le misure correttive corrispondenti ad ogni carenza riscontrata.

Gli Stati membri stabiliscono le sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie per assicurarne il rispetto.

Gli Stati membri possono applicare misure più severe rispetto alle norme fondamentali comuni di cui sopra, sulla base di una valutazione dei rischi e a condizione che tali misure siano pertinenti, obiettive, non discriminatorie e proporzionate al rischio preso in considerazione. Gli Stati membri informano la Commissione di tali misure e la Commissione le trasmette agli altri Stati membri.

Relazioni con i paesi terzi

Si potrebbero prevedere accordi in materia di aviazione, stipulati tra l’UE e un paese terzo, laddove sia riconosciuto che le norme di sicurezza applicate nel paese terzo sono equivalenti alle norme fondamentali comuni dell’UE.

Il regolamento si applica ai paesi dello Spazio economico europeo (SEE: Islanda, Liechtenstein, Norvegia) e alla Svizzera.

Uno Stato membro notifica alla Commissione le misure prescritte da un paese terzo qualora esse differiscano dalle norme fondamentali comuni in relazione a voli in partenza da un aeroporto situato in uno Stato membro diretti verso tale paese terzo o che ne sorvolino il territorio.

Contesto

In risposta agli avvenimenti dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il regolamento (CE) n. 2320/2002 che istituiva norme comuni per la sicurezza dell’aviazione civile. Tuttavia, alla luce dell’esperienza maturata nel campo della sicurezza dell’aviazione civile, tale regolamento andava rivisto. È stato pertanto adottato il regolamento (CE) n. 300/2008 che istituisce norme comuni per la sicurezza dell’aviazione civile, al fine di semplificare, armonizzare e chiarire le norme vigenti in materia. Questo nuovo regolamento ha abrogato il regolamento (CE) n. 2320/2002.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 300/2008

29.4.2008

-

GU L 97 del 9.4.2008

Atto(i) modificativo(i)Entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (EU) 18/2010

29.4.2008

-

GU L 97 del 9.4.2008

Le modifiche e correzioni successive del regolamento (CE) 300/2008 del Consiglio sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata ha solo valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Regolamento (UE) n. 185/2010 della Commissione, del 4 marzo 2010, che stabilisce disposizioni particolareggiate per l’attuazione delle norme fondamentali comuni sulla sicurezza dell’aviazione civile [Gazzetta ufficiale L 55 del 5.3.2010].

Regolamento (UE) n. 72/2010 della Commissione, del 26 gennaio 2010, che istituisce procedure per lo svolgimento di ispezioni della Commissione nel settore della sicurezza dell’aviazione civile [Gazzetta ufficiale L 23 del 27.1.2010].

Regolamento (UE) n. 1254/2009 della Commissione, del 18 dicembre 2009, che definisce i criteri per consentire agli Stati membri di derogare alle norme fondamentali comuni per la sicurezza dell’aviazione civile e di adottare misure di sicurezza alternative [Gazzetta ufficiale L 338 del 19.12.2009].

Regolamento (CE) n. 272/2009 della Commissione, del 2 aprile 2009, che integra le norme fondamentali comuni in materia di sicurezza dell’aviazione civile stabilite nell’allegato del regolamento (CE) n. 300/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio [Gazzetta ufficiale L 91 del 3.4.2009].

Ultima modifica: 27.07.2010
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