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Norme comuni per la prestazione di servizi aerei

La legislazione sul mercato unico dei trasporti aerei disciplina la concessione delle licenze di esercizio, il controllo delle compagnie aeree e il loro accesso al mercato. Essa garantisce un mercato del trasporto aereo competitivo, servizi di qualità e tariffe più trasparenti.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 settembre 2008 recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei nella Comunità (rifusione).

SINTESI

Il presente regolamento disciplina il rilascio delle licenze ai vettori aerei comunitari, il diritto applicabile a tali vettori e la determinazione del prezzo dei servizi aerei.

Licenza d’esercizio

Le imprese stabilite nella Comunità non sono ammesse ad effettuare trasporti aerei di passeggeri, posta e/o merci, a meno che non abbiano ottenuto la licenza d’esercizio * appropriata. Il presente regolamento fissa le condizioni per la concessione delle licenze d'esercizio. L'impresa deve in particolare essere titolare di un certificato di operatore aereo (COA) *, rispettare i requisiti in materia di assicurazione e di proprietà, e fornire garanzie finanziarie. I suoi dirigenti sono altresì tenuti a presentare delle prove di onorabilità.

La licenza d’esercizio resta valida finché il vettore aereo soddisfa le prescrizioni del regolamento. L’autorità competente per il rilascio delle licenze verifica l'osservanza di tali prescrizioni due anni dopo il rilascio di una nuova licenza, qualora si sospetti un potenziale problema o su richiesta della Commissione. L’autorità competente per il rilascio delle licenze ha la facoltà di verificare, in qualsiasi momento, i risultati finanziari di un vettore aereo comunitario al quale ha rilasciato una licenza d’esercizio.

Un vettore aereo comunitario deve notificare in anticipo all'autorità competente le modifiche della sua attività (attivazione di un nuovo servizio aereo verso una regione del mondo che non era precedentemente servita, fusioni o acquisizioni, ecc.). Qualora le autorità competenti per il rilascio delle licenze ritengano che i cambiamenti previsti abbiano significative ripercussioni sulle finanze del vettore aereo comunitario, richiedono la presentazione di un piano economico riveduto e decidono se la licenza d’esercizio deve costituire oggetto di una nuova richiesta di conferma.

L’autorità competente deve sospendere la licenza di un vettore aereo qualora, sulla base della valutazione dei risultati finanziari, giunga alla conclusione che esso non sia più in grado di far fronte ai propri impegni per un periodo di dodici mesi. Tuttavia, l'autorità può rilasciare una licenza provvisoria in attesa della ristrutturazione finanziaria, purché non sussistano pericoli per la sicurezza e sussista la prospettiva realistica di una ristrutturazione finanziaria. La licenza deve inoltre essere sospesa qualora il vettore trasmetta informazioni false su un elemento sostanziale, in caso di sospensione o ritiro del COA, o qualora il vettore non soddisfi più i requisiti di onorabilità.

Il presente regolamento disciplina altresì il leasing di aeromobili.

Accesso alle rotte

I vettori aerei comunitari hanno la facoltà di prestare servizi aerei intracomunitari e gli Stati membri non possono assoggettare la prestazione di servizi aerei a qualsivoglia permesso o autorizzazione. La libertà di prestare servizi aerei non può neppure essere limitata da accordi bilaterali fra Stati membri. Limitazioni possono essere imposte nel quadro di accordi bilaterali fra uno Stato membro e un paese terzo, purché esse non limitino la concorrenza, non siano discriminatorie e non siano più restrittive del necessario.

Uno Stato membro può imporre, a determinate condizioni, oneri di servizio pubblico riguardo ai servizi aerei di linea effettuati tra un aeroporto comunitario e un aeroporto che serve una regione periferica o in via di sviluppo all’interno del suo territorio o una rotta a bassa densità di traffico verso un qualsiasi aeroporto nel suo territorio, qualora tale rotta sia considerata essenziale per lo sviluppo economico e sociale della regione servita dall’aeroporto stesso. Il presente regolamento stabilisce i principi generali per gli oneri di servizio pubblico.

L’esercizio dei diritti di traffico * è soggetto alle norme operative vigenti a livello comunitario, nazionale, regionale o locale in materia di sicurezza (safety e security), tutela dell’ambiente e assegnazione delle bande orarie. A determinate condizioni stabilite dal presente regolamento, uno Stato membro può regolamentare la distribuzione del traffico aereo tra aeroporti che servono la stessa città o la stessa conurbazione. Lo Stato membro può inoltre limitare o proibire l’esercizio dei diritti di traffico in caso di gravi problemi di carattere ambientale o di emergenza.

Disposizioni in materia di tariffe

I vettori aerei comunitari fissano liberamente le tariffe aeree passeggeri e merci, salvo nel caso di un onere di servizio pubblico. Il prezzo pubblicato del servizio deve includere la tariffa nonché tutte le tasse, i diritti ed i supplementi inevitabili e prevedibili al momento della pubblicazione. Oltre all'indicazione del prezzo finale devono essere precisati i vari elementi del prezzo (tariffe, tasse, diritti aeroportuali e altri costi). L’accesso alle tariffe aeree passeggeri e merci è offerto senza operare alcuna discriminazione basata sulla nazionalità o sul luogo di residenza.

Contesto

Il presente regolamento abroga e sostituisce tre regolamenti del "terzo pacchetto aereo": il regolamento n. 2407/92 sul rilascio delle licenze ai vettori aerei (EN), il regolamento n. 2408/92 sull'accesso dei vettori aerei della Comunità alle rotte intracomunitarie (EN) e il regolamento n. 2409/92 sulle tariffe aeree per il trasporto di passeggeri e di merci (EN).

Termini chiave dell'atto

  • Licenza d’esercizio: un’abilitazione, rilasciata dall’autorità competente per il rilascio delle licenze a un’impresa, che consente di operare servizi aerei, secondo le modalità indicate nell’abilitazione stessa.
  • Certificato di operatore aereo (COA): un certificato rilasciato a un’impresa in cui si attesti che l’operatore ha la capacità professionale e l’organizzazione necessarie ad assicurare lo svolgimento in condizioni di sicurezza delle operazioni specificate nel documento stesso, come previsto nelle pertinenti disposizioni del diritto comunitario o nazionale applicabile.
  • Diritto di traffico: il diritto di prestare un servizio aereo tra due aeroporti comunitari.

Atto

Data di entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1008/2008

1.11.2008

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GU L 293 del 31.10.2008

Ultima modifica: 18.11.2008
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