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Gestione del traffico: organizzazione e uso dello spazio aereo nel cielo unico europeo

Nonostante le frontiere terrestri siano state abbattute, restano ancora le frontiere nello spazio aereo. Per questa ragione la Commissione europea ha adottato il 10 ottobre 2001 un pacchetto di misure per la gestione del traffico aereo, finalizzato all'istituzione del cielo unico europeo entro la fine del 2004. Il suo obiettivo è mettere fine alla frammentazione dello spazio aereo dell'Unione europea (UE) e creare uno spazio senza confini efficace, efficiente e sicuro. La Commissione propone di istituire, nel regolamento sull’organizzazione e la gestione dello spazio aereo, una regione unica di informazione di volo affinché il cielo unico europeo sia uno spazio aereo senza confini, unendo tutte le regioni nazionali in una sola zona di spazio aereo, all’interno della quale i servizi di traffico aereo saranno forniti con le stesse regole e le stesse procedure.

ATTO

Regolamento (CE) n. 551/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 marzo 2004 sull’organizzazione e l’uso dello spazio aereo nel cielo unico europeo (regolamento sullo spazio aereo) [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

Il regolamento si iscrive in un pacchetto legislativo sulla gestione del traffico aereo che mira all’istituzione del cielo unico europeo a decorrere dal 31 dicembre 2004. Tale obiettivo permetterà un uso ottimizzato dello spazio aereo, che porterà benefici ai ritardi e alla crescita del trasporto aereo.

La creazione del cielo unico mira a:

  • aumentare la capacità di controllo aereo: il traffico aereo ha registrato un tasso di crescita annuale pari al 5% fino al 2000. Benché in questi ultimi due anni tale crescita sia rallentata, si prevede un aumento significativo del traffico a medio termine;
  • rafforzare la sicurezza: il controllo aereo non è organizzato con il medesimo rigore in tutti i paesi dell’UE, sia per quanto riguarda i sistemi e le procedure utilizzate per garantire il livello di sicurezza, sia per quanto riguarda la sorveglianza dell’applicazione di tali misure;
  • ridurre la frammentazione del controllo aereo: la disomogeneità delle regole e dell’organizzazione, nonché l’approccio nazionale della gestione del traffico aereo, creano incoerenze e deficienze che si ripercuotono sul funzionamento efficiente del mercato interno del trasporto aereo;
  • migliorare l’integrazione dei militari nell’organizzazione del controllo aereo;
  • facilitare l’introduzione di nuove tecnologie.

L’obiettivo ultimo è permettere ai cittadini europei di spostarsi all’interno di un cielo europeo senza confini, mantenendo il massimo livello di sicurezza aerea.

Regione di informazione di volo europea nello spazio aereo superiore (EUIR)

Il concetto di regioni di informazione di volo (Flight Information Region – FIR) della convenzione di Chicago, definisce delle regioni omogenee di spazio aereo che dovrebbero coprire efficacemente le strutture delle rotte aeree. Fino ad oggi i confini aerei erano tracciati facendo riferimento ai confini terrestri e marittimi. In tale contesto, l’organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO) (EN), raccomanda che la delimitazione dello spazio aereo all’interno dovrebbe basarsi sul concetto di efficienza piuttosto che sul rispetto dei confini nazionali.

A tal merito, il cielo unico europeo attua una «regione di informazione di volo europea nello spazio aereo superiore» unica (EUIR). L’EUIR abbraccia lo spazio aereo superiore di responsabilità dei paesi dell’UEed eventualmente lo spazio aereo dei paesi adiacenti non membri dell’UE.

La creazione di una regione unica d’informazione di volo nello spazio aereo superiore permette di riconfigurare questo spazio in zone di controllo, delimitate indipendentemente dai confini nazionali, onde poter utilizzare in maniera più efficace lo spazio aereo, i sistemi e il personale.

Per armonizzare le informazioni aeronautiche all’interno dell’EUIR, sarà garantita una sola pubblicazione delle informazioni aeronautiche, tenendo conto dei requisiti pertinenti dell’ICAO. La Commissione deve garantire l’elaborazione di un’infrastruttura di informazioni aeronautiche, sotto forma di un portale elettronico di informazioni integrate liberamente accessibile alle parti interessate.

Gestione e progettazione della rete

Per sostenere iniziative sia a livello nazionale che a livello dei blocchi funzionali di spazio aereo, le funzioni della rete di gestione del traffico aereo permettono l’uso ottimale dello spazio aereo e assicurano che gli utenti dello spazio aereo possano operare sulle traiettorie preferite, garantendo al tempo stesso il massimo accesso allo spazio aereo e ai servizi di navigazione aerea.

Uso flessibile dello spazio aereo

Sull’uso militare dello spazio aereo, la Commissione raccomanda di stabilire dei criteri che permettano di applicare innanzitutto nello spazio superiore e poi nello spazio inferiore, il concetto di uso flessibile dello spazio aereo elaborato da Eurocontrol (EN). La Commissione incoraggia inoltre i paesi dell’UE e Eurocontrol ad adottare misure adeguate per garantire un’applicazione uniforme delle disposizioni in materia di fornitura di servizi di traffico aereo civili e militari.

Si dovrà rafforzare il coordinamento tra autorità civili e militari, in particolare per l’attribuzione e l’uso efficace dello spazio aereo a fini militari, ivi inclusi i criteri e i principi che reggeranno tale attribuzione e uso, e soprattutto la loro apertura ai voli civili.

Una clausola di salvaguardia permetterà ai paesi dell’UE di richiedere la sospensione dell’applicazione delle norme comunitarie in caso di conflitto con i requisiti militari nazionali.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 551/2004

20.4.2004

-

GU L 96 del 31.3.2004

Atti modificatoriData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regulation (EC) No 1070/2009

4.12.2009

-

GU L 300 del 14.11.2009

ATTI COLLEGATI

Regolamento (UE) n. 255/2010 della Commissione, del 25 marzo 2010, recante norme comuni per la gestione dei flussi del traffico aereo [Gazzetta ufficiale L 80 del 26.3.2010].

Comunicazione della Commissione del 20 dicembre 2007 intitolata «Prima relazione sull’applicazione della normativa sul Cielo unico europeo: bilancio e prospettive» [COM(2007) 845 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Regolamento (CE) n. 730/2006 a Commissione, dell’11 maggio 2006, riguardante la classificazione dello spazio aereo e l’accesso al di sopra del livello di volo 195 dei voli effettuati second le regole del volo a vista [Gazzetta ufficiale L 128 del 16.5.2006].

Regolamento (CE) n. 2150/2005 della Commissione, del 23 dicembre 2005, recante norme comuni per l’uso flessibile dello spazio aereo [Gazzetta ufficiale L 342 del 24.12.2005].

Regolamento (CE) n. 549/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 marzo 2004 che stabilisce i principi generali per l'istituzione del cielo unico europeo (regolamento quadro) [Gazzetta ufficiale L 96 del 31.3. 2004].

Regolamento (CE) n. 550/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 marzo 2004 sulla fornitura di servizi di navigazione aerea nel cielo unico europeo (regolamento sulla fornitura di servizi) [Gazzetta ufficiale L 96 del 31.3.2004].

Regolamento (CE) n. 552/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 marzo 2004 sull’interoperabilità della rete europea di gestione del traffico aereo (regolamento sull’interoperabilità) [Gazzetta ufficiale L 96 del 31.3.2004].

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del primo dicembre 1999: La creazione del cielo unico europeo [COM(1999) 614 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 29.06.2010
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