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Cooperazione amministrativa in materia di IVA (dall’1.1.2012)

Il regolamento stabilisce norme e procedure comuni per la cooperazione amministrativa e lo scambio di informazioni tra le autorità nazionali competenti al fine di applicare correttamente l'imposta sul valore aggiunto (IVA) e combattere le frodi.

ATTO

Regolamento (UE) n. 904/2010, del 7 ottobre 2010, relativo alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia d’imposta sul valore aggiunto.

SINTESI

Il presente regolamento definisce norme e procedure che consentono alle autorità competenti dei paesi dell'UE, responsabili dell'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), di collaborare e scambiare tra loro ogni informazione nell'ottica di:

  • accertare correttamente l'IVA;
  • verificare la corretta applicazione dell'IVA;
  • lottare contro la frode all'IVA;
  • proteggere il gettito IVA.

Ciascun paese dell'Unione europea designa un unico ufficio centrale di collegamento quale punto di contatto per la cooperazione con gli altri paesi dell'UE e la Commissione. I paesi dell'UE possono anche designare servizi di collegamento e/o funzionari competenti per lo scambio diretto di informazioni. I servizi di collegamento e i funzionari competenti dovranno trasmettere al loro ufficio centrale di collegamento tutte le richieste o le risposte alle richieste di assistenza che inviano o ricevono. Se una richiesta pervenuta è al di fuori della loro circoscrizione territoriale o sfera funzionale, deve essere trasmessa all'ufficio centrale di collegamento.

Scambio di informazioni

L'autorità richiedente invia richieste di informazioni e di indagini amministrative all'autorità interpellata utilizzando un formulario tipo. L'autorità interpellata deve fornire le informazioni al più presto e comunque entro tre mesi dalla data di ricevimento della richiesta. Se l'autorità interpellata è già in possesso dei dati richiesti, il termine è ridotto a un periodo massimo di un mese dalla data di ricevimento della richiesta.

Senza alcuna richiesta preventiva, l'autorità competente deve fornire automaticamente all'altra autorità competente talune categorie di informazioni mediante un formulario tipo quando:

  • le informazioni provenienti dal paese dell'UE di origine sono fondamentali per il sistema di controllo del paese dell'UE di destinazione dove la tassazione avrà luogo;
  • vi è motivo di credere che nel paese dell'UE di destinazione sia stata o sarà violata la legislazione sull’IVA;
  • esiste un rischio di perdita di gettito fiscale nel paese dell'UE di destinazione.

Le autorità competenti devono scambiare spontaneamente tutte le informazioni necessarie non inoltrate automaticamente. Esse possono richiedere all'autorità che riceve le informazioni un feedback sulle informazioni scambiate.

Se le informazioni ricevute possono essere utili all'autorità competente di un paese terzo, l'autorità richiedente può trasmetterla, a condizione di informarne prima l'autorità interpellata o, se richiesto, di ottenere il consenso dell'autorità interpellata.

Per quanto possibile, gli scambi di informazioni dovrebbero essere effettuati per via elettronica. La trasmissione di informazioni può essere rifiutata se:

  • il numero e il tipo di richieste di informazioni presentate in un determinato periodo di tempo da parte dell'autorità richiedente impongono un onere amministrativo eccessivo;
  • le consuete fonti di informazione non sono state esaurite da parte dell'autorità richiedente;
  • le leggi e le procedure del paese dell'UE interpellato non consentono lo svolgimento delle indagini o la raccolta o l'utilizzo delle informazioni;
  • per motivi di diritto, il paese dell'UE richiedente non è in grado di fornire informazioni equipollenti;
  • comporta la divulgazione di un segreto commerciale, industriale o professionale o è contraria all'ordine pubblico.

Ai fini dello scambio di informazioni, e previo accordo fra l'autorità richiedente e l'autorità interpellata, gli agenti dell’autorità richiedente possono essere presenti negli uffici dell’autorità interpellata e avere accesso alle copie dei documenti contenenti le informazioni richieste. Tali agenti possono anche partecipare alle indagini amministrative svolte nel paese dell'UE interpellato, tuttavia, essi non possono esercitare i poteri di controllo di cui sono titolari gli agenti del paese ospitante.

I paesi dell'UE possono anche decidere di effettuare controlli simultanei, nel caso in cui ritengano che tali controlli siano più efficaci di un controllo eseguito da un solo paese dell'UE.

Il regolamento stabilisce disposizioni specifiche relative al regime speciale per i soggetti passivi non stabiliti che forniscono servizi elettronici a persone che non sono soggetti passivi.

Archiviazione delle informazioni

Ciascun paese dell'UE deve archiviare in un sistema elettronico le seguenti informazioni aggiornate per almeno cinque anni a decorrere dalla fine del primo anno di calendario in cui è concesso l'accesso alle medesime, con mezzi automatizzati, agli altri paesi dell'UE:

  • le informazioni contenute negli elenchi riepilogativi presentati dai soggetti passivi identificati ai fini dell'IVA;
  • i dati relativi alle persone a cui il paese dell'UE ha attribuito un numero di identificazione IVA;
  • i dati relativi ai numeri di identificazione IVA attribuiti che hanno perso validità;
  • le informazioni sui soggetti passivi non stabiliti.

Lotta contro la frode all'IVA

Il presente regolamento istituisce una rete per lo scambio rapido di informazioni mirate tra i paesi dell'UE (Eurofisc) per migliorare la cooperazione multilaterale nella lotta contro le frodi in materia di IVA. In questo contesto, i paesi dell'UE stabiliranno un meccanismo multilaterale di allerta precoce e coordineranno i lavori dei funzionari nazionali di Eurofisc in risposta alle allerte ricevute.

Cooperazione in materia di rimborsi IVA

A parte alcune eccezioni, l'autorità competente di un paese dell'Unione europea deve trasmettere le richieste di rimborso dell'IVA che riceve da soggetti passivi stabiliti in un altro paese dell'UE alle autorità competenti dei paesi dell'UE di rimborso interessati. Questo deve essere fatto per via elettronica entro 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta. Le autorità dei paesi dell'UE di rimborso devono notificare per via elettronica alle autorità degli altri paesi dell'UE se hanno bisogno di ulteriori informazioni elettroniche codificate sulla natura e i servizi dei richiedenti o se è necessario che i richiedenti forniscano una descrizione delle loro attività commerciali in base a codici armonizzati.

Cooperazione con i paesi terzi

Se gli accordi di assistenza presi con il paese terzo interessato lo consentono, l'autorità competente di un paese dell'UE può inoltrare le informazioni ricevute da questo paese verso i paesi UE che ne fanno richiesta e verso qualsiasi altro paese dell'UE che può avere interesse a dette informazioni. Le autorità competenti dei paesi dell'UE possono trasmettere le informazioni ai paesi terzi se:

  • il paese dell'UE da cui provengono le informazioni ha acconsentito a tale comunicazione;
  • il paese terzo interessato ha assunto l'obbligo di fornire la cooperazione necessaria per raccogliere tutti gli elementi comprovanti l'irregolarità di operazioni che sembrano contrarie alla legislazione sull'IVA.

Applicazione di questo regolamento

Il presente regolamento abroga il regolamento (CE) n. 1798/2003 a decorrere dal 1° gennaio 2012, ad esclusione del Capo V (eccetto l'articolo 27, paragrafo 4) che rimane applicabile fino al 31 dicembre 2012.

Gli articoli da 33 a 37 del presente regolamento si applicheranno a decorrere dal 1° novembre 2010. Gli articoli da 38 a 42 si applicheranno a decorrere dal 1° gennaio 2012. Il capo V, ad eccezione degli articoli 22 e 23, si applicherà a decorrere dal 1° gennaio 2013. Gli articoli da 43 a 47 si applicheranno a decorrere dal 1° gennaio 2015.

RIFERIMENTI

Atto Entrata in vigore Termine ultimo di recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale
Regolamento (UE) n. 904/2010

1.11.2010

-

GU L 268 del 12.10.2010

Ultima modifica: 13.01.2011

Vedi anche

  • Sito della direzione generale Fiscalità e unione doganale della Commissione europea dedicato all'IVA (DE) (EN) (FR)
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