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Eliminazione delle doppie imposizioni (procedura arbitrale)

Gli Stati membri hanno concluso una convenzione che introduce una procedura arbitrale per evitare la doppia imposizione in caso di rettifica degli utili fra imprese associate di Stati membri diversi.

ATTO

Convenzione 90/436/CEE, relativa all'eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili fra imprese associate.

SINTESI

Non esiste obbligo per gli Stati membri di eliminare effettivamente la doppia imposizione (le convenzioni bilaterali si limitano a prevedere che gli Stati "si sforzeranno" di eliminarla).

Quando si verifica un caso di doppia imposizione, l'impresa interessata lo sottopone alla propria autorità competente che, se non è in grado di apportarvi una soluzione soddisfacente, cercherà di eliminare la doppia imposizione di comune accordo con l'autorità competente dell'altro Stato.

Se le stesse autorità non riescono ad accordarsi, esse chiedono ad una commissione consultiva un parere sul modo di eliminare la doppia imposizione.

Le autorità competenti possono prendere una decisione non conforme al parere della Commissione, ma se non riescono ad accordarsi, sono obbligate a conformarvisi.

La Commissione è costituita da un presidente, due rappresentanti di ciascuna autorità competente e un numero pari di personalità indipendenti.

Il 21 dicembre 1995? il Consiglio ha concluso una convenzione relativa all'adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia alla Convenzione relativa all'eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili fra imprese associate. Essa è volta a permettere l'adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia alla convenzione relativa all'eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili fra imprese associate a seguito dell'entrata di questi paesi nell'Unione europea. La convenzione entra in vigore, nei rapporti tra gli Stati che l'hanno ratificata, il primo giorno del terzo mese successivo al deposito dell'ultimo strumento di ratifica da parte della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia o del Regno di Svezia e di uno Stato che ha ratificato la convenzione relativa all'eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili fra imprese associate. Entra in vigore per ciascuno Stato contraente che la ratifica in seguito, il primo giorno del terzo mese successivo al deposito dello strumento di ratifica.

Il 25 maggio 1995, il Consiglio ha adottato un protocollo che modifica la convenzione 90/436/CEE al fine di prorogarla per altri periodi di cinque anni. Il protocollo entra in vigore il primo giorno del terzo mese successivo al deposito dello strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione dello Stato contraente che espleta per ultimo la formalità. Acquista validità dal 1° gennaio 2000.

Inoltre, la convenzione di arbitrato non è più in vigore dal 2000 in quanto non tutti gli Stati membri ne hanno ratificato il protocollo di proroga. Attualmente le imprese possono pertanto valersi soltanto delle disposizioni relative alla composizione delle controversie previste dalle convenzioni di doppia imposizione che, contrariamente alla convenzione di arbitrato, non impongono alcun obbligo vincolante di eliminare la doppia imposizione.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Convenzione 90/436/CEE1.1.1995-GU L 225 del 20.8.1990

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo e al Comitato economico e sociale europeo, del 26 febbraio 2006, relativa ai lavori svolti dal Forum congiunto dell'UE sui prezzi di trasferimento nel settore delle procedure di prevenzione e soluzione delle controversie e agli orientamenti in materia di accordi preventivi sui prezzi di trasferimento nell'UE [COM(2007) 71 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio del 27.06.2006, su un codice di condotta relativo alla documentazione dei prezzi di trasferimento per le imprese associate nell'Unione europea (DPT UE) [Gazzetta ufficiale C 176 del 28.07.2006].

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale europeo, del 7 novembre2005, relativa ai lavori svolti dal Forum congiunto dell'UE sui prezzi di trasferimento in materia di documentazione dei prezzi di trasferimento per le imprese associate nell'UE [COM(2005) 0543 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale europeo, del 23 aprile 2004, sui lavori del Forum congiunto dell'UE sui prezzi di trasferimento nel settore della tassazione delle società dall'ottobre 2002 al dicembre 2003 e su una proposta di codice di condotta per l'effettiva attuazione della Convenzione d'arbitrato (90/436/CEE) [COM(2004) 297 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].
La Commissione propone di adottare un codice di condotta volto a garantire un'applicazione più efficace ed uniforme da parte degli Stati membri della convenzione di arbitrato del 1990, che intende ridurre la doppia imposizione delle imprese derivanti dalle operazioni intergruppo. Il codice di condotta proposto si ispira ai lavori del forum congiunto dell'Unione europea sui prezzi di trasferimento (FCPT). Da un lato, la Commissione intende definire delle norme procedurali (riguardanti in particolare l'inizio dei periodi fissati per il trattamento dei reclami, le modalità di funzionamento della commissione consultiva che devono creare gli Stati membri se non si giunge a un accordo sull'eliminazione della doppia imposizione entro un termine di due anni, la sospensione del recupero dei debiti fiscali in attesa della risoluzione delle controversie); dall'altro, raccomanda agli Stati membri di applicare tali norme alle disposizioni relative alla composizione delle controversie previste dalle convenzioni bilaterali di doppia imposizione.

Ultima modifica: 02.04.2007
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