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Cooperazione amministrativa nel settore fiscale

La presente direttiva stabilisce norme più chiare e precise sulla cooperazione amministrativa fra i paesi dell’Unione europea (UE). Si applica alle imposte dirette e indirette non ancora contemplate da altre normative UE.

ATTO

Direttiva 2011/16/UE del Consiglio, del 15 febbraio 2011, relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale e che abroga la direttiva 77/799/CEE.

SINTESI

La presente direttiva abroga la direttiva 77/799/CEE e stabilisce nuove norme e procedure in relazione alla cooperazione tra i paesi dell’Unione europea (UE) ai fini dello scambio di informazioni pertinenti per l’amministrazione e l’applicazione delle leggi nazionali nel settore fiscale. Si applica a tutte le imposte, tranne le seguenti:

  • imposta sul valore aggiunto (IVA) e dazi doganali o accise contemplate da altre normative UE in materia di cooperazione amministrativa fra paesi UE;
  • contributi previdenziali obbligatori dovuti al paese UE;
  • diritti quali quelli per certificati e altri documenti rilasciati da autorità pubbliche;
  • tasse di natura contrattuale, quale corrispettivo per pubblici servizi.

Ai sensi della presente direttiva, il 17 giugno 2011 la Commissione ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale l’elenco delle autorità nazionali competenti dei paesi UE . L’autorità competente deve designare un ufficio centrale unico di collegamento, responsabile dei contatti con altri paesi UE nel settore della cooperazione amministrativa e che può essere responsabile dei contatti con la Commissione. L’autorità competente può anche designare servizi di collegamento con competenza attribuita in conformità della normativa o della prassi nazionale. Quando un servizio di collegamento o un funzionario competente riceve una richiesta di cooperazione che rende necessaria un’azione che esula dalla sua area di competenza, trasmette senza indugio tale richiesta all’ufficio centrale di collegamento del proprio paese e ne informa l’autorità richiedente.

SCAMBIO DI INFORMAZIONI

Scambio di informazioni su richiesta

Su richiesta dell’autorità richiedente, l’autorità interpellata deve trasmettere le informazioni pertinenti in suo possesso o che ottiene da indagini amministrative. Per procurarsi le informazioni richieste o condurre l’indagine amministrativa richiesta, l’autorità interpellata deve procedere come se agisse per conto proprio o su richiesta di un’altra autorità del proprio paese UE. I paesi UE non possono rifiutare di fornire le informazioni soltanto perché esse sono detenute da una banca o da altri tipi di istituto finanziario.

L’autorità interpellata deve confermare il ricevimento della richiesta entro sette giorni lavorativi e quindi fornire le informazioni al più presto e comunque entro sei mesi dalla data di ricevimento della richiesta. Tuttavia, se le informazioni sono già in possesso dell’autorità interpellata, queste devono essere fornite entro due mesi da tale data.

Scambio automatico obbligatorio di informazioni

Ogni autorità nazionale competente deve inviare all’autorità competente di qualsiasi altro paese UE, mediante scambio automatico, le informazioni disponibili sui periodi d’imposta dal 1° gennaio 2014 riguardanti i residenti in tale altro paese UE sulle seguenti categorie di reddito e di capitale:

  • redditi da lavoro;
  • compensi per dirigenti;
  • prodotti di assicurazione sulla vita non contemplati in altri strumenti giuridici UE sullo scambio di informazioni e altre misure analoghe;
  • pensioni;
  • proprietà e redditi immobiliari.

Scambio spontaneo di informazioni

Ogni autorità competente nazionale deve comunicare le informazioni all’autorità competente di ogni altro paese UE nelle seguenti situazioni:

  • l’autorità competente di un paese UE ha motivo di presumere che esista una perdita di gettito fiscale nell’altro paese UE;
  • un contribuente ottiene, in un paese UE, una riduzione o un esonero d’imposta che dovrebbe comportare un aumento d’imposta o un assoggettamento a imposta nell’altro paese UE;
  • le relazioni d’affari fra due contribuenti in paesi UE diverse sono svolte attraverso uno o più paesi in modo tale da comportare una diminuzione di imposta nell’uno o nell’altro paese UE o in entrambi;
  • l’autorità competente di un paese UE ha fondati motivi di presumere che esista una riduzione d’imposta risultante da trasferimenti fittizi di utili all’interno di gruppi d’imprese;
  • in un paese UE, a seguito delle informazioni comunicate dall’autorità competente di un altro paese UE, vengono raccolte delle informazioni che possono essere utili per l’accertamento dell’imposta in quest’altro paese UE.

Riscontro

Se ne riceve la richiesta, l’autorità competente che ha ricevuto le informazioni deve inviare il riscontro al paese inviante prima possibile e comunque entro tre mesi dal momento in cui sono noti i risultati dell’uso delle informazioni richieste.

ALTRE FORME DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA

Tra le altre forme di cooperazione amministrativa rientrano:

  • previo accordo tra l’autorità richiedente e l’autorità interpellata, funzionari designati dall’autorità richiedente possono essere presenti negli uffici amministrativi e possono partecipare alle indagini amministrative nel paese interpellato;
  • controlli simultanei di persone che presentano un interesse comune o complementare tra due o più paesi UE al fine di scambiare le informazioni ottenute;
  • notifica amministrativa;
  • condivisione delle migliori pratiche ed esperienze per migliorare la cooperazione.

Qualsiasi informazione comunicata tra paesi UE in conformità della presente direttiva è coperta dal segreto d’ufficio e gode della protezione accordata a informazioni di analoga natura dalla legislazione nazionale del paese UE che le riceve. Tali informazioni possono essere usate anche nei seguenti casi:

  • per l’accertamento e l’applicazione di altre imposte e dazi contemplati dalla direttiva 2010/24/UE;
  • per l’accertamento e l’applicazione dei contributi previdenziali obbligatori;
  • in procedimenti giudiziari e amministrativi derivanti da violazioni della normativa fiscale.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2011/16/UE

11.3.2011

1.1.2013

Articolo 8: 1.1.2015

GU L 64, 11.3.2011

Ultima modifica: 24.05.2011
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