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Rimborso IVA: soggetti passivi stabiliti in un altro paese dell’UE

La presente direttiva stabilisce le regole di rimborso dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) per i soggetti passivi non stabiliti nel paese dell’Unione europea (UE) di rimborso, ma in un altro paese dell’UE. Essa stabilisce altresì una nuova procedura interamente elettronica di richiesta di rimborso dell’IVA, che accelera la concessione di rimborsi ai richiedenti.

ATTO

Direttiva 2008/9/CE del Consiglio, del 12 febbraio 2008, che stabilisce norme dettagliate per il rimborso dell'imposta sul valore aggiunto, previsto dalla direttiva 2006/112/CE, ai soggetti passivi non stabiliti nello Stato membro di rimborso, ma in un altro Stato membro [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

Questa direttiva stabilisce le norme dettagliate per il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), previsto dalla direttiva 2006/112/CE, ai soggetti passivi non stabiliti nel paese dell’Unione europea (UE) di rimborso *, ma in un altro paese dell’UE.

La direttiva si applica ai soggetti passivi non stabiliti nel paese dell’UE di rimborso che, nel periodo di riferimento:

  • non avevano nel paese dell’UE di rimborso né la sede della propria attività economica né una stabile organizzazione dalla quale fossero effettuate operazioni commerciali, né, in mancanza di tale sede o stabile organizzazione, il domicilio o la residenza abituale;
  • non hanno effettuato cessioni di beni o prestazioni di servizi il cui luogo di effettuazione si possa considerare situato nel paese dell’UE di rimborso, fatta eccezione per le prestazioni di determinati servizi di trasporto e le cessioni di beni e prestazioni di servizi a soggetti debitori dell'IVA.

La direttiva 2006/112/CE stabilisce le operazioni che i paesi dell’UE possono esentare dall’IVA. I paesi dell’UE sono quindi tenuti a rimborsare ad ogni soggetto passivo, non stabilito nel paese di rimborso, l'IVA a lui addebitata in relazione a beni o servizi fornitigli da altri soggetti passivi in tale paese dell’UE o in relazione all'importazione di beni in tale paese, nella misura in cui i beni e servizi in questione siano impiegati ai fini delle operazioni elencate nella direttiva 2006/112/CE.

Per poter ottenere un rimborso nel paese dell’UE di rimborso, il soggetto passivo non stabilito nel paese di rimborso deve effettuare operazioni che danno diritto alla detrazione nel paese dell’UE in cui è stabilito. Se un soggetto passivo non stabilito nel paese dell’UE di rimborso effettua nel paese dell’UE in cui è stabilito sia operazioni che danno diritto alla detrazione sia operazioni che non conferiscono diritto alla detrazione in tale paese, il rimborso da parte del paese dell’UE di rimborso è ammesso soltanto per il pro rata dell'importo dell'IVA rimborsabile.

Richiesta di rimborso

Questa direttiva stabilisce una procedura interamente elettronica, che consente al soggetto passivo non stabilito nel paese dell’UE di rimborso di inoltrare a tale paese una richiesta elettronica di rimborso e di presentarla al paese dell’UE in cui è stabilito attraverso il portale elettronico predisposto da tale paese. La richiesta di rimborso si riferisce all’acquisto di beni o servizi fatturato durante il periodo di riferimento e all’importazione di beni effettuata durante il periodo di riferimento.

La richiesta di rimborso deve essere presentata al paese dell’UE di stabilimento al più tardi il 30 settembre dell'anno civile successivo al periodo di riferimento. L'importo dell'IVA che forma oggetto della richiesta di rimborso non può essere inferiore a 400 EUR. In caso di ritardo, da parte del paese, nel pagamento del rimborso, al richiedente spetteranno interessi sull’importo del rimborso.

Questa direttiva abroga la direttiva 79/1072/CEE, le cui disposizioni restano tuttavia applicabili per adempiere alle richieste di rimborso presentate anteriormente al 1° gennaio 2010.

Termini chiave dell’atto
  • Paese dell’UE di rimborso: il paese dell’UE in cui l'IVA è addebitata al soggetto passivo per beni o servizi fornitigli da altri soggetti passivi in tale paese dell’UE o per l'importazione di beni in tale paese dell’UE.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2008/9/CE

20.2.2008

1.1.2010

GU L 44, 20.2.2008

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2010/66/UE

21.10.2010

-

GU L 275, 20.10.2010

Le modifiche e correzioni successive della direttiva 2008/9/CE sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata ha solo valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Regolamento (CE) n. 1174/2009 della Commissione, del 30 novembre 2009, recante modalità di esecuzione degli articoli 34 bis e 37 del regolamento (CE) n. 1798/2003 del Consiglio per quanto riguarda il rimborso dell'imposta sul valore aggiunto ai sensi della direttiva 2008/9/CE del Consiglio [Gazzetta ufficiale 314 dell’1.12.2009].

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso a interpretare né sostituire il documento di riferimento, che costituisce l'unica base giuridica vincolante.

Ultima modifica: 09.03.2011
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