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Recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte ed altre misure

La presente direttiva stabilisce le regole secondo le quali i paesi dell'Unione europea (UE) devono fornire assistenza per il recupero di eventuali crediti relativi a dazi, imposte e altre misure applicate in un altro paese dell'UE. La presente direttiva intende migliorare e facilitare l'assistenza reciproca in materia di recupero all'interno dell'UE.

ATTO

Direttiva 2010/24/UE del consiglio, del 16 marzo 2010, sull’assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte ed altre misure.

SINTESI

La presente direttiva si applica ai crediti relativi a quanto segue:

  • la totalità delle imposte e dei dazi riscossi da o per conto di un qualsiasi paese dell'Unione europea (UE), ovvero per conto dell’Unione;
  • le restituzioni, gli interventi e le altre misure che fanno parte del sistema di finanziamento integrale o parziale del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);
  • i contributi e gli altri dazi sul mercato nel settore dello zucchero.

I paesi dell'UE devono notificare alla Commissione la propria o le proprie autorità nazionale/i competente/i entro il 20 maggio 2010. La Commissione pubblica un elenco di tutte le autorità nazionali competenti nella Gazzetta ufficiale. Ciascuna autorità competente deve designare un ufficio centrale di collegamento, che sarà responsabile dei contatti con gli altri paesi dell'Unione europea in questo settore.

Richiesta di informazioni

L'autorità competente è obbligata a fornire a un'altra autorità competente ogni informazione utile a tale autorità richiedente a recuperare i suoi crediti, a meno che:

  • l'autorità adita non sia in grado di ottenere tali informazioni per il recupero di crediti analoghi sorti nel suo paese;
  • le informazioni potrebbero rivelare un segreto commerciale, industriale o professionale;
  • la comunicazione delle informazioni potrebbe pregiudicare la sicurezza o l'ordine pubblico del paese dell'Unione europea adito.

Domanda di notifica di documenti

Quando viene richiesta la notifica di documenti relativi ai crediti, l'autorità adita deve notificare al destinatario tutti i documenti provenienti dal paese dell'UE richiedente, relativi ad un credito o al suo recupero.

La domanda di notifica deve contenere informazioni utili, come il nome, l'indirizzo del destinatario, l'obiettivo della notifica, una descrizione della natura e dell'importo del credito, e altri estremi riguardanti l'ufficio responsabile per i documenti e per ottenere ulteriori informazioni.

Misure di recupero

Prima che l’autorità richiedente presenti una domanda di recupero, si applicano le procedure di recupero adeguate disponibili, tranne nei casi seguenti:

  • quando è ovvio che non vi sono beni utili al recupero nel paese dell'UE richiedente ma l’interessato dispone di beni nel paese dell'UE adito;
  • quando il ricorso a tali procedure darebbe adito a difficoltà eccessive.

Qualsiasi domanda di recupero deve essere accompagnata da un titolo uniforme che consente l'esecuzione nel paese dell'UE adito.

L'autorità competente adita esercita le competenze conferitele e si avvale delle procedure previste dalle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative del paese dell'UE adito applicabili ai crediti riguardanti i medesimi dazi o le medesime imposte o dazi e imposte analoghi. Se l'autorità adita non ritiene che i medesimi dazi o le medesime imposte ovvero dazi e imposte analoghi siano applicabili nel paese dell'UE adito, essa applicherà invece le disposizioni riguardanti le imposte sui redditi delle persone fisiche.

Controversie

Le controversie concernenti il credito, il titolo iniziale o uniforme che consente l'esecuzione e la validità di una notifica da parte dell'autorità richiedente rientrano nella competenza degli organismi competenti del paese dell'UE richiedente. Le controversie relative alla validità di una notifica effettuata da un'autorità competente del paese dell'UE adito sono portate dinanzi all'organo competente di tale paese dell'UE.

L'autorità richiedente può formulare una domanda di recupero per un credito contestato. Se l’esito della contestazione risulta favorevole, l’autorità richiedente è tenuta alla restituzione di ogni importo recuperato unitamente ad ogni compensazione dovuta.

Modifica o ritiro della domanda di assistenza al recupero

L’autorità richiedente informa immediatamente l’autorità adita di qualsiasi modifica apportata alla propria domanda di recupero o del ritiro della stessa, precisando i motivi della modifica o del ritiro.

Domanda di misure cautelari

Qualora un credito o il titolo che consente l’esecuzione nello Stato membro richiedente sia contestato al momento della presentazione della domanda, l'autorità adita procede all'adozione di misure cautelari in base alla legislazione nazionale per garantire il recupero quando richiesto dall'autorità richiedente.

Limitazioni agli obblighi dell'autorità adita

L'autorità adita non è tenuta ad accordare l'assistenza al recupero se:

  • il recupero del credito comporterebbe gravi difficoltà di ordine economico o sociale nel paese dell'UE adito;
  • la domanda iniziale di assistenza si riferisce a crediti che risalgono a più di 5 anni prima;
  • l'importo totale dei crediti è inferiore a 1 500 euro.

Disposizioni generali

Tutte le informazioni e i documenti divulgati ai sensi della presente direttiva sono coperti dal segreto d’ufficio e godono della protezione prevista dalla legislazione nazionale del paese dell'UE che li riceve.

Questa direttiva abroga la direttiva 2008/55/CE a decorrere dal 1° gennaio 2012. I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono come riferimenti alla presente direttiva.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2010/24/UE del Consiglio

20.4.2010

31.12.2011

GU L84 del 31.3.2010

Ultima modifica: 11.06.2010
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