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Piano d’azione per la lotta contro le frodi a danno dell’IVA nell’Unione europea

Il piano d'azione a breve termine qui presentato è il primo passo verso una strategia coordinata più rigorosa in materia fiscale all'interno dell'Unione europea. Esso mira a realizzare tre grandi classi di misure che prevedono il miglioramento dello scambio d'informazioni tra gli Stati membri, il rafforzamento della cooperazione amministrativa tra gli Stati membri e in materia di lotta antifrode, e la fatturazione.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale europeo su una strategia coordinata per migliorare la lotta contro le frodi a danno dell'IVA nell'Unione europea [COM(2008) 807 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La Commissione europea presenta una piano a breve termine il cui obiettivo è quello di delineare una strategia coordinata in materia di lotta contro le frodi fiscali nel mercato interno. Sono stati presentati tre pacchetti di misure.

Ambito di applicazione

La presente comunicazione riguarda la lotta contro le frodi a danno dell'IVA e il recupero di tale imposta.

Prevenire le frodi IVA

Per prevenire le frodi IVA, la Commissione propone un complesso di misure volte a rafforzare i sistemi fiscali e la cooperazione in materia fiscale.

Essa propone di introdurre innanzitutto norme minime a livello UE per la registrazione e la cancellazione degli operatori nel sistema VIES, onde rendere più affidabili le informazioni contenute in questo sistema.

Gli operatori devono anche poter ottenere per via elettronica la conferma del nome e dell'indirizzo del partner commerciale soggetto a IVA.

Si propone inoltre di armonizzare e semplificare le regole di fatturazione al fine di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese e facilitarne il controllo. Tali misure prevedono, ad esempio, tempi di magazzinaggio comuni e norme armonizzate sulla data di fatturazione.

Inoltre è opportuno armonizzare il concetto di esigibilità dell'IVA sulle consegne dei beni e le prestazioni di servizi a livello intracomunitario per garantire che la trasmissione di informazioni avvenga contemporaneamente in entrambi gli Stati membri.

Individuare le frodi IVA

Per migliorare l'individuazione delle frodi IVA, la Commissione intende adottare misure volte a rafforzare l'efficienza delle amministrazioni fiscali e soprattutto a favorire una migliore trasmissione tra gli Stati membri delle informazioni sulle operazioni intracomunitarie.

Si propongono altresì delle norme in materia di esenzione dall'IVA all'importazione per inquadrare meglio queste operazioni.

La Commissione cerca inoltre di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri nel settore della cooperazione amministrativa. È infatti fondamentale che talune informazioni siano oggetto di uno scambio automatico. A tal riguardo sono già state intraprese varie azioni nel quadro del programma Fiscalis.

La Commissione propone di istituire un quadro giuridico per consentire all'autorità competente di uno Stato membro di avere automaticamente accesso ai dati specifici disponibili nella base di dati di un altro Stato membro che riguardano l'individuazione e le attività di un operatore.

Infine si propone la creazione di una rete europea, Eurofisc, di allerta precoce sui rischi di frodi IVA e per l'analisi di tali rischi.

Riscossione e recupero delle tasse

La Commissione intende proporre talune misure volte a rafforzare le possibilità per le amministrazioni fiscali di recuperare l'IVA persa in operazioni transfrontaliere fraudolente.

Il principio di responsabilità in solido in caso di perdita di gettito fiscale dovrebbe applicarsi all'operatore che non fornisce le informazioni necessarie relative alle operazioni intracomunitarie se tale mancato rispetto è la causa di una perdita delle entrate.

La Commissione prevede inoltre l'armonizzazione di strumenti che prevedono misure esecutive o cautelari, al fine di ridurre gli oneri amministrativi e di rafforzare l'efficienza del recupero.

Si rivela inoltre necessario garantire, in tutti gli Stati membri, una protezione adeguata di tutte le entrate IVA, da parte di tutti gli Stati membri.

Proposte legislative

Le misure precedentemente evocate sono oggetto di quattro «pacchetti» relativi a:

  • la riduzione dei termini per accelerare lo scambio d'informazioni tra gli Stati membri;
  • la riscossione e il recupero delle imposte in contesti transfrontalieri;
  • il rafforzamento della cooperazione amministrativa fra gli Stati membri;
  • taluni aspetti della lotte antifrode e in materia di fatturazione.

Riflessioni al di là delle proposte immediate

La Commissione suggerisce di creare un gruppo ad hoc con la partecipazione delle autorità fiscali e dei rappresentanti delle grandi, piccole e medie imprese. Compito di tale gruppo sarebbe esaminare in che modo l'impiego di strumenti informatici potrebbe migliorare, a reciproco vantaggio, le relazioni fra i soggetti passivi e le autorità fiscali in termini di obblighi IVA, revisione contabile e dichiarazione in generale.

Contesto

Il piano d'azione a breve termine è il risultato di un lungo dibattito lanciato nel 2006 dalla comunicazione che trattava della necessità di sviluppare una strategia coordinata volta a migliorare la lotta contro le frodi fiscali. Varie istituzioni europee, gli Stati membri e i rappresentanti del mondo economico si sono occupati di questi argomenti.

Il piano d'azione aggiorna la strategia di lotta contro la frode all’IVA.

Ultima modifica: 25.03.2009
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