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Un mercato unico per l'Europa del XXI secolo

Il mercato unico del 21° secolo può diventare ancora più integrato, aperto e concorrenziale. Occorre sfruttare meglio il suo potenziale sviluppando ulteriormente la conoscenza e l'innovazione, nonché la dimensione sociale e ambientale, in particolare per far fronte alla mondializzazione. La sua ottimizzazione deve mirare anche ai risultati e in questo senso occorre definire un nuovo approccio per valutare e conseguire tali risultati. Il mercato unico offrirà una scelta più ampia ai consumatori e più opportunità alle imprese.

ATTO

Comunicazione della Commissione del 20 novembre 2007 al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni intitolata «Un mercato unico per l'Europa del XXI secolo» [COM(2007) 724 definitivo – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Il mercato unico presenta dei vantaggi sia per i consumatori che per le imprese, in quanto favorisce la creazione di posti di lavoro e incentiva la crescita, la competitività e l'innovazione. Il mercato unico si è dimostrato essenziale anche per l'adeguato funzionamento della politica economica e monetaria dell'Unione europea (UE). Il suo potenziale, tuttavia, non è ancora valorizzato.

VALORIZZARE IL POTENZIALE

La Commissione propone un mercato unico del 21° secolo forte, innovativo e competitivo. Sulla base delle solide base esistenti, il mercato unico deve incentrarsi su settori fondamentali che possono rappresentare un valore aggiunto al fine di far fronte a nuove sfide.

Consumatori e imprese

Il mercato unico deve produrre risultati e benefici migliori per rispondere alle aspettative e alle preoccupazioni dei consumatori e delle imprese. Grazie a delle norme rigorose, ha permesso di garantire le protezione dei consumatori in termini di scelta e qualità dei prodotti, prezzi, diritti, lotta contro le pratiche concorrenziali sleali e abusi di posizioni dominanti ecc. Il mercato unico, tuttavia, può offrire di più in settori fondamentali come l'energia e le telecomunicazioni e in settori frammentati o caratterizzati dall'assenza di una vera concorrenza.

Occorre rafforzare la sicurezza e la qualità dei beni e dei servizi nonché il monitoraggio dei mercati. La sicurezza alimentare, i prodotti farmaceutici e i servizi finanziari al dettaglio costituiscono settori rispetto ai quali i consumatori devono essere educati e responsabilizzati al fine di trarre pienamente profitto dal mercato unico. Il diritto dei consumatori, in particolare in materia di contratti e di ricorsi collettivi, dovrebbe essere riesaminato per progredire verso un quadro semplice ed esaustivo di protezione.

Inoltre le piccole e medie imprese (PMI) non sono integrate nel mercato unico comune come le grandi imprese. La frammentazione fiscale e le barriere linguistiche, culturali e di consumo costituiscono gli ostacoli principali alla loro partecipazione. Il progetto di "legge sulle piccole imprese" [EN] basato sul principio "pensare innanzitutto in piccolo" e sul miglioramento del contesto fiscale dovrebbe apportare una soluzione adeguata a questo problema.

Far fronte alla mondializzazione

In un contesto internazionale in costante evoluzione, il mercato unico presenta numerosi vantaggi in termini di innovazione, competitività e scelta, nel rispetto delle esigenze di lavoro, salute e ambiente. Date le sue caratteristiche, ha attirato gli investimenti e le imprese straniere.

Pertanto l'UE deve mantenere questo processo per far fronte alla mondializzazione concentrandosi sui pilastri individuati nella comunicazione intitolata "Europa globale: competere nel mondo (BG) (CS) (ET) (GA) (LV) (LT) (HU) (MT) (PL) (RO) (SK) (SL)", ossia:

  • gli strumenti della politica commerciale e della politica della concorrenza che garantiscono uno spazio concorrenziale lottando contro le sovvenzioni straniere e altre pratiche sleali;
  • la promozione della cooperazione in materia di norme a livello multilaterale e bilaterale. L'UE deve ispirarsi alle norme internazionali e le sue norme devono fungere da riferimento a livello mondiale e garantirle un ruolo di leadership, in particolare quando si esprime con una sola voce;
  • la garanzia dei vantaggi derivanti dall'apertura dei mercati per i cittadini europei, in particolare in termini di scelta e prezzi, ma anche assicurando il follow-up degli accordi commerciali.

Fare della conoscenza e dell'innovazione la "quinta libertà"

Inizialmente fondato su prodotti di base e manufatti, il mercato unico deve integrare maggiormente i servizi che occupano un posto sempre più importante nell'economia della conoscenza. Deve valorizzare il potenziale offerto dalle nuove tecnologie a vantaggio di una quinta libertà, ossia la libera circolazione della conoscenza e dell'innovazione.

La direttiva sui servizi costituisce la base di questo processo. Tuttavia l'eliminazione degli ostacoli e il rafforzamento della concorrenza devono proseguire per offrire una scelta più ampia a prezzi inferiori ai consumatori e per rafforzare l'innovazione. Sono stati avviati dei progetti in questo senso in particolare per quanto riguarda le industrie in rete (energia, servizi postali, trasporti, telecomunicazioni ecc.). Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) costituiscono anch'esse un atout per lo sviluppo di servizi interoperabili nell'ambito dell'"e-mercato interno" (fatturazione elettronica, appalti pubblici in linea o dogana elettronica) senza creare ulteriori "e-ostacoli".

La mobilità dei lavoratori, dei ricercatori e degli studenti deve essere garantita per favorire lo scambio delle conoscenze. Il Settimo programma quadro della ricerca (7° PQ di RST) e il progetto di creazione di un "passaporto del ricercatore" costituiscono il presupposto della mobilità e dello sviluppo di reti di ricerca in seno allo Spazio europeo della ricerca (SER).

Dimensione sociale e ambientale

L'apertura dei mercati comporta delle conseguenze economiche e sociali. La Commissione rafforzerà le sue analisi di impatto per anticipare meglio le evoluzioni del mercato.

Lo sviluppo del mercato unico va di pari passo con l'agenda sociale europea. La coesione economica e sociale, sostenuta dai Fondi strutturali, consente di responsabilizzare i cittadini e le imprese e di diffondere i benefici del mercato in tutte le regioni dell'UE. A questo proposito il progetto concernente un"Gruppo europeo di cooperazione territoriale" (GECT) offre nuove possibilità di cooperazione transfrontaliera in settori quali la cultura, l'ambiente o le infrastrutture.

Le possibilità di occupazione e mobilità beneficiano di un sostegno rafforzato nell'ambito del piano d'azione per la mobilità professionale che tuttavia deve rispettare i diritti fondamentali dei lavoratori, tra cui quelli concernenti le pari opportunità. In quest'ottica sarà istituito il comitato aziendale europeo.

Lo sviluppo di "ecoindustrie" (settore farmaceutico o automobilistico) contribuisce alla dimensione ambientale del mercato unico. Sono necessari ulteriori investimenti, in particolare per contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici.

PRODURRE RISULTATI

L'UE allargata e diversificata dipende più che mai dall'adeguato funzionamento del mercato unico. L'UE deve concentrarsi sui fatti e gli effetti dei mercati, accordando la priorità ai settori in cui questi non funzionano adeguatamente e in cui le possibilità di miglioramento sono notevoli. Il monitoraggio dei mercati sarà approfondito per individuare le ragioni delle disfunzioni e il loro potenziale sulla base di indagini concernenti la competitività settoriale, i mercati pilota e i progetti di tecnologia congiunta. L'osservatorio dei consumatori, che sarà integrato nell'osservatorio del mercato unico a partire dal 2009, fornirà dati aggiuntivi sulle prestazioni del mercato dal punto di vista del consumatore e delle esigenze economiche e sociali.

Degli strumenti semplici ed adeguati consentiranno di orientare meglio e attuare il mercato unico senza produrre ulteriori regolamentazioni. Il ricorso agli strumenti e alle procedure esistenti nell'ambito delle diverse politiche deve essere razionalizzato per offrire un risultato ottimale. Ciò vale anche per gli strumenti di valutazione dell'attuazione della legislazione comunitaria. La Commissione riesaminerà gli interventi comunitari poco efficaci o superati.

Tutti i livelli di governance, le autorità e le parti interessate devono essere coinvolti sulla base di un decentramento rafforzato che determini l'appropriazione e la fiducia reciproca nell'ambito di rapporti di lavoro e approcci nuovi. Le reti che potrebbero basarsi sui "centri del mercato unico" sono, in questo senso, fondamentali per garantire il rispetto della legislazione comunitaria e la cooperazione, favorendo gli scambi di esperienze e di buone pratiche.

La comunicazione e l'accesso alle informazioni costituiscono la base della trasparenza e della conoscenza delle regole comunitarie. Gli Stati membri sono responsabili di questo aspetto. La realizzazione di questi obiettivi si basa in particolare sul progetto pilota di "ambasciatori del mercato unico" (personalità del mondo imprenditoriale e commerciale), su uno sportello unico che raggrupperà i diversi servizi al cittadino e alle imprese (Europe Direct, la vostra Europa, SOLVIT, il servizio di orientamento per i cittadini ecc.) nonché su un osservatorio del mercato unico adeguato per la valutazione delle prestazioni.

Ultima modifica: 26.05.2008

Vedi anche

Per saperne di più sul riesame del mercato unico, cfr. il sito della Direzione generale del mercato interno e dei suoi servizi [EN].

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