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Malta

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1) RIFERIMENTI

Relazione della Commissione [COM(1999) 69 def. [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale];
Relazione della Commissione [COM(1999) 508 def. [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale];
Relazione della Commissione [COM(2000) 708 def. [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale];
Relazione della Commissione [COM (2001)700 def. -SEC(2001) 1751 [Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale];
Relazione della Commissione [COM (2002)700 def. -SEC(2002)1407 [Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Relazione di valutazione della Commissione COM(2003) 675 def. - SEC(2003) 1206 [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Trattato di adesione dell'Unione europea [Gazzetta ufficiale L 236 del 23.09.2003]

2) SINTESI

La cooperazione tra l'UE e Malta a livello di ricerca e sviluppo tecnologico è proseguita principalmente attraverso il programma quadro dell'UE. Nel settore delle telecomunicazioni, Malta ha fatto notevoli progressi, ma la decisione del governo di mantenere il monopolio fino al 2010 rappresenta un problema piuttosto serio.

La Relazione dell'Ottobre 2002 sottolineava i progressi realizzati da Malta nel campo scientifico e della ricerca, grazie in particolare all'avvio di un esercizio nazionale di audit inteso a definire le priorità e ad aggiornare la politica. La relazione faceva presenti altresì i progressi realizzati nelle telecomunicazioni, principalmente in campo normativo.

La Relazione del novembre 2003 rileva che la legislazione maltese rispetta solo parzialmente gli impegni assunti nell'ambito dei negoziati di adesione nei settori delle telecomunicazioni e dei servizi postali. Per contro, nel settore delle scienze e della ricerca Malta soddisfa i requisiti definiti dai negoziati di adesione.
Il trattato di adesione è stato firmato il 16 aprile 2003 e l'adesione ha avuto luogo il 1° maggio 2004.

"ACQUIS" COMUNITARIO

Le attività di ricerca e sviluppo tecnologico (RST) svolte a livello comunitario, conformemente a quanto previsto all'articolo 164 del Trattato (ex art. 130G) e dal Programma quadro (art. 166, ex art. 130I), puntano a rendere più competitiva l'industria europea, a migliorare la qualità della vita, a promuovere lo sviluppo sostenibile e a contribuire all'elaborazione delle altre politiche comuni.

Gli obiettivi della politica comunitaria in materia di telecomunicazioni sono l'eliminazione degli ostacoli al buon funzionamento del mercato unico di apparecchiature, servizi e reti di telecomunicazioni, l'apertura dei mercati esteri alle imprese dell'UE e l'offerta di servizi moderni ai cittadini e alle imprese dell'UE. Questi obiettivi devono essere raggiunti mediante l'armonizzazione delle norme e delle condizioni di prestazione dei servizi, la liberalizzazione dei mercati di terminali, servizi e reti e l'adozione delle misure regolamentari necessarie.

VALUTAZIONE

Ricerca e sviluppo tecnologico

Nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico, la cooperazione tra Malta e l'Unione europea è proseguita principalmente attraverso il programma quadro. Nel corso del Quarto programma quadro, Malta ha deciso di non aderire formalmente a questo programma, ma ha impegnato 2 milioni di euro sul suo protocollo finanziario per promuovere l'integrazione nel programma quadro, progetto per progetto. A tal fine, il Consiglio maltese per la scienza e la tecnologia ha creato una rete di corrispondenti locali incaricati di sorvegliare questo processo.

Dopo l'ultima relazione Malta ha registrato considerevoli progressi. A decorrere dal 2001 il paese sarà pienamente associato al Quinto programma quadro. L'adozione effettiva dell'acquis è funzione dell'attuazione del programma quadro. L'isola si è anche dichiarata interessata ad aderire al Sesto programma quadro (2002-2006).

Malta ha lanciato un esercizio nazionale di audit e di prospezione in questo campo per definire le priorità e aggiornare la propria politica in materia di scienza, di ricerca e d'innovazione. Il Consiglio maltese per la scienza e la tecnologia (MCST), che coordina la partecipazione di Malta ai programmi di ricerca comunitari, ha istituito un'unità di pianificazione strategica con l'incarico di stabilire reti settoriali che forniscono consulenza in settori d'interesse nazionale. Sono state avviate azioni per elaborare progetti di ricerca e di sviluppo (R&S) a partecipazione mista, privata e pubblica. Nel 2001 l'MSCT ha organizzato numerose sessioni d'informazione riguardo ai programmi tematici e orizzontali del Quinto programma quadro.

Lo sviluppo del settore della ricerca e la sua integrazione effettiva nello spazio europeo richiederanno un aumento ulteriore delle spese sostenute dalle imprese per la R&S. Sarà anche opportuno stimolare le attività di ricerca nelle università e sostenere gli sforzi attuali intesi a incoraggiare la partecipazione delle imprese ai programmi quadro e all'elaborazione di progetti misti privati e pubblici di R&S.

La Relazione del 2003 della Commissione sottolinea che nel settore delle scienze e della ricerca Malta rispetta gli impegni assunti e i requisiti definiti nell'ambito dei negoziati di adesione e sarà pertanto in grado di attuare l'acquis dalla sua adesione.

Telecomunicazioni

Nel settore delle telecomunicazioni vi sono stati progressi dal 1993. Le reti di telecomunicazione maltesi, interamente digitali, forniscono servizi perfezionati quali la trasmissione di dati ad alta velocità, i servizi framerelay, le applicazioni telematiche, la telefonia mobile GSM e Internet. Il tasso di penetrazione della telefonia fissa (50,4%) si avvicina alla media degli Stati membri dell'UE.

La legislazione maltese in materia di telecomunicazioni è in gran parte conforme all'acquis comunitario del periodo 1998-2000 che consiste nell'eliminare gli ostacoli al buon funzionamento del mercato unico nel settore e nel fornire servizi universali moderni. Essa contiene tuttavia ancora una restrizione riguardo al numero di licenze (due) da rilasciare agli operatori di sistema e agli operatori di servizi pubblici e di telefonia mobile. Con tale restrizione non sarà possibile rilasciare nessuna licenza prima del 2005.
Per sviluppare ulteriormente la concorrenza sul mercato, Malta dovrà inoltre allinearsi con l'acquis del settore delle telecomunicazioni per quanto riguarda la selezione degli operatori e la tariffazione in funzione dei costi. Le autorità maltesi dovranno poi recepire il nuovo quadro normativo delle comunicazioni elettroniche adottato nel 2002.

Dal punto di vista istituzionale, lo Stato ha separato la funzione normativa e la funzione di controllo di Maltacom: l'organismo di regolamentazione per le telecomunicazioni riferisce al Ministero dei trasporti e delle comunicazioni e il Ministero dei servizi economici gestisce la funzione di proprietà.

Per avviare il processo di privatizzazione il governo Maltese ha venduto il 40% del capitale di Maltacom mediante un'emissione pubblica nel giugno 1998, 20% sul mercato interno e 20% nelle borse internazionali.

L'autorità maltese delle comunicazioni (MCA) ha reso pubblica nel giugno 2002 una decisione ufficiale che designa gli operatori con una posizione dominante sul mercato. Dal novembre 2001 tutti gli operatori hanno dovuto accordare un accesso telefonico ai servizi di emergenza. L'attuazione del nuovo piano di numerazione adottato lo scorso anno si è conclusa nell'aprile 2002. La MCA ha pubblicato inoltre diverse relazioni conclusive di consultazioni sul calcolo in funzione dei costi reali, gli obblighi di servizio universale e l'introduzione del controllo dei prezzi. Nel 2003 la Relazione della Commissione stima che l'autorità maltese delle comunicazioni sia pienamente in grado di assumere le sue funzioni.

L'infrastruttura del settore ha avuto uno sviluppo positivo, la rete fissa é ormai integralmente digitalizzata e ha raggiunto una percentuale di penetrazione del 53% per la telefonia vocale fissa. Dall'apertura di una seconda rete GSM, la percentuale di penetrazione della telefonia mobile ha raggiunto il 51% nel dicembre 2001. Il 29% della popolazione maltese ha accesso a Internet e il 71% delle famiglie ha la televisione via cavo, ossia la percentuale più alta dei paesi candidati.

Servizi postali

I servizi postali sono gestiti da Maltapost che è stata parzialmente privatizzata. Malta deve ancora completare l'allineamento della sua legislazione con l'acquis, soprattutto per quanto riguarda l'obbligo di servizio universale, gli aspetti contabili, la qualità del servizio, il regime generale di autorizzazioni e la concessione di licenze. Essa deve inoltre procedere al recepimento della seconda direttiva postale del 2002. Deve ancora essere approvato il progetto di legge che modifica la normativa sulle poste per consentire il recepimento dell'"acquis" e liberalizzare ulteriormente il settore.

Società dell'informazione

Nel 2001 é stato approvato un programma di "e-administration" per mettere a disposizione in linea la maggior parte dei servizi previsti da eEurope e completare l'operazione, mettendoli a disposizione tutti entro la fine del 2002, conformemente a quanto previsto dal piano d'azione 2003 eEurope+ (1).

1) Il piano d'azione eEurope + é inteso ad accelerare le riforme e la modernizzazione dell'economia dei paesi candidati all'adesione all'UE, a incoraggiare la creazione di capacità e di istituzioni, a migliorare la competitività globale e a rafforzare la coesione sociale. Il piano eEurope + è stato avviato dai primi ministri dei paesi candidati al Consiglio europeo di Göteborg (15-16 giugno 2001).

 
Ultima modifica: 27.11.2004
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