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Quadro giuridico applicabile ad un consorzio per un'infrastruttura europea di ricerca (ERIC)

I progressi della scienza a livello mondiale e il costo degli investimenti nelle nuove tecnologie inducono gli Stati membri a rafforzare la loro cooperazione per creare grandi infrastrutture di ricerca. Tuttavia, per sviluppare lo Spazio europeo della ricerca (SER) e la competitività è necessario un quadro giuridico applicabile a questo tipo di infrastrutture, al fine di ovviare alla mancanza di regole nazionali o internazionali adeguate. In risposta alle richieste degli Stati membri e della comunità scientifica, la Commissione adotta il presente regolamento, il cui obiettivo è agevolare l'istituzione e l'utilizzo comune di impianti di ricerca di interesse europeo da parte di diversi Stati membri e paesi associati al 7° programma quadro della Comunità per la ricerca e lo sviluppo.

ATTO

Regolamento (CE) n. 723/2009 del Consiglio, del 25 giugno 2009, relativo al quadro giuridico comunitario applicabile ad un consorzio per un’infrastruttura europea di ricerca (ERIC).

SINTESI

Il presente regolamento crea una base giuridica unica destinata ad agevolare la creazione e l'esercizio di un consorzio per un’infrastruttura europea di ricerca (ERIC) da parte degli Stati membri e paesi associati ai programmi quadro di ricerca della Comunità. Gli Stati membri restano tuttavia gli unici responsabili dell'elaborazione di un progetto di infrastruttura e della definizione degli aspetti principali quali lo statuto, la sede, ecc. Il presente quadro giuridico si applica unicamente alle infrastrutture di interesse paneuropeo.

Le attività dell’ERIC non possono avere finalità di lucro per impedire distorsioni della concorrenza. Un'ERIC può tuttavia svolgere attività economiche limitate, purché esse non mettano a repentaglio la finalità principale dell'infrastruttura di ricerca.

L’infrastruttura di ricerca creata dall’ERIC in virtù del presente regolamento deve rispettare le condizioni seguenti:

  • contribuire alla realizzazione delle attività di ricerca europee;
  • costituire un valore aggiunto nel settore scientifico e tecnologico a livello europeo e internazionale;
  • garantire l'accesso ai ricercatori degli Stati membri e dei paesi associati al programma quadro della Comunità per la ricerca e lo sviluppo;
  • favorire la mobilità dei ricercatori e lo scambio di conoscenze all’interno dello spazio europeo della ricerca (SER);
  • partecipare alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati delle attività di ricerca.

Le domande per la costituzione di un'ERIC vanno indirizzate alla Commissione per la valutazione. Esse devono contenere:

  • la richiesta di costituzione indirizzata alla Commissione;
  • una proposta di statuto (elenco dei membri, sede, denominazione dell’ERIC, diritti e obblighi dei membri, organi dell’ERIC e loro competenze, nonché il modo in cui essi sono costituiti e decidono, durata dell’ERIC, principi di base, lingua di lavoro, riferimenti alle disposizioni di applicazione dello statuto);
  • una descrizione tecnica e scientifica (vedere le condizioni summenzionate);
  • una dichiarazione dello Stato membro ospitante in cui esso riconosca l'ERIC in quanto organismo internazionale ai sensi delle direttive sull'IVA e sulle accise.

Tenuto conto dei risultati della valutazione e del parere degli Stati membri, la Commissione adotta la sua decisione e la notifica al richiedente. Se la Commissione approva la costituzione dell’ERIC, la sua decisione viene pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Durante il periodo di valutazione i richiedenti possono essere invitati a completare o a modificare la loro domanda.

L’ERIC è dotata di personalità giuridica e deve avere sede nel territorio di uno dei suoi membri (Stato membro o paese associato ad un programma quadro comunitario di ricerca). La sua denominazione deve contenere l’abbreviazione "ERIC".

L'ERIC deve sempre contare almeno tre Stati membri tra i suoi membri. Possono anche diventare membri i paesi terzi o le organizzazioni intergovernative.

L'ERIC è altresì considerata come un'organizzazione o un organismo internazionale ai sensi delle direttive sull'IVA, le accise e gli appalti pubblici; essa è pertanto esentata dall'IVA e dalle accise e le procedure degli appalti non rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva sugli appalti pubblici.

La responsabilità dei membri per i debiti dell'ERIC è limitata ai rispettivi contributi.

Il diritto applicabile è in primo luogo il diritto comunitario, in secondo luogo, il diritto dello Stato della sede legale o della sede operativa per quanto riguarda talune questioni tecniche e di sicurezza.

Cinque anni dopo la sua adozione la Commissione, con l'aiuto di un gruppo di esperti, procederà alla valutazione di questo quadro giuridico e presenterà una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio.

Contesto

Il presente regolamento rientra fra le cinque iniziative strategiche adottate per dar seguito al Libro verde sul SER , quale ad esempio la comunicazione su una programmazione congiunta della ricerca. Il presente regolamento incentiverà lo sviluppo di nuove strutture di ricerca paneuropee grazie alla creazione di un quadro giuridico adeguato. Questa iniziativa va ad aggiungersi all'attuazione della parte “Infrastrutture di ricerca” del programma specifico "Capacità", prevista dal 7° programma quadro per la ricerca.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 723/2009

28.8.2009

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GU L 206 dell’8.8.2009

Ultima modifica: 01.06.2010
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