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Programmazione congiunta della ricerca

Le sfide sociali legate ai cambiamenti climatici, alla salute o all'energia oltrepassano le frontiere degli Stati membri dell'Unione europea (UE). La ricerca in Europa dipende in larga misura dalla ricerca nazionale. Per intensificare l'impatto di quest'ultima, gli Stati membri devono coordinare i loro sforzi e accettare di condividere le loro risorse. Nella presente comunicazione, la Commissione europea propone agli Stati membri di adottare un nuovo approccio, detto di "programmazione congiunta", volto ad accrescere l'efficacia della ricerca europea ancora troppo compartimentata.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 15 luglio 2008, intitolata: "Per una programmazione congiunta della ricerca: cooperare per affrontare più efficacemente le sfide comuni" [COM(2008) 468 def. – Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Alla ricerca serve un nuovo modello di cooperazione tra gli Stati membri per poter affrontare una serie di sfide sociali essenziali per l'Europa, come la sicurezza alimentare, la salute, lo sviluppo sostenibile, la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, ecc., che travalicano le frontiere nazionali.

In Europa la ricerca nazionale rappresenta fino all'85% della spesa pubblica destinata alla ricerca. L'utilità dei programmi nazionali volti a rispondere alle esigenze o alle priorità nazionali è evidente. Tuttavia, gli Stati membri potrebbero unire i loro sforzi per migliorare l'impatto degli investimenti nazionali in determinati settori d'importanza strategica. Ciò permetterebbe di evitare il finanziamento di programmi di ricerca identici nei vari Stati membri e di rimediare alla mancanza di risorse.

Programmazione congiunta

La programmazione congiunta mira a rafforzare la cooperazione transfrontaliera, il coordinamento e l'integrazione dei programmi di ricerca degli Stati membri, che godono di finanziamenti pubblici, in un numero limitato di settori. Il suo obiettivo è quello di aiutare l'Europa ad affrontare le sfide sociali traendo il massimo profitto dai bilanci nazionali destinati alla ricerca.

La programmazione congiunta consiste nella definizione di una visione comune delle principali sfide di carattere socio-economico e ambientale in vista dell'elaborazione e dell'attuazione di prospettive e agende di ricerca strategiche. Per gli Stati membri ciò si tradurrebbe in un coordinamento dei programmi nazionali esistenti o nella creazione di nuovi programmi. In pratica si tratta di mettere in comune le risorse, selezionare gli strumenti appropriati, attuare, monitorare e valutare i comuni progressi. La partecipazione degli Stati membri è un percorso fondato interamente su una base volontaria. Gli Stati membri sono liberi di partecipare o di non impegnarsi.

La programmazione congiunta offre diversi vantaggi per le parti coinvolte. Permette essenzialmente agli Stati partecipanti di poter rispondere congiuntamente alle sfide comuni, di ampliare il ventaglio dei programmi di ricerca in tutta Europa e di evitare lo spreco delle risorse favorendo l'eccellenza. Permette altresì di sviluppare la cooperazione grazie alla condivisione delle conoscenze e delle competenze esistenti nei vari paesi europei, e di ridurre i costi di gestione attraverso una migliore visibilità dei programmi.

Attuazione

La presente comunicazione evidenzia tre fasi fondamentali conformi al ciclo di vita dei programmi di ricerca:

  • sviluppo di una visione comune;
  • adozione di un'agenda di ricerca strategica (ARS) che comporti obiettivi specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e definiti nel tempo (noti con la sigla SMART);
  • attuazione dell'agenda di ricerca strategica con il sostegno degli strumenti a disposizione della ricerca pubblica (programmi di ricerca nazionali e regionali, organizzazioni intergovernative di ricerca e regimi in collaborazione, infrastrutture di ricerca, programmi di mobilità, ecc...). L’attuazione può includere i finanziamenti e gli strumenti dell’Unione europea previsti dal 7° programma quadro.

Scelta dei settori specifici

I settori individuati devono rispondere ai seguenti criteri:

  • devono riguardare una sfida di portata paneuropea/mondiale in campo socioeconomico o ambientale;
  • devono essere finanziati da fondi pubblici;
  • devono offrire valore aggiunto nelle attività di ricerca la cui dimensione vada oltre le capacità individuali degli Stati membri);
  • devono consentire di fissare obiettivi chiari e realistici.

Inoltre la programmazione congiunta dovrebbe contribuire ad evitare la frammentazione e le duplicazioni nella ricerca in modo da migliorare la redditività dei programmi di ricerca e l'efficacia delle risorse pubbliche. La programmazione congiunta dovrebbe inoltre coinvolgere le iniziative pubbliche intraprese nel settore scelto e ottenere il pieno sostegno da parte degli Stati membri partecipanti.

La Commissione offre il suo sostegno per l'attuazione della programmazione congiunta. Il controllo e la verifica dei progressi sono affidati al Consiglio dell'Unione europea che potrà così prevedere determinate misure per facilitare l'attuazione delle iniziative di programmazione congiunta.

Contesto

La presente comunicazione è una delle cinque iniziative strategiche previste dalla Commissione nel 2008 a seguito del Libro verde intitolato "Nuove prospettive per lo Spazio europeo della ricerca" e riguarda in particolare la dimensione "Ottimizzare i programmi e le priorità di ricerca"; elimina inoltre gli ostacoli verso una società della conoscenza, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi della strategia di Lisbona.

Ultima modifica: 22.09.2008
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