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L'Unione dell'innovazione

L’Unione europea adotta un nuovo approccio strategico in materia di innovazione. L'iniziativa presentata dalla Commissione nel quadro della strategia Europa 2020 è volta a migliorare le condizioni dell'innovazione, attraverso tutte le fasi della ricerca e dello sviluppo. Questa iniziativa dovrebbe anche avere un impatto positivo sull' impiego, la crescita verde e il progresso sociale nell’UE entro il 2020.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 6 ottobre 2010, Iniziativa faro Europa 2020: l'Unione dell'innovazione [COM(2010) 546 def. - Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

L’Unione europea (UE) sviluppa una nuova politica della ricerca e dell’innovazione nel quadro della strategia Europa 2020. Questo nuovo approccio è volto in particolare a sostenere l'innovazione in aree che rappresentano delle sfide per la società europea, quali il cambiamento climatico, l'efficienza energetica, la sicurezza alimentare, la salute e l'invecchiamento della popolazione.

Pertanto, tra gli obiettivi da raggiungere entro il 2020, quello di investire il 3 % del prodotto interno lordo dell’UE in materia di ricerca e sviluppo.

Sviluppare le conoscenze e le competenze

I sistemi di istruzione e formazione devono essere modernizzati, in particolare al fine di incoraggiare l'istruzione scientifica, i programmi universitari interdisciplinari e le competenze informatiche.

Inoltre, lo Spazio europeo della ricerca (DE) (EN) (FR) deve essere realizzato entro la fine del 2014, promuovendo la mobilità e la cooperazione dei ricercatori. L'UE e gli Stati membri devono lavorare insieme alla costruzione di infrastrutture europee di ricerca prioritarie, nonché in materia di cooperazione scientifica e tecnologica internazionale.

Promuovere le imprese innovative

Le imprese innovative devono avere un migliore accesso ai mercati e ai finanziamenti. Pertanto, devono essere loro offerte diverse fonti di finanziamento, in particolare tramite la creazione di un fondo europeo di capitali di ventura. Inoltre, le loro attività transnazionali non devono essere frenate da ostacoli fiscali.

L’attività delle imprese nel mercato interno deve essere agevolata, in particolare grazie all’istituzione di un brevetto europeo, di un sistema unificato di soluzione delle controversie, ma anche migliorando l’interoperabilità dei prodotti e dei sistemi innovativi.

Favorire la creatività

L’Unione dell'innovazione promuove le iniziative congiunte di ricerca e il trasferimento di tecnologie tra gli Stati membri. I diritti di proprietà intellettuale e il libero accesso ai risultati della ricerca pubblica dovrebbero parimenti servire a promuovere la creatività.

Accrescere la coesione sociale e territoriale

I finanziamenti attuali e futuri dei fondi strutturali devono essere impiegati al servizio dell’innovazione. In particolare, devono essere utilizzati per finanziare sistemi nazionali d’innovazione, strategie di specializzazione intelligente, progetti transnazionali e d'innovazione sociale.

Impostare partenariati per l’innovazione

L’Unione per l'innovazione preferisce un nuovo approccio basato sui partenariati di operatori regionali, nazionali ed europei implicati nell'intera catena delle attività di ricerca e sviluppo.

Questi partenariati riguardano le aree in cui l'intervento del governo è chiaramente giustificato e la cooperazione degli operatori è più efficace. La Commissione ritiene essenziali una serie di condizioni interdipendenti per la riuscita dei partenariati. Essi devono:

  • concentrarsi su una problematica europea comune, con la definizione di obiettivi chiari e misurabili;
  • mobilitare le parti interessate per un lungo periodo;
  • essere più efficaci essendo condotti a livello europeo;
  • essere basati sui risultati in funzione di obiettivi mirati;
  • ricevere un sostegno finanziario sufficiente.

Aumentare l'effetto della cooperazione esterna

L’UE deve diventare un polo d'attrazione per gli universitari, i ricercatori e i cittadini di paesi terzi altamente qualificati. Inoltre, la politica europea delle relazioni esterne deve incoraggiare la cooperazione scientifica e le strategie internazionali di ricerca.

Ultima modifica: 04.03.2011

Vedi anche

  • Commissione europea, l’Unione dell'innovazione (EN)
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