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Realizzazioni, sfide e strategia per le regioni ultraperiferiche

La Commissione traccia un bilancio positivo della strategia di partenariato con le regioni ultraperiferiche (RUP). Essa presenta i progressi compiuti dal 2004 e propone di approfondire gli assi della strategia mediante la realizzazione di azioni complementari. Inoltre la Commissione consulta le parti interessate sulle prospettive di futuro della strategia per le RUP.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 12 settembre 2007, dal titolo «Strategia per le regioni ultraperiferiche: realizzazioni e prospettive» [COM(2007) 507 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Gli anni 2004-2007 sono stati essenziali per la realizzazione e la concretizzazione della strategia europea per le regioni ultraperiferiche (RUP). Gli strumenti chiave sono stati modificati e ridefiniti al fine di un migliore adattamento alle sfide e alle realtà di queste regioni. Tuttavia le politiche dell'Unione europea (UE) possono essere ancora migliorate, in particolare per rafforzare la coerenza dell'azione comunitaria.

Il presente documento riguarda le sette RUP dell'UE, cioè: la Guadalupa, la Guyana, la Martinica e la Riunione (cioè i quattro dipartimenti d'oltremare francesi), nonché le Canarie (Spagna), le Azzorre e Madera (Portogallo).

Azioni complementari per le RUP

La Commissione sottolinea la necessità di una gestione completa delle possibilità della strategia del 2004 mediante l'approfondimento dei suoi assi principali e l'attuazione di misure complementari.

La riduzione della carenza di accessibilità e degli effetti degli altri vincoli particolari delle RUP costituisce la prima priorità messa in rilievo per queste regioni. La Commissione suggerisce di cogliere le opportunità degli strumenti messi in atto di recente: assegni specifici per compensare i costi aggiuntivi in materia di trasporto e delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, reti transeuropee di trasporto (RTE-T), reti transeuropee d'energia (RTE-E) e MARCO POLO II, e valuterà le esigenze specifiche delle RUP nella relazione di applicazione dei programmi di opzioni specifiche alla lontananza e all'insularità POSEI.

L'aumento della competitività delle RUP rappresenta il secondo obiettivo che si iscrive nell'ottica della strategia di Lisbona e che necessita l'appoggio di strumenti adeguati quali:

Il rafforzamento dell'inserimento regionale delle RUP attraverso l'attuazione di un piano d'azione per il grande vicinato e un'innovazione della strategia del 2004 che intende rafforzare il dialogo fra le RUP e i loro vicini. Al fine di approfondire quest'asse prioritario, la Commissione propone varie misure, cioè:

  • la presa in considerazione delle specificità delle RUP negli accordi di partenariato economico (APE);
  • il coordinamento degli strumenti finanziari;
  • il rafforzamento dei collegamenti marittimi fra le RUP e i loro paesi terzi vicini;
  • la partecipazione congiunta delle RUP e dei paesi terzi nelle reti di ricerca e nei programmi quadro comunitari;
  • la considerazione delle particolarità delle RUP nelle politiche migratorie.

L'ultimo asse evidenziato riguarda lo strumento di sostegno per la compensazione degli effetti degli svantaggi delle RUP. La riforma delle politiche comunitarie consente, infatti, alle RUP di beneficiare, per il periodo 2007-2013, di assegni finanziari che compensano i fattori che nuociono alla loro regione (lontananza, insularità, rilevi e clima difficili, ecc.).

Sfide e consultazione

La Commissione distingue quattro temi sui quali desidera avviare la discussione con i suoi partner. Queste tematiche sono trasversali e presentano le maggiori sfide per il futuro della strategia nei confronti delle RUP.

La sfida del cambiamento climatico rappresenta una problematica importante tenuto conto della situazione geografica e della fragilità delle RUP. I fenomeni meteorologici estremi rischiano di moltiplicarsi e di influenzare le assi della strategia del 2004 (accessibilità, competitività e inserimento regionale). Di conseguenza, la Commissione invita le parti a pronunciarsi, fra l'altro:

  • sulle misure che consentirebbero la riduzione delle emissioni senza impatto negativo sull'accessibilità, sull'economia e sui cittadini delle RUP;
  • sul modo di sfruttare le nuove possibilità che la lotta contro il cambiamento climatico offre alle RUP in considerazione dei loro punti di forza naturali (geotermia, biodiversità ecc.) al fine di migliorare il loro equilibrio energetico e di rafforzare la loro competitività;
  • sulla possibilità di progredire sulla via dell'autosufficienza energetica sfruttando il potenziale di economia energetica.

L'evoluzione demografica e i flussi migratori hanno delle conseguenze sulla pianificazione territoriale, sul mercato del lavoro, sulle esigenze di formazione e sui servizi pubblici. La Commissione gradirebbe consultare le parti:

  • sul modo di prendere meglio in considerazione le sfide sollevate dalla pressione demografica e sui fenomeni di emigrazione verso la metropoli;
  • sul potenziamento delle misure che favoriscono l'integrazione dei migranti legali in questi territori;
  • sulle misure che consentono di fronteggiare le cause profonde della migrazione verso le RUP provocata, ad esempio, dal loro posizionamento geografico.

L'agricoltura continua a svolgere un ruolo fondamentale per l'economia delle RUP, sfavorite da fattori geografici e climatici. L'appoggio comunitario a favore dei vari settori agricoli si integra nel dispositivo POSEI, ciò che consente un approccio coerente dell'evoluzione del settore agricolo in queste regioni.

Il ruolo delle RUP nella politica marittima dell'UE costituisce una sfida strategica essenziale. Queste regioni, infatti, hanno una collocazione geografica nell'Oceano Atlantico, nell'Oceano Indiano e nel Mar dei Caraibi, che offre una dimensione marittima mondiale all'Europa. Se le RUP hanno partecipato attivamente alla consultazione sulla futura politica marittima dell'UE, la Commissione auspica tuttavia un dialogo sui seguenti temi:

  • la promozione degli strumenti di governance, come l'organizzazione di una conferenza per bacino allo scopo di elaborare una strategia coordinata, in seno ai vari bacini marittimi (Caraibi, Sud-est dell'Oceano Indiano, Macaronesia);
  • l'appoggio e la valorizzazione di varie attività economiche, di ricerca o di sviluppo tecnologico, come le tecnologie blu, migliorando l'informazione e la comunicazione nel settore;
  • la lotta contro la pesca illegale, il controllo degli oceani, la conservazione dell'ambiente marino, ecc.;
  • la gestione sostenibile delle zone costiere nelle RUP e il contributo di queste ultime allo sviluppo sostenibile dell'Europa.

Contesto

Lo statuto specifico delle RUP basato sull'articolo 299, paragrafo 2, del trattato CE ha spinto il Consiglio europeo del giugno 2002 a chiedere alla Commissione di presentare una strategia a favore delle RUP. La comunicazione del 2004 fa seguito a questa domanda e s'iscrive nel contesto della riforma della politica di coesione europea. La presente comunicazione traccia un bilancio dell'attuazione della strategia e avvia una consultazione delle parti che proseguirà fino a marzo 2008.

Il Consiglio europeo del 14 dicembre 2007 ha accolto positivamente la comunicazione della Commissione del 12 settembre 2007 e ha invitato la Commissione a trarre le conclusioni della consultazione in corso nonché a formulare delle proposte in materia (paragrafo 60 delle conclusioni del CE).

Ultima modifica: 08.01.2007
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